Chiamatemi Girelli: storie di calcio e bambine

scritto da il 25 Febbraio 2020

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E’ un sabato mattina di febbraio, gelido ma assolato. Nel parco gli alberi spogli, la brina sulle foglie secche e i giochi deserti. Ma nel campetto da calcio la sfida inizia, non importa se le orecchie diventano gelide, le mani ghiacciate e le gote rosse. Bambini e una bambina iniziano a giocare a calcio con le magliette delle loro squadre del cuore, palloni sempre sgonfi, le reti rabberciate.

Federico ha 9 anni e mentre gioca inizia la telecronaca della partita in corso: Adesso la palla è di Lautaro, la passa a Menez, attenzione tiro in porta. Parata. Si ricomincia. CR7 la prende, tira ed è gol, gol, gol.

Aurora è l’unica bambina, ha 10 anni, guarda Federico e urla: Chiamatemi Girelli!

Cristiana Girelli è una calciatrice italiana, attaccante della Juventus e della nazionale italiana. Aurora è appassionata di calcio e giocatrice seriale, poco importa se l’unica bambina al campetto. Lei ha incontrato Girelli all’evento Donne di Sport di Alley Oop e finalmente ha visto che una ragazza può giocare a calcio anche a livelli agonistici. Finora aveva ascoltato solo pregiudizi, sopratutto dagli adulti, sulle bambine e il calcio: il calcio è un gioco da maschi, se giochi a calcio ti vengono i polpacci grossi, etc.

campo-di-calcio-baby-calciatori-bambini-palloneLa storia di Aurora  è quella di tante bambine che sognano di fare le calciatrici o di tanti bambini che sognano di fare i ballerini. Questi sogni sono spesso negati o annebbiati perché i pregiudizi sono duri a morire e nel nostro immaginario collettivo gli sport così come i giochi, gli  studi, le carriere e tanti momenti della nostra vita devono avere delle categorie e corrispondere ad un genere di appartenenza.

Il ruolo più potente per abbattere gli stereotipi sono i modelli, l’esempio concreto che le persone possono dare, Ecco perché Cristiana Girelli lo è stata, perché rappresenta un sogno che è possibile realizzare. Studi e ricerche non bastano a dimostrare che non è vero che le bambine non sono brave in matematiche e che solo gli uomini sono leader di successo. Gli esempi di scienziate o di donne che ricoprono posizioni apicali motiva o e ispirano oggi tante ragazzine e donne.

Solo recentemente il mondo del calcio ha valorizzato le atlete donne grazie anche alle vittorie della nazionale femminile italiana di calcio. E finalmente anche nell’Album delle figurine Panini siano presenti le squadre femminili.

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Il calcio è un grande esempio di sport di squadra che oggi le ragazze sono libere di giocare imparando più di quanto si immagini.

Ultimi commenti (1)
  • Fiorella Donati |

    E vi imaginate cosa pensavano di noi 57enni che a 5anni già andavano in giro a dare calci ad un pallone. La passione abbatte ogni barriera che si frappoe tra te e i tuoi sogni. Orgogliosa di essere stata una CALCIATRICE