Biblioteche, quando le storie si trasferiscono in letture per bambini in streaming

scritto da il 16 Aprile 2020

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Mamme da favola fioriscono nel web. In un rito, un cerchio magico creato con i bambini, che abbraccia i genitori e non si ferma davanti all’emergenza. E’ quello della lettura, che come un’onda dallo spazio del contatto fisico, umano e sociale di una biblioteca si espande nel mare della rete.

gio-e-raffaella“Immagino che davanti allo schermo ci siano bambini e genitori con il sorriso, che ritrovano le nostre parole e le voci, in modo da ricreare il cerchio magico con loro” racconta ad Alley Oop Maria Giovanna Perfetto, lettrice, animatrice professionale, bibliotecaria. La Bettini e Vez Junior di Venezia e Mestre sono state tra le prime biblioteche per ragazzi in Italia a inventare delle letture animate in diretta streaming sulla pagina Facebook. Se prima che scoppiasse l’emergenza coronavirus, le cantastorie “Giò e Raffaella”, ovvero Giovanna e la sua collega Raffaella Goattin, leggevano davanti a una platea di bambini e genitori seduti in cerchio o su seggioline colorate, ora i libri appaiono magicamente sullo schermo, da cui escono anche le loro voci.

letture“Quando ero insegnante mi chiamavano la maestra lettrice” spiega Maria Giovanna Perfetto “Mi sono formata sugli albi illustrati, sulla lettura espressiva ad alta voce, su come comportarmi con un libro in mano di fronte ai bambini”.

E come scegliere la storia giusta? “Il libro deve avere un narratore e un protagonista, in modo da alternare le voci. Cerchiamo libri umoristici, albi illustrati con tante figure. La lettura avviene avvicinandoci il più possibile ai bambini con il libro aperto, e con le immagini verso i bambini. Il libro è scritto come una partitura musicale. Quando ci sono i punti bisogna fermarsi, con le virgole fare un respiro, avendo la capacità di sfogliare bene le pagine”.

letture_2Maria Giovanna Perfetto era abituata all’uso di strumenti tecnologici grazie a un’altra delle sue passioni insieme all’arte del filò, la registrazione di audiolibri per i ciechi. All’inizio, quando lei e Raffaella potevano posizionarsi davanti allo schermo di uno smartphone in biblioteca, ponevano sempre in primo piano il libro, girando le pagine senza utilizzare la comunicazione gestuale. 

Anche ora che siamo a casa” dice ad Alley Oop Maria Giovanna Perfetto “facciamo sentire solo la nostra voce, e sullo schermo scorrono delle immagini animate delle pagine dei libri. Vogliamo trasmettere leggerezza, perché credo che in questo periodo i nostri ragazzi siano bombardati a casa dalla TV accesa. Leggiamo perché i bambini si emozionino, e io cerco di trovare le caratteristiche del personaggio per renderlo vivo”. Ogni giorno, alle 16, i genitori si collegano dal cellulare, tablet o pc sulla pagina Facebook della Bettini e Vez Junior. “In presenza sono sempre contenti di ascoltare, mi dicono che ai loro tempi libri così non c’erano, o forse nessuno glieli ha mai letti. E anche adesso credo si immergano nel mondo dell’immaginario connessi, per cercare il loro momento magico insieme ai figli”.

libriE sempre sulla pagina Facebook della biblioteca è stata appena inaugurata #storiedelpassato, rubrica di racconti appartenenti al fondo della Biblioteca dei ragazzi Maria Pezzè Pascolato di Venezia . “Si tratta della prima biblioteca per ragazzi d’Italia, pensata e realizzata a misura di bambino, con tavolini, seggioline, giochi e tanti bei libri piene di figure” racconta ad Alley Oop Barbara Vanin, responsabile Rete biblioteche veneziane “Era in piazza San Marco, accanto al campanile. Aprì a Venezia nel 1926 su idea della stessa Pezzè Pascolato, pedagogista, scrittrice e insegnante che credeva molto nelle biblioteche per ragazzi, soprattutto per i più poveri e bisognosi della città. Nel 1938 chiuse perché le stanze servivano al principe di Savoia”. Dei circa 2.000 volumi originari, nel 2008 vennero rinvenuti 634 pezzi in un deposito. Una della caratteristiche dei libri ritrovati è che, per la maggior parte, sono illustrati. Il fondo di proprietà della Regione del Veneto, è in deposito permanente alla VEZ, Biblioteca civica di Mestre, per la sua conservazione, valorizzazione e fruizione.

La prima storia della rubrica presentata è in rima, scritta da Antonio Rubino nel 1900, e racconta le avventure di “Numeretta” alle prese con le 4 operazioni matematiche, letta sempre da Giò, come ogni giorno una storia per vincere la noia fino a che potrà rivedere i suoi piccoli e grandi lettori in biblioteca.

Ultimi commenti (1)
  • claudiacastegnaro@hotmail.com |

    Complimenti bellissima iniziativa!!!! Anch’io che non sono più giovane mi delizioso con le vostre voci: grazie!!!