
ANSA
E’ un’Italia di donne vincenti. Le principali artefici del successo azzurro di queste Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono proprio le donne. Dai miracoli di Federica Brignone, alle imprese di Arianna Fontana, allo sguardo intenso di Stefania Costantini. Eccole le protagoniste assolute dei Giochi invernali più medagliati di sempre per il nostro Paese.
I numeri
L’Italia si trova al secondo posto del medagliere alle spalle della faraonica Norvegia e ha già surclassato il record dell’edizione del 1994 a Lillehammer dove le medaglie furono 20. Ma se contassimo solo i trionfi femminili, sarebbe proprio la squadra azzurra a imporsi davanti a Norvegia e Olanda con 11 medaglie sulle 23 totali (6 su 8 d’oro). Merito sicuramente di una delegazione di atlete mai così nutrita con 93 presenze e, udite udite, anche vicina alla parità maschile (103 atleti).
Le prime medaglie
Lisa Vittozzi conquista la prima medaglia al femminile di questi Giochi con l’argento nella staffetta mista nel biathlon. Si è ripetuta poi vincendo la medaglia più bella nella gara ad inseguimento di biathlon regalando al nostro Paese il primo oro in questa disciplina.
Nella staffetta mista ha gareggiato anche un monumento del biathlon come Dorothea Wierer. Per la 35enne di Brunico arriva un altro successo nella sua strepitosa carriera.
Lucia Dalmasso vince la sua prima medaglia in carriera. Nata a Feltre nel 1997 sembrava destinata allo sci alpino, ma un brutto infortunio (rottura di entrambi i legamenti delle ginocchia) ha fatto cambiare rotta a Lucia che nello snowboard ha trovato il suo posto definitivo che le ha regalato il terzo posto in questa edizione nello slalom gigante parallelo.
Sempre l’8 febbraio a Cortina arriva un altro bronzo quello di Sofia Goggia che a 33 anni raggiunge il traguardo di tre medaglie olimpiche in tre Olimpiadi diverse. Il vero miracolo arrivò l’anno scorso con l’argento a Pechino solo 23 giorni dopo dopo la lesione parziale del legamento crociato sinistro e piccola frattura del perone per una Goggia sempre più eroica.
Team event di pattinaggio
La medaglia di bronzo di Sara Conti insieme a Niccolò Macii nel team event di pattinaggio ha un valore speciale. Sara e Niccolò, pattinano insieme dal 2019 e per anni sono stati compagni anche nella vita. Nonostante la separazione, sono riusciti (grazie anche al supporto di uno psicologo) a solidificare l’intesa sul ghiaccio.
Nel gruppo del team event di pattinaggio presente anche Charlene Guignard, pattinatrice di origini francesi, compagna sul ghiaccio e nella vita di Marco Fabbri con cui ha vinto il bronzo.
Lara Naki Gutmann, 23 anni di eleganza e sinuosità, è l’unica italiana ammessa nel singolo femminile di pattinaggio di figura. Si appassiona al pattinaggio grazie a Carolina Kostner e la sua performance al team event le regala un fantastico bronzo.
Short track e una super Arianna Fontana
Arianna Fontana è diventata l’italiana più medagliata di sempre e il suo percorso trionfale ha avuto inizio con l’oro nella staffetta mista dello short track. Ha iniziato la sua Olimpiade vincendo l’oro nella Staffetta mista dello short track, poi l’argento nella finale dei 500 metri.
Insieme ad Arianna nel team della staffetta mista c’è anche Chiara Betti, nata 23 anni fa in provincia di Trento, presente anche ai Giochi di Pechino di 4 anni fa. Sprinter e pattinatrice di grande livello, dà un enorme contributo alla vittoria della medaglia più bella.
Anche Elisa Confortola è stata una delle protagoniste della vittoria nella staffetta mista la medaglia d’oro nella Staffetta mista dello short track, il 10 febbraio. Stessa classe di Chiara Betti, come anno di nascita, ma anche sui pattini anche se predilige le distanze lunghe. Come Betti rappresenta il futuro della Nazionale.
Lo sguardo di Stefania Costantini
Occhi fissi e concentrazione al massimo. L’espressione quasi impassibile nel dolce e determinato volto di Stefania Costantini, protagonista sul ghiaccio e anche sui social. Insieme a Amos Mosaner ha vinto la medaglia di bronzo nel doppio misto di curling, riuscendo a conquistare un’altra medaglia dopo l’oro vinto 4 anni fa a Pechino.
Due Ori per “La Lollo”
Francesca Lollobrigida vince la medaglia d’oro nella gara di velocità sia sui 3000 sia sui 5000 metri.Classe 1991, ha iniziato con i pattini a rotelle a soli 14 mesi. Diventa campionessa nel pattinaggio di velocità in linea, disciplina nella quale detiene 9 titoli mondiali in diverse specialità, per poi passare nel 2006 alla velocità su ghiaccio.
Il 15 marzo 2025 a Hamar diventa la prima donna italiana di sempre a vincere la medaglia d’oro nei Campionati mondiali di pattinaggio di velocità, sulla distanza dei 5000m. Nella medesima edizione ottiene il bronzo nella mass start. Con l’Italia ha partecipato a quattro edizioni dei Giochi olimpici invernali: Soči 2014, Pyeongchang 2018, Pechino 2022 e Milano Cortina 2026, ottenendo in Cina la medaglia d’argento nei 3000 metri e quella di bronzo nella mass start. Fra una gara e l’altra ha conseguito la laurea magistrale in scienze motorie
Il miracolo Brignone nello sci alpino
Due ori che sanno di vera impresa per Federica Brignone entrata di prepotenza nella storia dello sport italiano. Oro nel Super G e oro nel Gigante. Tutto questo 10 mesi dopo un infortunio gravissimo che sembrava volerla mettere fuori dai Giochi, dimostrando a sé stessa e al mondo che l’impossibile non esiste.
Oro e bronzo nello slittino
Verena Hofer arrivata quarta nell’individuale, riesce a salire sul podio vincendo un bronzo nella staffetta a squadre miste, nel cui team era presente anche Marion Oberhofer. L’atleta di San Candido qualche giorno prima si era resa protagonista sulla pista Eugenio Monti di Cortina di una gara strepitosa nel doppio femminile in coppia con Andrea Vötter, dove è arrivato uno straordinario oro.
Snowboard cross di lusso
Due medaglie da incorniciare anche per Michela Moioli, prima olimpionica di sempre nella storia azzurra nella sua specialità, lo snowboard cross, dove vince prima il bronzo e poi conquista l’argento in coppia con Lorenzo Sommaria nella gara a squadre miste.
La magia di Flora Tabanelli
Sulla scia di Federica Brignone, anche nello sci acrobatico Freeski big air esistono le eroine. La 18enne Flora Tabanelli all’esordio alle Olimpiadi conquista un glorioso bronzo al Livigno Snow Park, dopo che novembre si era procurata a causa di una caduto la lesione del legamento crociato del ginocchio destro.
La crescita dello sport femminile
Nell’Olimpiade invernale numero XXV le donne si impongono, dunque, nettamente nella personalissima sfida con gli uomini, segnale forte di come stia crescendo lo sport al femminile, in presenza e in talento. Avere come idoli queste grandissime atlete è di assoluta importanza per le generazioni future. Il tutto con il sentito augurio che questa resti un’eredità costruttiva, su cui fondare le basi per aumentare l’attenzione e l’evoluzione delle donne nello sport.
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