06 Maggio 2021

Cara Alley, essere mamme non vuol dire dimenticarsi di se stesse

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    Cara Alley, tra qualche giorno tornerà come ogni anno la festa della mamma. Con uno sguardo tutto rosa ne celebreremo la bellezza, la bontà, la dolcezza e l’amore infinito. Questo mi riporta alla visione che avevo della maternità quando ero incinta, 4 anni fa, a 39 anni. Non sopportavo che alcune mamme mi dicessero che non avrei più dormito, che non avrei avuto più tempo, che avrei racimolato i minuti per me stessa, che la vecchia vita era finita, suggerendomi così di godermi gli ultimi momenti di pace. Io cercavo di tenere le mie lenti rosa, immaginavo che di tempo per le lenti nere ce ne sarebbe stato abbastanza...

01 Aprile 2021

Cara Alley, la rivoluzione inizia quando meno te lo aspetti

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  Le rivoluzioni iniziano senza far rumore. Come fiumi carsici scavano dentro di noi per poi emergere liberando tutta la loro forza dirompente, per troppo tempo rimasta prigioniera. A svegliare le coscienze spesso sono eventi non prevedibili, come un volantino incartapecorito dalla pioggia e dal sole che resiste aggrappato al suo lampione. Ma anche una conversazione origliata in sala d’attesa aspettando il proprio turno. Oppure, come è successo a me, scorrendo l’elenco dei corsi di formazione on line. Tra i titoli del portale di formazione professionale dell’Ordine dei Giornalisti la corsa dell’occhio si è fermata su:...

12 Febbraio 2021

Cara Alley, l'inclusione scolastica non si fa fuori dalle aule

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          In tempi non sospetti CoorDown ha realizzato una campagna globale sul tema dell’inclusione scolastica. In molti in Italia hanno sostenuto che il problema non ci riguardasse direttamente. Invece la minaccia è ora in casa nostra. “Lea Goes to School" (che potete vedere qui sotto, qui il libro) raccontava la storia di una bambina con sindrome dei Down per la quale è stato costruito un mondo a parte: amici speciali, classe speciale, lavoro speciale, casa speciale. Lea però si ribella e chiede di giocarsi la sua partita nel mondo di tutti. Al grido di “l’inclusione inizia dalla scuola” aprimmo un...

18 Dicembre 2020

Cara Alley sulla scuola ecco quali sono le grandi lezioni per il futuro

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Cara Alley, l’altro giorno, su Facebook, sono incappato in un post (a tema scolastico) interessante. A scriverlo? Lorella Carimali, milanesissima insegnante di matematica allo Scientifico Vittorio Veneto. La professoressa Carimali, che ha fatto parte della task force della ministra Azzolina per la ripresa delle scuole, in risposta all’insanabile diatriba tra scuolapertisti e scuolachiudisti, ha infatti affermato: “Basta! Silenzio, per favore! Tutto è diventato contrapposizione per salvare noi stessi. Anche sulla scuola, una battaglia: scuole aperte o chiuse senza chiedersi che cosa voglia dire tenere aperta o chiusa una...

15 Dicembre 2020

Violenza contro le donne, basta con la colpa data alle vittime

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Cara Alley, nella puntata di Mattino Cinque di qualche giorno fa, l'avvocata Anna Maria Bernardini de Pace, sottolineava come sul caso Genovese, la responsabilità fosse della vittima, perché non doveva recarsi alla festa. Sono rimasta indignata da quell'intervento, pertanto ci tengo a spiegare e sviscerare determinati concetti. Sappiamo benissimo che la violenza contro le donne è un problema sociale e culturale, dunque bisognerebbe intervenire su un piano culturale - formativo e su un piano politico. Innanzitutto formare gli psicologi, gli assistenti sociali, le forze dell'ordine, medici, infermieri e tutti coloro che entrano...

11 Dicembre 2020

Cara Bari, per la prima volta nella mia vita non ci vedremo a Natale

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    Cara Bari, ti scrivo questa lettera, perché anche io ho bisogno di scrivere a qualcuno per Natale. E siccome a Babbo Natale ho smesso di credere da parecchio e Gesù Bambino è troppo piccolo per capirmi, scrivo a te. Per la prima volta nella mia vita, e 40 anni non sono pochi, non ci vedremo a Natale. Tu dirai “vabbè, che sarà mai, ci ritroviamo presto”, però ci tenevo a scriverti. Come atto intimo, seppur condiviso. Da quando non ho più i genitori, penso che la mia famiglia sia tu. In realtà l’ho sempre pensato: per quanto mi possa far piacere vedere parenti più o meno stretti, e amici che in realtà...

08 Dicembre 2020

L'odissea di una madre e la paura di perdere sua figlia

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  All'indomani della ricorrenza del 25 novembre per il contrasto alla violenza contro le donne ho ricevuto la sentenza di un procedimento civile per il riconoscimento di mia figlia che andava avanti dall'inizio del 2017. Sono rimasta incinta a luglio del 2015 in seguito a un temporaneo riavvicinamento al mio ex, con il quale avevo vissuto una storia a dir poco “turbolenta”. Cerca da subito di convincermi che la cosa migliore è abortire, pretende che sia io addirittura a desiderarlo. Mia figlia nasce ad aprile 2016. Il mio ex si fa vivo tramite messaggio a giugno e manifesta l’intenzione di riconoscere la bambina. Inizia una...

01 Dicembre 2020

Cara Alley, vorrei poter fare gli auguri a mio figlio per il suo compleanno

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  Buongiorno vorrei raccontare la mia triste vicenda iniziata 13 anni fa quando conobbi il padre di mio figlio. Da subito capii che c'erano delle “ anomalie” nei suoi atteggiamenti e subito mi rivolsi al Centro antiviolenza del mio Comune, che mi sostenne per anni. Appena lo conobbi rimani incinta e da li cominciarono le vere e proprie violenze fisiche e psicologiche, con le continue richieste di abortire e con vessazioni a me e alla mia famiglia. Nonostante ciò, decisi di portare avanti la gravidanza e mio figlio nacque nel dicembre 2007. Il padre lo riconobbe, sotto le pressioni della sua famiglia. Rimase con me fino a che...

21 Maggio 2020

Il regalo della solitudine: fermarsi per ripartire

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      Viviamo costantemente con la paura della solitudine e in una società in cui si evita ad ogni costo di ritrovarsi soli ,ecco che una pandemia scoppia all’improvviso e lascia tutti chiusi dentro quattro mura in compagnia di se stessi e del proprio Io. In questi giorni ho osservato, attraverso i social network, il comportamento dell’essere umano di fronte ad una condizione di solitudine forzata e analizzando attentamente non posso che arrivare ad una sola conclusione:”L’incontro del proprio sé spaventa la maggior parte degli individui.” Nella prima settimana di reclusione in molti si sono affannati alla...

04 Maggio 2020

Cara Alley, la didattica a distanza crea differenze incolmabili fra i bambini

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  Cara Alley, Senza le nostre relazioni non siamo niente. L’ho sempre pensato. E ora, sospesa come tutti in questa “bolla” spazio-temporale in cui l’arrivo di questo virus ci ha costretti, il pensiero è passato dalla testa alla “pancia” e mi trovo in apnea ad attendere con ansia il momento in cui potremo tornare a “uscire con”. Perché la nostra vita non tornerà come prima quando riapriranno le aziende e i bar (per quanto il rituale del caffè sia tra le abitudini quotidiane che più mi mancano), ma quando potremo uscire fuori dalle nostre case, come e con chi più ci piace e, soprattutto, alla distanza...