15 Febbraio 2019

Ho deciso di partecipare al game

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    Nessuno può fermare il processo di digitalizzazione che stiamo vivendo, ha travolto le nostre vite e ridisegnato la nostra quotidianità. Quando ho iniziato a rendermene conto, le nuove abitudini si erano già sedimentate nei miei gesti: su come lavoro, leggo, mangio, ma soprattutto comunico. Anche il mondo delle imprese non ne è rimasto indenne. Gli imprenditori devono riconsiderare la loro strategia nell'ottica del cambiamento apportato dalle nuove tecnologie digitali per restare competitivi perché improvvisamente ci siamo trovati tutti ad essere parte integrante del gioco. Si, del gioco o meglio il “The Game”,...

14 Febbraio 2019

In famiglia uomini nuovi per le nuove donne

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      Sono mamma di due figli maschi di 12 e 4 anni, e credo la vita mi abbia dato un’occasione preziosa per poter riflettere sul rapporto possibile tra i generi, attraverso loro. Ho iniziato a interessarmi a questo tema a 17 anni: mi imbattei, quasi casualmente, nell’immagine di Giuditta I (1901) di Gustav Klimt. Oltre all’icasticità dell’immagine, venni colpita dal fatto che quella donna fosse definita femme fatale. Per anni, da quel giorno, la curiosità mi spinse a voler comprendere ciò che significasse quell’epiteto: quello fu il tentativo, da parte di artisti e letterati, di esorcizzare la paura di fronte...

13 Febbraio 2019

Rugby, la mia sfida quando scendo in campo ad arbitrare

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        Quella dell’arbitro è una figura di cui si conosce soltanto il ruolo, ma di cui molto spesso si giudica l’operato. Quasi mai infatti si conosce la persona. L’arbitro è considerato come la “bestia nera”, una figura oscura che non si chiama mai per nome, che entra in campo con una divisa diversa da tutti gli altri perché non gioca né per una squadra né per l’altra: è “super-partes”. E’ così che, pronto alle critiche del pubblico, ed armato di fischietto e cartellini, la domenica scende in campo per decidere le sorti di una partita. Questo è il contesto sportivo-culturale in cui io a soli...

13 Febbraio 2019

Imparo ogni giorno ad essere papà

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    Ho degli orari assurdi. Tutti quelli che fanno il mio lavoro hanno un bioritmo sfasato rispetto al resto del mondo. Capita così che apro la porta di casa a tarda notte alla fine delle mie giornate. Ora, però, lo faccio senza accendere la luce e stando attento a non fare rumore. A tentoni nel buio arrivo in camera, Sara mi saluta fra i sogni di un sonno leggero da mamma e poi passo nel mio studio, dove ormai campeggia la culla in cui Rachele dorme beata, nelle posizioni più buffe. Allora mi dico "E' vero, è successo veramente. Sono diventato papà". Rachele è arrivata in un momento molto positivo della mia vita sia...

12 Febbraio 2019

Donne e Scienza, essere una nerd è cool

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        Sono stati scritti libri per spiegare alle bambine che, fin dalla più giovane età, è importante credere nel proprio talento; organizzate iniziative per ricordare alle ragazze che è fondamentale mantenere vive le proprie ambizioni; redatti studi e proposte per incoraggiare le ricercatrici ad affermare la propria intelligenza in contesti tuttora tradizionalmente chiusi. Eppure, ancora oggi abbiamo bisogno di simboli per ricordare al mondo intero che la strada per le donne che si misurano con la scienza è lunga, ma non impossibile! Ieri era la “Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza”,...

12 Febbraio 2019

Nello sport come nella vita, come si fa a rialzarsi dalle sconfitte?

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      Nella mia carriera sportiva ho vinto tutto quello che potevo vincere. Volevo l’Italia e mi sono presa l’Italia, volevo l’Europa e ho conquistato l’Europa. Poi ho voluto il mondo e, dopo tanti sacrifici, sono salita sul tetto del mondo. A 27 anni sono infatti diventata la campionessa mondiale di karate. In ogni curriculum è, ovvio, si scrivono solo le vittorie, che sono tante, però di sconfitte alle spalle ce ne sono a centinaia. Sconfitte agonistiche sui tatami del mondo ma anche momenti difficili nella vita personale. Non siamo invincibili, piuttosto cadiamo e ci rialziamo mille volte e soprattutto prima di...

12 Febbraio 2019

Donne in finanza, quanto servono i capi illuminati!

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    Qualche tempo fa entro nella sala di un evento a cui era presente tutto il vertice della finanza italiana (del settore pubblico e privato). Mi guardo intorno e vedo una distesa di completi blu, grigi e neri: eravamo forse 10 donne su 80 persone. Mi si avvicina una donna sorridendo e mi dice “cercavo le quote rosa” (lo stesso istinto che avevo avuto io!). Questo episodio spiega bene i numeri che seguono. Nel settore finanziario le donne costituiscono circa la metà della forza lavoro a livello globale: in Italia erano circa il 44% nel 2015. Le donne in posizioni di vertice sono però circa il 22% nel settore pubblico e...

11 Febbraio 2019

Venezuela, non mancano le catene umane dentro e fuori dal Paese

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    Parlare di ciò che si prova sulla pelle quando, come madre, come figlia, come sorella, come amica, come poeta e come cittadina italo venezuelana, vedi che il Paese dove sei nata si sgretola precipitando verso il fallimento più assoluto, è doloroso. Non si può immaginare il senso di impotenza che i venezuelani hanno vissuto in questi ultimi anni. Un senso di impotenza che fa soffrire e scatena una solitudine interiore che quasi immobilizza anche nei comportamenti e nelle consuetudini di vita. Sradicando tradizioni popolari e intaccando amicizie e parentele. I pensionati di lavori più modesti stanno anche peggio....

11 Febbraio 2019

Magistratura, imparare l'imparzialità è difficile ma lo dobbiamo al popolo italiano

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    Il pensiero della differenza di genere ci ha insegnato che essere un uomo o una donna, in qualsiasi contesto, non è un dato neutro. E’ l’unico dato, originario, con cui facciamo i conti, da quando nasciamo a quando muoriamo. Anzi, che ci portiamo oltre, anche nella memoria altrui. L’essere stati noiosi, neri, bianchi, coraggiosi, arroganti, omosessuali, sposati, corrotti finisce con il nostro corpo. Quel che resta, imperituro, è il nostro nome al maschile o al femminile. Appartenere ad un genere segna la storia di una vita, di un progetto, di un modo di essere, di un’aspettativa sociale, di un ingabbiamento...

10 Febbraio 2019

Ogni anno quasi 35mila bambini nascono prematuri

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    “…Allora, mi raccontò, doveva fare uno sforzo su se stessa per non arrabbiarsi con quelle mamme che, come è forse normale che sia, pretendevano un bambino perfetto e, proprio come me quando era nato neanche immaginavo il mondo incompiuto, doloroso e duro che scorreva silenzioso a pochi passi da loro. Mamme baciate dalla fortuna, appagate ma forse non abbastanza consapevoli del miracolo che veniva concesso…”.   Questa è la storia di Giuliana, e di tutte le madri che vivono l’esperienza di un parto prematuro. Esperienza che per alcune, come nel caso di Giuliana, significa partorire un figlio di 26 settimane e...