La risposta a Greta Thunberg e ai ragazzi che chiedono un mondo migliore

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Lo scorso 15 di marzo una ragazzina svedese di 16 anni di nome Greta Thunberg è riuscita a trascinare migliaia di giovani per le strade di 1.700 città, in oltre 100 Paesi del mondo. Ciascuno di loro chiedeva ai grandi un mondo migliore. Ai grandi della Terra, certo. Ma soprattutto agli adulti in generale.

Difficile non deludere questi ragazzi. Eppure, chiunque di noi oggi abbia più di 30 anni ha il dovere di provarci. Ecco, se c’è una definizione di sostenibilità, se c’è un significato giusto per questa parola, è proprio questo: tentare di dare una piccola, parziale risposta alla legittima richiesta di ogni ragazzo di avere in eredità un mondo migliore. Più pulito, ma anche più giusto.

s3Ed è proprio questo, il filo rosso che lega le dieci storie di imprese raccolte in questo ebook: ciascuna donna che le guida ha lo sguardo non concentrato su di sé, ma diretto verso il futuro. Una attenzione tutta indirizzata verso chi verrà dopo di loro. Prendiamo Susanna Martucci, che si è inventata una matita prodotta con gli scarti di grafite che dura fino a venti volte di più di un lapis normale. Talmente bella, talmente innovativa, che viene venduta nel design store del Moma di New York ed è presente al Guggenheim di Bilbao. Martucci ha creato anche una polvere sostenibile e atossica per il trattamento dei tessuti. Ne ha depositato il brevetto, ma ne ha concesso la licenza di utilizzo a una startup di Millennials: «Loro sono il futuro, è giunto il momento di condividere con gli altri quanto ho imparato» racconta.

valentina-copyright-petter-backlund-ploppestable-11Anche Valentina Passalacqua, che ha lasciato una carriera da giurista d’impresa per produrre vino biodinamico nelle campagne del Gargano, ha lo sguardo tutto concentrato sulle generazioni future: è stato l’arrivo della figlia Giulia, che le ha dato la certezza di volerla crescere là dove era vissuta sua nonna. Tra gli stessi profumi, tra gli stessi valori. Pilastri di ieri che diventano anche i pilastri di domani.

masai3Nel mondo globale di Greta Thunberg, i nostri figli diventano anche necessariamente i figli degli altri. I figli delle donne della Tanzania, per esempio: a 165 di loro Marina Oliver, ideatrice del progetto Maasai Women Art, ha dato un lavoro. E con esso sono arrivate anche migliori condizioni di vita, al villaggio. Perché la sostenibilità è una valigia che tiene dentro di tutto, anche il riscatto sociale. I gioielli prodotti da queste donne Masai vengono venduti dagli Stati Uniti al Canada, dall’Ungheria alla Thailandia, e così dimostrano un altro assioma importante. E cioè che sostenibilità e redditività possono andare a braccetto.

13876417_687595748058668_8225761600946157624_nIl reinserimento lavorativo delle donne in difficoltà, per esempio, si può coniugare con le logiche di mercato. Progetto Quid ne è una prova: centomila capi d’abbigliamento prodotti all’anno, 200mila accessori venduti, un fatturato di quasi tre milioni di euro, collaborazioni con Calzedonia e Vivienne Westwood. E 115 persone con un passato di disagio sociale a cui un’impresa a tutti gli effetti ha saputo dare una seconda chance.
La sostenibilità è donna? Sì, è soprattutto donna. E non solo perché a rappresentarla per le strade del mondo è stato il volto di una ragazzina svedese. Secondo l’edizione 2019 dell’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile sponsorizzato dalla Commissione europea e dal ministero italiano dell’Ambiente, su 34 milioni di italiani che hanno a cuore il tema della sostenibilità, la maggior parte sono donne: tra i 35 e i 54 anni, diplomate o laureate, tutte professionalmente attive. Donne agricoltrici e donne designer, donne ingegnere e donne stiliste. Donne come quelle le cui storie trovate in questo ebook.


L’ebook “Un’impresa da donne”, realizzato

in partnership con Istituto Oikos nell’ambito del progetto Costruttori di futuro. Pratiche di cittadinanza responsabile per attivare i giovani a favore di modelli di economia sostenibile e inclusiva, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, è scaricabile gratuitamente cliccando sulla foto qui di seguito.

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