La meditazione diventa materia di studio sui banchi di scuola

scritto da il 29 Maggio 2019

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Lezioni di storia che si alternano ad esercizi di consapevolezza, formule di matematica ma anche tecniche di rilassamento, geografia e esercizi di respirazione. Per molti potrebbe sembrare l’elenco delle materie di un corso extra-scolastico per stimolare i propri figli in modo diverso, invece, in Inghilterra, questo piano di studi è diventato realtà per centinaia di bambini e giovani che impareranno come utilizzare una serie di tecniche innovative per promuovere una buona salute mentale attraverso la mindfulness, la meditazione nata in Oriente dai monaci tibetani.

Il Segretario all’istruzione Damian Hinds ha recentemente annunciato che fino a 370 scuole in Inghilterra prenderanno parte a una serie di prove per testare diversi approcci per sostenere la salute mentale dei giovani e che i bambini trarranno beneficio dalla mindfulness che li aiuterà a gestire al meglio le loro emozioni. Lo studio durerà fino al 2021 e mira a fornire alle scuole nuove e solide prove su ciò che funziona per la salute mentale e il benessere dei loro studenti.

Ma i giovani studenti hanno veramente bisogno di esercizi di meditazione e concentrazione? A vedere le loro giornate frenetiche, la pressione cui sono giornalmente sottoposti da tutti gli stimoli esterni e la lista sempre più lunga degli impegni sociali ed extra-scolastici, forse sì.

Se lo studio, da un lato, mira ad aiutare i giovani studenti nella loro quotidianità scolastica, dall’altro cerca di migliorare la comprensione degli adulti (genitori, insegnanti e sistema scolastico ) su come una consulenza pratica, semplice e mirata può supportare i giovani a far fronte alle pressioni che devono affrontare nella loro vita quotidiana in momenti in cui sono più vulnerabili. Questo approccio affronta, per la prima volta, un aspetto innovativo: si insegnerà ai giovani studenti non solo a gestire un problema quando si presenta, ma soprattutto li aiuterà ad identificare quando hanno bisogno di chiedere aiuto prima che il problema si presenti.

Per esplorare ciò che funziona nelle scuole per supportare il benessere mentale dei giovani, lo studio prevede diversi approcci che vanno da un approccio più soft – come esercizi tratti dalla pratica della consapevolezza, esercizi di respirazione e tecniche di rilassamento muscolare e riconoscendo l’importanza delle reti di supporto anche tra i propri pari – a quelli più strutturati come l’aumento della consapevolezza attraverso brevi sessioni informative guidate da un istruttore specializzato o da insegnanti format attraverso una serie di strumenti per aumentare la comprensione della salute mentale e dei disturbi mentali tra gli alunni e gli insegnanti.

Le scuole e gli insegnanti non hanno tutte le risposte, né potrebbero, ma possono svolgere un ruolo speciale aiutando i bambini nella gestione delle questioni relative alla loro salute mentale, al benessere e alla felicità fin dall’inizio della scuola primaria. La scuola diventa il fulcro della diversity, il luogo dove insegnare a guadare dentro di sé per conoscere e accettare gli altri.

Ultimi commenti (2)
  • Bertazzoni Nadia |

    Interessante, organizzare questo tipo di “attività” anche in Italia è impossibile?

  • Carmela Esposito |

    Sono insegnante di yoga e di shiatsu, lavoro sull’energia e medito da anni, sono pronta ad entrare nelle scuole.