20 Novembre 2019

Fondi regionali e servizi comunali: così ho fondato una casa editrice tutta mia

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Oriana ha 28 anni e una casa editrice tutta sua. L’ha fondata cinque anni fa perché, dice, nonostante tutti i libri che c’erano in giro, fin da piccola pensava che mancasse qualcosa. Che cosa? Un editore sui generis, che per esempio fosse attento al teatro contemporaneo, oppure che sapesse raccontare la filosofia in un modo diverso, più accattivante, più moderno. E proprio Sui Generis, alla fine, è il nome che ha scelto per, la sua casa editrice: “Formalmente è nata il 27 novembre del 2014 - racconta - fra pochi giorni festeggio il primo lustro”. Come ha fatto una ragazza  allora 23enne, neolaureata in Lettere, a...

19 Novembre 2019

Standout Woman Award a Marisa Cinciari Rodano, 98 anni e una vita nelle istituzioni

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          È stata la prima donna nella storia italiana eletta alla carica di vicepresidente della Camera dei Deputati (1963-1968). Come parlamentare europea (1979-1989) è stata componente della Commissione ad hoc sulla condizione della donne del Parlamento Europeo (1979-1981), presidente e relatrice generale della Commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo sulla “Situazione della donna in Europa”(1981-1984) e vicepresidente della Commissione dei diritti delle donne del Parlamento Europeo (1984-1989). È stata cofondatrice dell'UDI. E' Marisa Cinciari Rodano, oggi 98 anni, premiata speciale al Merito...

18 Novembre 2019

Valentina Steinmann: «L’obiettivo di un imprenditore deve essere di creare lavoro»

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    Cinquecento anni: sarebbe questo il tempo stimato di smaltimento e biodegradabilità per un pannolino usa e getta. Se consideriamo che questo tipo di pannolino è nato nel 1961, non ci siamo ancora neanche avvicinati a smaltire quelli dei primi bambini che li hanno indossati, che nel frattempo sono diventati adulti e vanno verso la pensione. Si aggiunga a questo pensiero il fatto che mediamente ogni bimbo utilizza tra i 5.000 e gli 8.000 pannolini nel corso dei primi anni di vita. Con questi pochi numeri ci si può fare subito un’idea dell’impatto che può avere sull’ambiente un bambino di neanche tre anni. E se è...

18 Novembre 2019

L'ascesa dei consumatori consapevoli: cosa vogliono i giovani dalla moda?

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    Il pianeta brucia e le nostre abitudini di acquisto non l'aiutano. La situazione è tale che il Guardian ha scelto di adottare nuovi termini per raccontare la crisi climatica in corso. Linguaggio e immagini – ha comunicato la testata anglosassone - saranno più duri rispetto al passato per mostrare la situazione che stiamo realmente vivendo. Chi sembra avere afferrato la dimensione del problema sono le generazioni più giovani: Millannial e GenZ. Scendono in piazza a protestare contro chi ruba loro il futuro e chiedono azioni concrete per il clima da parte dei decision maker della politica e dell'economia internazionale....

21 Ottobre 2019

Biofficina Toscana, creare una bellezza che sia sostenibile anche per l’ambiente

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      Vicino a Massa Rosa, in provincia di Lucca, Elena coltiva l’eucalipto. Dai suoi campi, laggiù in fondo, si vede il mare. E dalla costa della Toscana del Nord parte del suo raccolto viaggia per gli Stati Uniti dove diventerà un bouquet di fiori. Irene, invece, coltiva olivello spinoso e melograno, più giù vicino a Bibbona in provincia di Livorno. L’olivello viene potato una volta all’anno invece che ogni 6 mesi, così, dice Irene, riposa di più. Nel campo accanto Rita ha una coltivazione biodinamica di peperoncino. Da loro non si vede il mare, ma quando spira il vento dalla costa ne arriva il profumo. Nascono...

02 Ottobre 2019

Le aziende crescono con l’export ma l’export non è donna

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    Marco Polo non porta la gonna. I giornali sono pieni di titoli “il settore tal-dei-tali si salva solo grazie all’export” e le donne sono tagliate fuori dal business del commercio internazionale. Siamo abituate a pensare che guadagniamo meno, che occupiamo meno poltrone o che guidiamo meno governi. Ma che anche vendessimo meno all'estero questo no, non me lo aspettavo. Peraltro, con percentuali decisamente ingenerose. Perché se nel caso dei ministeri o degli stipendi la media è di uno a tre, nel caso dell’export siamo a un rapporto di uno a cinque: solo un’azienda europea che esporta su cinque è guidata - o...

16 Settembre 2019

Valentina Passalacqua punta sulla vinificazione naturale per conquistare l'estero

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  Giulia prende per mano Agnese e passeggia fra i filari. Valentina Passalacqua, la mamma, le guarda qualche passo più indietro e passando accanto alle viti accarezza le foglie, così importanti per la vinificazione del succo dei grappoli d’uva. Valentina sa di aver fatto la scelta giusta. Era questa la vita che voleva. La storia di Valentina Passalacqua ha inizio nel 2008 con una svolta e un taglio radicale col passato. Con una laurea da giurista d’impresa in tasca e un MBA conseguito a Londra, si apprestava a lavorare per l’azienda di famiglia, e, perché no, a spiccare il volo lontano da casa e anche...

23 Agosto 2019

Perché ora le aziende decidono di trascurare gli azionisti

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      Alcune cose serve ripeterle. Perciò, se qualche passaggio del nuovo Manifesto dell'associazione americana Business Roundtable sulla ragion d'essere di un'azienda vi suona familiare (perché lo avete già letto nei libri universitari qualche decade fa), non lasciate che questo sgonfi l’entusiasmo per una tendenza in corso negli Stati Uniti, patria regina del capitalismo, culminata questa settimana proprio nel testo firmato da 181 amministratori delegati delle principali aziende. Fino al giorno prima di questo manifesto - e negli ultimi 22 anni - i ceo hanno infatti venerato un solo dio, l’azionista, e i...

19 Agosto 2019

Biospremi, quando una startup nasce da una famiglia di frantoiani

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      «Siamo frantoiani». Queste sono le prime due parole che Dina La Greca, fondatrice insieme alla sorella Enza, della startup siciliana Biospremi, e responsabile marketing, pronuncia per descrivere l’azienda di famiglia, situata nell’entroterra tra Nicosia, in provincia di Enna, e Catania. È un’affermazione perentoria di identità, ma è anche al tempo stesso l’inizio di questa storia imprenditoriale. È qui il cuore della storia. È da qui che prende il via il senso di un percorso destinato a rivoluzionare per sempre il settore dell’estrazione olearia. La giovane società, infatti, è titolare di un brevetto...

30 Luglio 2019

Ospitalità diffusa: locale, digitale, ma soprattutto in mano a imprenditrici

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    Si chiama “ospitalità diffusa” ed è un segmento del turismo relativamente recente in Italia che comprende alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale. Un’offerta che si affianca a bed and breakfast e agriturismi, ma che sostanzialmente utilizza il patrimonio delle seconde case inutilizzate, 5 milioni secondo gli ultimi dati Istat disponibili.     In questo panorama ha fatto capolino quattro anni fa Italianway, startup del settore turismo-hospitality, che gestisce oltre 500 immobili, e che ha chiuso il 2018 con un giro d’affari di 11 milioni di euro. La società ha lanciato il primo franchising...