03 Settembre 2019

Trent'anni dalla morte di Scirea: il calciatore nei ricordi della moglie

scritto da

    Se Scirea era così diverso dal resto dei calciatori era anche perché sua moglie Mariella era altrettanto differente dalle mogli dei colleghi. Il detto, un po’ abusato, secondo cui dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna perde la ridondanza del luogo comune con Gaetano e Mariella. Scirea, di cui il 3 settembre ricorrono i trent’anni dalla scomparsa su quella maledetta strada sgangherata della Polonia, è stato immenso e lo dicono i numeri: 563 partite in bianconero (meglio di lui solo Alex Del Piero e Gigi Buffon), 36 gol (un’enormità per un difensore), tutte le coppe vinte, compreso il Mondiale di...

18 Agosto 2017

La neonata Juventus Women giocherà il campionato di calcio di serie A

scritto da

  L’esordio avverrà il 27 agosto in una partita, subito, da brividi: il derby di Coppa Italia contro il Torino (gara di ritorno prevista il 10 settembre). Sarà quello il battesimo ufficiale della Juventus Women, la Prima Squadra femminile della Juventus che parteciperà al campionato di Serie A che inizierà a fine settembre e che vedrà protagoniste altre undici formazioni: Fiorentina, Sassuolo, Empoli, Brescia, Valpolicella, Mozzanica, Pink Sport Time Bari, Roma, San Zaccaria, Tavagnacco e Verona.   La Juventus ha infatti acquistato il titolo sportivo del Cuneo Calcio Femminile, già militante nella massima serie,...

10 Giugno 2017

Laura, calciatrice colombiana in Italia ci insegna come lo sport sia emancipazione

scritto da

Lo sport è senza dubbio condivisione, integrazione. In alcuni contesti può anche essere sinonimo di emancipazione. In alcuni Paesi, per esempio, è una via per accedere a possibilità lavorative, che altrimenti sarebbero garantite solo a chi studia e quindi gode di un certo reddito. Emancipazione economica, dunque, ma non solo. Questa settimana, grazie all’associazione AIESEC, che organizza campi di volontariato e stage in tutto il mondo, ho ospitato una ragazza colombiana di Calì, la terza città del Paese per numero di abitanti. Nel suo Paese lo sport a livello professionistico rappresenta una concreta, anche se non semplice,...

04 Giugno 2017

A noi juventini non resta che l'autoironia. E spegnere la tv un secondo prima

scritto da

Quando entra Lemina per Dybala a pochi minuti dalla fischio finale di Juventus – Real Madrid capisco, non mi resta che l’ironia. Leggero. “Ma dove la metteranno la dodicesima coppa, che non gli sta neanche in bacheca”. Professionale. “Che discorso ha fatto Allegri alla squadra durante l’intervallo? Spero che qualcuno l’abbia registrato, così lo userò nei corsi di public speaking come esempio negativo. Un po’ come la stategia di Schettino nei corsi di gestione delle crisi.” Dubbioso. “Ma perché ha giocato il fratello di Dybala? Quello che a freccette è bravissimo, ma col pallone, ecco…” Affarista....

15 Aprile 2017

Quando un quindicenne insegna il fair play nel calcio

scritto da

"Non vedo perché debba fare un gesto di fair play contro una squadra che negli ultimi 25 minuti stava perdendo tempo azione su azione. Se siamo sportivi, siamo sportivi tutti e due, altrimenti ognuno fa il proprio gioco". Così l’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, si è giustificato qualche giorno fa dopo la partita di ritorno di Coppa Italia contro la Juventus, con una logica quantomeno discutibile, se di fair play vogliamo parlare. E mentre le due squadre e i tifosi sui social discutono ancora se Ghoulam dovesse o meno restituire la palla ai bianconeri dopo l'infortunio di Cuadrado, forse vale la pena guardare altrove, per...

26 Febbraio 2017

Un secondo. Caro Divin Codino...

scritto da

O, meglio, caro Roberto, visto che nella mia testa ti ho chiamato sempre così, per nome, come si fa con gli amici. A dire il vero, una volta ti ho anche chiamato così di persona, a Sestola, dove il Bologna andava in ritiro e c’era un’aria di primavera anche se era piena estate, perché Roberto Baggio era venuto a giocare nei Rossoblù che si tornavano a sentire, quell’anno, lo squadrone che tremare il mondo fa, e i compagni erano gioca bene gioca male Paramatti in nazionale, il Mitico Villa, Ciccio Marocchi, Torrisi, Cristallini… Caro Roberto, tu non lo sai ma io c’ero. Io c’ero quando hai segnato il primo gol in...

05 Novembre 2016

Genitori sugli spalti peggio degli Ultras della curva

scritto da

Val Seriana, sul campo di pallavolo che ospita il campionato Under 13 si affrontano la Nossese e il Cene, con squadre miste. Dopo il primo tempo i genitori della squadra in svantaggio iniziano ad insultare, con epiteti sessisti, i ragazzi della squadra avversaria. I genitori di questi ultimi reagiscono e si arriva alle mani. Devono intervenire i carabinieri a sedare gli animi. E i ragazzi? Al rientro in campo si mischiano non guardando più al colore della maglia e giocano così, senza più Nossese e senza più Cene, dando una lezione magistrale ai genitori increduli sugli spalti. E' solo uno dei milioni di episodi che infestano i...

22 Maggio 2016

Un secondo. Un altro Milan - Juve

scritto da

C’è una canzone che in Italia prima o poi ti cantano per forza, se fai il calciatore e se tiri i rigori. Dice più o meno che non bisogna aver paura, perché tanto non è da un rigore che si giudica un giocatore. Facile dirlo, se non sei all’Old Trafford di Manchester e non ti tocca calciare il rigore decisivo nella finale di Champions League con qualche miliardo di occhi addosso. Che, poi, i rigori sono bestie strane, ci sono calciatori che sembrano brutti e cattivi che non ce la fanno neanche a presentarsi dal dischetto, come Kaladze o Montero, che questa sera hanno fatto finta di non aver paura, invece hanno tirato dritto dritto...