23 Settembre 2019

Ambra Masi (cardiologa): un imbuto formativo blocca il numero di medici in Italia

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      Da bambina voleva fare la magistrata, poi ha capito che il destino le riservava, sì, una divisa ma non si trattava di una toga da giudice. Oggi Ambra Masi, tarantina classe 1988, è specializzanda in cardiologia e vicepresidente del Segretariato italiano giovani medici (Sigm). "Un giorno - confida ad Alley Oop - interrogandomi su chi sarei stata a 50 anni mi sono vista con un camice: tra i miei pazienti nelle corsie di un ospedale. Sentivo che non sarei potuta essere altro". Oggi la dottoressa Masi si divide tra Sassari dove porta avanti la sua specializzazione, ora nel reparto pediatrico, e Oxford – la migliore...

11 Settembre 2019

Woman: un film a Venezia per parlare di gender equality

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      Allattare un figlio sul red carpet: ecco l’immagine diventata virale in quest’ultima edizione del festival del Cinema di Venezia. Mentre le istituzioni e la società discutono di work-life balance e di aut aut tra carriera e famiglia, sono ancora una volta le persone, con le loro vite, la loro cultura e la loro determinazione a dimostrare cos’è il cambiamento. Ci ha regalato questa splendida immagine l’attrice Sachiko Fukumoto, a Venezia per la presentazione di un film che ha a che fare proprio con la tenacia e la forza delle donne: Woman di Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand. Attraverso le testimonianze...

27 Agosto 2019

Ecco perché se sei ambiziosa sul lavoro fatichi a trovare un partner

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    Amore e carriera sembrano essere obiettivi allineati per gli uomini, ma conflittuali per le giovani donne. Le studentesse che sono ancora single nella fase conclusiva del loro percorso formativo devono scegliere: se si comportano in modo da incrementare le loro opportunità di carriera, segnalando al mercato del lavoro la propria determinazione e ambizione professionale, avranno meno successo nella ricerca di un partner, e viceversa. Ce lo insegna una ricerca pubblicata sull’American Economic Review ('Acting Wife': Marriage Market Incentives and Labor Market Investments, 2017)  che analizza le decisioni degli studenti...

25 Agosto 2019

"Liberati della brava bambina". Ovvero come tornare a respirare

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        Una donna non ha bisogno di chiamarsi Elena di Troia per sapere che cosa significa 'fare la brava', essere oggetto di decisioni prese da uomini, per te, sulla tua pelle, per un tuo presunto bene, per una felicità che non ti corrisponde. Una donna non ha bisogno di avere vissuto la vita di Medea per sapere che cosa vuol dire annullarsi per amore di un uomo, dare la parte migliore di te per farlo stare bene e crescere per poi essere abbandonata per un'altra, magari più giovane. Una donna non ha bisogno di essere un personaggio epico, del mito o di una serie televisiva contemporanea per riconoscere quella sottile...

19 Agosto 2019

Biospremi, quando una startup nasce da una famiglia di frantoiani

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      «Siamo frantoiani». Queste sono le prime due parole che Dina La Greca, fondatrice insieme alla sorella Enza, della startup siciliana Biospremi, e responsabile marketing, pronuncia per descrivere l’azienda di famiglia, situata nell’entroterra tra Nicosia, in provincia di Enna, e Catania. È un’affermazione perentoria di identità, ma è anche al tempo stesso l’inizio di questa storia imprenditoriale. È qui il cuore della storia. È da qui che prende il via il senso di un percorso destinato a rivoluzionare per sempre il settore dell’estrazione olearia. La giovane società, infatti, è titolare di un brevetto...

01 Agosto 2019

Il vero motivo per cui continuo a usare Tinder

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      Un anno dopo la vacanza con il mio fidanzato tinderiano (proveniente dal pianeta Tinder), sono di nuovo in vacanza con i miei bambini. Da sola. La storia di Tinder è finita come qualsiasi altra storia, anche se era iniziata in modo innovativo. Sarebbe andata diversamente se lo avessi conosciuto a una festa, in un ristorante o in libreria? Un anno più tardi, comunque, continuo a osservare con un misto di invidia e curiosità l’andamento delle coppie. La domanda che faccio sempre è: “come vi siete conosciuti?”   Sapendo che negli ultimi dieci anni le coppie che si sono formate per strade digitali sono...

08 Luglio 2019

La maschera che indossi, quella della mascolinità tossica

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    «Basta lacrime ed emozioni. Impara a dominare e a controllare le persone e le circostanze. È quello che mi ripeteva mio padre. Non mi sentivo abbastanza uomo. Mi sono rifugiato nel football. Ho aderito al modello culturale dominante. Pensavo che manifestando questa super mascolinità in qualche modo avrei avvalorato chi e che cosa ero. Di certo mio padre mi avrebbe rispettato vedendo quanto ero forte e mi avrebbe dato tutto l’amore e le attenzioni che io volevo disperatamente. Vorrei chiedere a ogni uomo di pensare a quale età e in quali circostanze qualcuno gli ha detto di essere un uomo. Credo che sia una delle frasi...

07 Luglio 2019

"Panni sporchi", un'adolescenza alla ricerca di sé

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      "Le famiglie vivono fra i muri delle loro case per poter avere uno spazio protetto, ci dicono. E invece è solo per poterci accumulare i panni sporchi, nascondere, nascondere, nascondere finché si può, tutto quello di cui ci si vergogna, che non si accetta, non si digerisce, né dentro né fuori". La vita, invece, è fuori. Ma per uscire, uscire davvero, senza fuggire, senza scappare ma camminando seguendo se stessi, la strada è lunga e a tratti dolorosa. "Panni sporchi", dice l'autrice, parla di femminilità, di violenza sia psicologica che fisica. Ma parla anche di molte altre cose: di ricerca, di tristezza, di...

18 Giugno 2019

La fotografia contro una malattia rara. Storia di Claudia

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    Ha ventiquattro anni. È giovane, bella, ha lunghi capelli castani e un sorriso dolcissimo. Ha talento. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Foggia e contemporaneamente segue un corso di fotografia, la sua vera passione. Un ritratto apparentemente normale di una ragazza speciale che fa di tutto per continuare a vivere i suoi anni, con la gioia e la freschezza che le spettano in questa fase della vita. Claudia Amatruda è affetta da una malattia rara di cui non si conoscono le cause, né l’origine, ma che soprattutto è invisibile all’esterno e si fatica a credere che sia così. «Il dolore c’è ma non si vede...

07 Giugno 2019

Che cosa non dici di te in ufficio? Tre motivi per cui nascondiamo chi siamo sul lavoro

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      Una recente ricerca del Center for Talent Innovation rivela che il 30% delle persone in azienda ha qualche forma di disabilità. Di questi, il 13% ha una disabilità evidente, e che quindi è nota a colleghi e capi, il 26% ha una disabilità che a volte è visibile e a volte no, e il restante 62% ha una disabilità che non “si vede”. Questo mette nelle mani delle persone la scelta di parlarne o meno: di fare quello che potremmo definire “coming out”. Il termine “coming out” si riferisce tradizionalmente al dire che si è omosessuali, ma esattamente allo stesso modo può riguardare il dire altre cose di sé...