21 Settembre 2018

Part-time, un danno per lavoratori e aziende?

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        Un recente articolo del Financial Times intitolato “C’erano una volta due banchieri” punta il dito senza mezzi termini su una verità troppo spesso non detta: le donne non “scelgono” di guadagnare meno dopo la maternità. Nella storia narrata dal quotidiano inglese si fa riferimento in particolare al part time, e a come questo condanni chi lo sceglie a bloccare la progressione della propria carriera e del proprio reddito, indipendentemente dalle reali capacità della lavoratrice, e anche dai suoi risultati.   La scelta del part time sembra essere una “scelta di campo”: stai privilegiando altro,...

20 Settembre 2018

Carriera e figli si può. La storia di Francesca Garcea, cfo di Unilever

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    Vivere la maternità come un momento di serenità durante il quale fare progetti e crescere professionalmente. Per molte (anzi troppe) donne in Italia è ancora un miraggio. Eppure – ma sarebbe meglio dire “fortunatamente - le eccezioni esistono. È questo il caso di Francesca Garcea. Entrata in Unilever 20 anni fa, Francesca è attualmente direttore finanziario per l’Italia della multinazionale anglo-olandese proprietaria di molti marchi nel campo dell’alimentazione, bevande, prodotti per l’igiene e per la casa. Un ruolo a cui Francesca è riuscita ad arrivare anche perché, come spiega lei stessa, “in Unilever...

18 Settembre 2018

Educazione e lavoro, una storia già scritta

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      La storia di una persona che vuole entrare nel mondo del lavoro parte da lontano e spesso è una storia già scritta: famiglia, genere e nazionalità sono i primi 3 fattori che determinano il successo o l'insuccesso della propria storia professionale. Se sei un maschio, provieni da una famiglia di laureati e hai la cittadinanza nel Paese in cui vivi, avrai più probabilità di proseguire gli studi e trovare un'occupazione adeguata. L'ultimo report dell'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, descrive l'Italia come un Paese in triste declino: chi viene da una famiglia poco istruita non...

14 Settembre 2018

Carenza di manodopera in Germania: i punti chiave della futura legge sull’immigrazione

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    La Germania ha presentato il documento contenente i punti chiave della futura legge sull’immigrazione di forza lavoro specializzata. Prevista dal contratto di governo della Grande Coalizione, la legge in questione mira ad alleviare la carenza di manodopera di cui soffre il mercato del lavoro tedesco (nel secondo trimestre del 2018 erano 1,21 milioni i posti di lavoro vacanti) attraverso l’agevolazione dell’immigrazione e il reclutamento mirato di forza lavoro specializzata da Paesi extraeuropei. Stando al documento presentato dal Ministro degli Interni Horst Seehofer (CSU), il governo tedesco si impegnerà...

04 Settembre 2018

Cosa farà da grande la Generazione Z?

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La differenza tra crescere nei fortunati anni novanta rispetto a vedere la propria famiglia perdere lavoro e casa durante la recessione del 2008 ha cambiato la prospettiva per i ragazzi che tra pochi giorni torneranno a scuola. È per questo che i ragazzi e le ragazze della Generazione Z sono così concentrati nell'ottenere competenze ed esperienze che porteranno ad una carriera lavorativa in tempi brevi. La situazione lavorativa in Italia non riparte bene, gli ultimi dati disponibili di Luglio hanno mostrato come l'occupazione sia in calo sopratutto tra i 15-49enni, vale a dire la base centrale della forza lavoro. Tuttavia...

03 Settembre 2018

Salari, come funziona il software-spia per scoprire la discriminazione

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      Prof, ha visto che la Francia obbligherà le aziende ad inserire nei sistemi informatici un software-spia per scoprire se le donne sono discriminate nella retribuzione? Va bene se lo metto nella tesi, auspicando che venga introdotto anche da noi?   Sì, se vuole può metterlo nella tesi, ma deve scrivere “per scoprire se esistano differenze di genere nella retribuzione” invece di “per scoprire se le donne siano discriminate nella retribuzione”.   E’ diverso?   Sì, é ben diverso. Non credo che il software francese abbia l’ambizione di scoprire la discriminazione, e, se mai l’avesse,...

29 Agosto 2018

Continuate a offrirvi volontarie, e non farete mai carriera

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«C’è da corregge gli scritti della prima sessione d’esame, chi si offre volontario?», chiede il professore ai suoi assistenti. Correggere i test è un lavoro noioso, sottrae parecchio tempo alle attività di ricerca accademica e non aggiunge nessuna stelletta al curriculum. Nessuno ha mai guadagnato particolari punti per aver corretto cinquanta compiti in più rispetto al collega. Ma statene pur certi: nella maggior parte dei casi, chi si offrirà volontariamente di portare a termine questa incombenza sarà una donna. E se nessuno alzerà la mano, allora sarà il professore a chiedere a qualcuno di farlo. E lo chiederà a una...

24 Agosto 2018

Lavoro, se non riesci a farti avanti la colpa è tua?

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      Dai, puoi farcela, fatti avanti! Incoraggiare le persone a superare gli ostacoli può servire a farle sentire più forti ed è uno degli approcci più amati dalle scuole di management. In inglese si dice “empower”, in italiano si traduce con “dare il potere di”, o anche “abilitare”. Sin dall’uscita del noto libro di Sheryl Sandberg, numero due di Facebook, “Lean in” (in italiano “Facciamoci avanti”), incoraggiare le donne a fare un passo avanti è diventato uno dei messaggi chiave per vincere le discriminazioni sul mondo del lavoro. Tra il libro e il video TED del 2010 a esso dedicato (visto oltre...

20 Agosto 2018

Millennials, un nuovo modo di essere freelance

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    Sognava di fare la pilota di aerei, è diventata invece imprenditrice. «Ho esaudito in un altro modo quel desiderio che avevo da bambina. Volevo viaggiare e avere la libertà di muovermi nel mondo. Ho pensato così la mia startup. Me la sono cucita addosso. Flessibile, senza confini e capace di creare opportunità» dice Emma Perrotta, classe 1982, origini calabresi, laurea in architettura, ha poi scelto nella sua vita di occuparsi di marketing digitale per grandi aziende internazionali. Spirito gitano, ora abita a Londra, una delle capitali mondiali delle startup. Fulminata dall’esperienza dello smart working, la...

20 Agosto 2018

Quanto sei discriminato sul lavoro?

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        Prof, lei ha detto che la discriminazione, quando c’è, fa danni. Ma se si è sicuri di non discriminare, la discriminazione che non c’è non può fare danni, vero?   No, purtroppo è falso … La discriminazione percepita, anche se non è reale, produce gli stessi danni della discriminazione reale. Basta la percezione della discriminazione per attivare la “minaccia dello stereotipo”, e la profezia si avvera, producendo le stesse conseguenze negative della discriminazione reale (minore produttività). E’ necessario mettere in atto provvedimenti che riducano la percezione della discriminazione...