30 Settembre 2019

Servono buoni dati per progettare buone politiche

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      La chiusura del differenziale retributivo di genere (gender pay gap) è un obiettivo di sintesi per la politica economica perché perseguire questo proposito significa lottare contro una serie di cause (non contro una soltanto) che limitano la realizzazione del potenziale produttivo della componente femminile della popolazione. Queste cause comprendono: la divisione del lavoro di genere tra produzione familiare e produzione per il mercato, la segregazione del percorso formativo e occupazionale (orizzontale e verticale), e la disparità di trattamento (a parità di produttività) che deriva dal condizionamento degli...

29 Luglio 2019

Milionari, le donne guadagnano più degli uomini

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    Le donne milionarie superano gli uomini milionari in guadagni. E considerato il divario che c'è stato storicamente fra i generi in fatto di soldi, questa di per se è già una notizia. La fonte è l'ultimo studio IRS redatto da Bloomberg. Ma come è stata misurata questa realtà? In base alle tasse pagate. In soldoni (è il caso di dirlo), le donne, che pagano le tasse e che hanno una remunerazione superiore al milione di dollari, guadagnano in media 2.506.220 all'anno contro i 2.477.680 dei milionari uomini. Il calcolo si basa sui dati relativi a 144,2 milioni di tasse di dichiarazioni fiscali relative al...

01 Luglio 2019

Gentiloni: siamo a favore della proroga delle quote di genere nei cda

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    "Le quote di genere sono sacrosante, siamo a favore della loro proroga". Paolo Gentiloni, presidente del Partito Democratico, non ha dubbi: il giudizio sugli effetti della legge Golfo-Mosca, che ha introdotto le quote di genere per gli organi societari delle società quotate e controllate pubbliche, è positivo. "Le quote di genere nei consigli di amministrazione hanno funzionato bene e hanno permesso a donne di valore di entrare nei board delle società, apportando il loro contributo alla crescita delle imprese" ha dichiarato Gentiloni durante il dibattito settimana scorsa alla Festa dell'Unità di Melzo. Il presidente del...

29 Maggio 2019

Più donne ai vertici valgoni fino al 20% in più di profitti

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https://www.youtube.com/watch?v=vdczEMCWtGc   Più donne in azienda, soprattutto nei ruoli senior, fanno aumentare il fatturato. Di quanto? Di almeno il 5%. A conti fatti, lo dice l’ultimo report dell’Organizzazione mondiale per il lavoro, che ha chiesto il parere di oltre 13mila imprese in 70 Paesi del mondo: tre quart delle aziende attente alla diversity hanno risposto che grazie a questa scelta hanno visto crescere i loro profitti tra il 5 e il 20%, con la maggioranza che ha indicato una crescita compresa tra il 10 e il 15%, quindi nella forchetta più alta. Uomini e donne ai vertici insieme, dunque, non solo gli...

03 Maggio 2019

Perché la meritocrazia ha fallito: sia con gli uomini che con le donne

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      Durante uno di quegli incontri a porte chiuse tra manager di alto livello e imprenditori (15 persone intorno al tavolo) in cui pensi di avere il privilegio di ascoltare la parte più intelligente della storia, quella che di solito non finisce sui giornali, uno dei presenti – uomo di potere di circa 45 anni – prende la parola sul tema “quote rosa” e dice: “Le uniche due CEO donna nel mondo in ambito food sono state due totali disastri, ed era impossibile toglierle da lì proprio perché donne”.   Normalmente non interromperesti un relatore così autorevole, ma non resisto e gli chiedo che cosa intenda...

02 Maggio 2019

Armonia e competenza: la comunicazione efficace di Alessandra Perrazzelli

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    Con il via libera, non vincolante, del consiglio dei ministri il 30 aprile scorso, i vertici di Banca d'Italia sono rinnovati e Alessandra Perrazzelli sarà vice-direttrice. Il suo è un CV di altissimo profilo: nata a Genova, subito dopo la laurea in Legge e un master in diritto societario alla Law School della New York University diventa uno degli avvocati di punta dello studio legale Winthrop, Stimson, Putnam & Roberts, sempre a New York, città che tutt’oggi rimane uno dei luoghi del cuore insieme al mare della sua Liguria. Tornata in Italia, viene dapprima chiamata in Olivetti da Carlo De Benedetti, quindi passa...

23 Aprile 2019

Avvocatura, le donne guadagnano meno e hanno meno rappresentanza nei consigli

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        Mai una donna così in alto. Maria Masi, avvocata dell’Ordine di Nola, è stata eletta qualche settimana fa vicepresidente dell’appena rinnovato Consiglio Nazionale Forense. Un risultato storico. Per la prima volta dal 1926 una donna occupa una della cariche più importanti di questa istituzione. Le avvocate in Italia hanno ormai conquistato la parità numerica. Sono il 47,8%, ma la percentuale non basta a fotografare la professione. Prendiamo, ad esempio, i consigli degli ordini circondariali degli avvocati: le donne ai vertici sono ancora poche, le cariche più importanti sono in larga parte appannaggio...

08 Aprile 2019

La leadership che arriva dagli Stati Uniti. Puntare sulla forza delle donne

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      Crede nella forza delle donne, è la madre ad averglielo insegnato. Ha cresciuto da sola lei e i suoi fratelli. Un esempio volitivo che l’ha plasmata. Regional President per le Americhe e l’Europa dI Amway, azienda leader mondiale nel settore della Vendita Diretta, Candace Matthews è stata nominata dalla rivista Black Enterprise tra le donne afroamericane più potenti del mondo degli affari.     Si definisce determinata e resiliente. Ama le sfide e, lo scrive anche nella sua bio di Instagram, le nuove prospettive connesse con la diversità, l’uguaglianza di genere e l’inclusione. Ingegnera...

08 Marzo 2019

In finanza i progressi per le donne sono lenti, la strada è ancora lunga

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    “L'8 marzo saremo bombardati di annunci su ciò che viene fatto per promuovere l'uguaglianza di genere negli affari, nella politica, nell'istruzione e nella salute. Nonostante ciò, il World Economic Forum stima che occorreranno altri 62 “giorni della donna” prima di raggiungere la parità di genere nell'Europa Occidentale e 165 in Nord America. Si tratta di una questione di grande rilievo per quanto mi riguarda”. Siamo all'ultimo piano del palazzo di Zurich a Milano. Dalle vetrate si vede tutta la città. Un'occasione di incontro per ledonne che in città lavorano nella finanza e sono ai vertici delle aziende o...

25 Febbraio 2019

Italia, un'economia in mano a dirigenti senza laurea

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    In Italia gli occupati in possesso di una laurea sono pochi, rispetto alla media dei Paesi europei (22% contro 34%), e dunque non sorprende che anche tra i dirigenti (cod. 1 ISCO08) la quota dei laureati sia più bassa rispetto alla media europea: 25% contro 58% (la più bassa tra tutti i Paesi membri). E’ però da sottolineare il dato rappresentato nella Figura 1. Il grafico mostra la differenza tra due percentuali: la quota dei laureati sul totale dei dirigenti e la quota dei laureati sul totale degli occupati. Questa differenza evidenzia che, nel nostro Paese, la quota dei laureati non aumenta marcatamente quando si...