06 Dicembre 2019

Il talento: come trovarlo quando pensi di non averlo

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Questa è la storia di un ragazzo anglo-israeliano, Guy, che aveva appena finito di studiare in America, ed era senza lavoro. Era il 2010 nel pieno della crisi finanziaria e i posti di lavoro scarseggiavano anche in America. Cercando disperatamente lavoro, aveva trovato una buona opportunità in un fondo di investimento. L'azienda, nota per il suo processo di recruiting molto selettivo, prendeva solo laureati provenienti dalle Università più prestigiose (Ivy League). Guy, che aveva conseguito il suo dottorato da Harvard solo pochi anni prima, era entusiasta dell'opportunità e desideroso di unirsi a quella azienda. Andò avanti...

22 Novembre 2019

Il pensiero strategico che ci salverà

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      Cogliere l’essenza, in qualsiasi ambito, si rivela una sfida sempre più difficile in un’epoca di complessità e post-verità, dove tutto si mischia in un polverone di incertezze e di mistificazioni. Non fa certo eccezione l’economia, in cui due fattori in particolare – globalizzazione e digitalizzazione – hanno fatto saltare negli ultimi trent’anni punti fermi e pratiche consolidate. A prima vista, il nesso potrebbe sfuggire, ma in realtà è assai stretto, perché il cuore del pensiero strategico non è altro che la capacità di cogliere l’essenza. La definizione di strategia come “pensiero...

13 Novembre 2019

Cosa manca alla leadership femminile nell'era digitale?

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      In anni in cui le fake news impazzano in rete, rendendo sempre più complicato delineare il confine tra ciò che è vero e ciò che non lo è, i dati – raccolti, elaborati ed esposti in modo corretto – diventano forse l’unica fonte di verità, su cui sia possibile costruire un ragionamento fondato. Questo, a maggior ragione, su temi delicati e facilmente strumentalizzabili, come - ad esempio - gli immigrati, la sicurezza, l’euro e perché no, le donne. O, meglio, l’affermazione femminile nel mercato del lavoro, che spesso e volentieri viene liquidato come un non problema. Ecco perché ogni ricerca seria sul...

12 Novembre 2019

Perché il mentoring aiuta le professioniste a fare carriera

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        "Quando avevo trent'anni lavoravo in una grande azienda e ho ricevuto una proposta di lavoro in Brasile. Mi ero appena fidanzata e il mio capo di allora aveva cercato di trattenermi anche mettendomi in guardia rispetto alle evoluzioni del mio percorso professionale. Ho scelto senza lasciarmi influenzare dalle conquiste immediate e dalle convenzioni sociali, sapendo bene quello che volevo. E sono partita. Tre anni più tardi sono tornata in Italia: l´azienda nel frattempo era cambiata ma io ho comunque continuato la mia crescita e mi sono sposata con il mio fidanzato, che mi aveva aspettata".     Così...

18 Ottobre 2019

Tre cose da fare quando un collaboratore di talento diventa troppo emotivo

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        Spesso le persone di talento in azienda sono anche le più “fumantine”. Una persona che ha punti di vista originali, è sensibile ai dettagli, è creativa… è inevitabilmente anche “emotivamente bisognosa”. Difficile infatti che sia fredda e razionale: la creatività, affermano studi in ambito neuroscientifico, proviene spesso proprio dalle insicurezze; e altri talenti, come la capacità di comprendere gli altri e il pensiero laterale, derivano da condizioni di sensibilità che non è facile controllare. Per questo a volte anche il talent management può far paura: far emergere i talenti nascosti delle...

04 Ottobre 2019

Che cosa rischiamo di perdere se non riconosciamo i confini delle diversità

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    Non è la prima volta che succede: qualcuno mi avvicina dopo una conferenza e mi fa notare che il programma formativo di cui ho parlato, che dice che “la maternità è un master”, rischia di svalutare tutte le donne che madri non sono. Di riflesso, questa volta ho risposto: essere madri è un tipo di diversità, ce ne sono molte altre. Ma poche come la maternità fanno sentire minacciato chi non ne fa parte. Se per esempio dico che una partita di calcio è una metafora della leadership, e che giocare a calcio migliora alcune competenze di gioco di squadra, chi non gioca a calcio non alza la mano per dire “e allora,...

03 Ottobre 2019

Una lavoratrice in Italia ha guadagnato tra i 2.500 e i 9000 euro in meno del collega

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      Nonostante si sia detto tanto sul tema scandaloso del gender pay gap, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Questa volta l’occasione arriva da un report messo a punto da Linklaters Italia, studio legale internazionale best in class sui temi dell'inclusione. Un lavoro che si distingue per un approccio multidisciplinare, volto a indagare il fenomeno nelle sue diverse dimensioni, da quella individuale e familiare, a quella collettiva sociale, oltre, naturalmente, a quella economica in una prospettiva di lungo periodo. La stessa modalità di lavoro che hanno stanno seguendo i centri di ricerca più avanzati, come...

01 Ottobre 2019

Chiedimi se sono felice al lavoro

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    “Nessuno lascia mai un lavoro perché è tutto fantastico, giusto?”   Con queste parole il fondatore di Instagram Kevin Systrom ha lasciato la sua compagnia nel 2018, circa sei anni dopo l’acquisizione da parte di Facebook. Tralasciamo le quasi ovvie motivazioni che possono esserci state dietro tale abbandono, di sicuro Systrom ha racchiuso in queste parole una grande verità. Stare bene in un posto di lavoro è non solo la prima ragione per non andarsene, ma anche per lavorare con entusiasmo, per progettare, per avere prospettive sul futuro. Perchè in fondo non si tratta solo di lavorare: quella che spendiamo sul...

23 Settembre 2019

Ambra Masi (cardiologa): un imbuto formativo blocca il numero di medici in Italia

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      Da bambina voleva fare la magistrata, poi ha capito che il destino le riservava, sì, una divisa ma non si trattava di una toga da giudice. Oggi Ambra Masi, tarantina classe 1988, è specializzanda in cardiologia e vicepresidente del Segretariato italiano giovani medici (Sigm). "Un giorno - confida ad Alley Oop - interrogandomi su chi sarei stata a 50 anni mi sono vista con un camice: tra i miei pazienti nelle corsie di un ospedale. Sentivo che non sarei potuta essere altro". Oggi la dottoressa Masi si divide tra Sassari dove porta avanti la sua specializzazione, ora nel reparto pediatrico, e Oxford – la migliore...

20 Settembre 2019

Tre tecniche facili per parlare in pubblico senza paura, usando l'empatia

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      L’altro giorno al bar una signora è stata inaspettatamente molto sgarbata con me. Subito, ho sentito rizzarsi i peli dietro la nuca, l’agitazione salire. Volevo, d’istinto, contrattaccare. Sapevo però che sarebbe stato inutile, e sapevo anche che mi avrebbe caricato addosso ancora più tensione. Ho cercato allora l’istinto opposto: la comprensione – confesso che ho cercato anche un po’ di compassione. Come? Ho pensato che quella signora stesse avendo qualche problema, e per questo fosse così aggressiva. Lentamente, la tensione è scesa (la mia: quella della signora non lo so, perché sono andata...