16 Luglio 2021

Il nostro lavoro non è solo un ruolo, è una parte di noi

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      Non capita spesso che ci chiedano "quali parti di noi portiamo al lavoro", eppure questa oggi è una domanda molto attuale. Da marzo dello scorso anno abbiamo infatti ridefinito ampiamente quali parti di noi mostrare ed esprimere sul lavoro e adesso, che stiamo auspicando e immaginando una nuova fase, dobbiamo ridefinire tutto ancora una volta: è in questo movimento che si “gioca” il nostro livello di coinvolgimento in quel che facciamo, in quel che “siamo” quando incarniamo un ruolo che non può essere rimasto lo stesso mentre il nostro mondo è cambiato. Il professor William A. Kahn, tra i fondatori del...

29 Giugno 2021

Pandemic burnout, come torniamo ai luoghi di lavoro?

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    All'inizio è stata l’ansia. O meglio, uno stato ansioso, dovuto alle incertezze del futuro e all’incontro con il virus Covid-19.  Ma se ci pensiamo, inizialmente c’era anche molta motivazione e impegno, sia dal punto di vista lavorativo che nella gestione delle quotidianità relazionali e familiari. Dallo scorso inverno, tuttavia, l'esaurimento latente delle energie ha cominciato a prendere forma. La lunghezza della pandemia e l'effetto yo-yo delle buone notizie seguite da quelle cattive, hanno logorato anche le migliori intenzioni e si sono aggiunte come fattori di stress a quelli già presenti.   Il Guardian...

25 Giugno 2021

Se vivessimo il presente al posto di vivere in base al futuro?

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    Sempre più spesso parliamo di prepararci al futuro. Tutte le cose importanti sembrano avvenire lì: in quel luogo del tempo che ancora non abitiamo ma che stiamo alacremente progettando e per cui ci stiamo attrezzando. Sentiamo dire, per esempio, che la scuola deve “preparare i giovani al futuro”. Oppure che la formazione in aziende deve dotare i lavoratori delle competenze “più adatte per il futuro”. Forse avviene perché in questo presente, che è il futuro del passato, ci sembra di non essere arrivati abbastanza preparati. Allora proviamo a dedicarlo a un presente successivo: che sarà migliore perché lo...

14 Aprile 2021

La pandemia e l'adolescenza messa nel freezer

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  Marco ha 11 anni e passa il tempo ad annoiarsi. “Certo ogni tanto esco con lo skate e incontro qualche amico, ma tutto il resto è noia”, dice, involontariamente citando una canzone di quasi cinquant’anni fa. Sta a casa con la mamma e la sorella, stretto a loro sul divano davanti alla televisione. Prima giocava a calcio, si divertiva con i suoi videogiochi preferiti, ma adesso anche questi sembrano annoiarlo. Niente sport, niente gite, nessuna prospettiva di incontro con le “femmine”. “Non ha nessun interesse”, racconta la mamma. Aveva messo il naso fuori dalla porta dell'infanzia, ma è stato costretto a fermarsi...

13 Marzo 2021

Così lo sport cambia i luoghi in cui viviamo: la nuova frontiera delle ‘sport city’

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      Con la forte accelerazione impressa dalla pandemia alla voglia degli italiani di praticare attività sportiva all’aria aperta, cresce l’esigenza di immaginare delle città sempre più a misura di sport, ripensando non soltanto l’utilizzo degli spazi pubblici urbani, ma puntando anche al generale benessere psicofisico della collettività. Parchi, strade, piazze, periferie da riprogettare nell’ottica di migliorare la qualità della vita dei cittadini e diffondere anche la cultura dello ‘star bene’ all’interno delle proprie città che devono cambiare aspetto e diventare delle vere e proprie ‘sport...

22 Gennaio 2021

Body positivity, 11 strade per voler bene al proprio corpo

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      Non c’è traccia di body positivity nel corso della storia. Si tratta infatti di un fenomeno molto recente, che si batte contro l’atteggiamento di una società che discrimina i corpi ritenuti non "normali" e sostiene la necessità di un approccio più evoluto e inclusivo. È vero che il corpo, soprattutto femminile, è stato interpretato nel corso delle varie epoche storiche secondo ideali e canoni di bellezza molto diversi tra loro. Dai corpi prosperosi nel Rinascimento a quelli morbidi e sinuosi di inizio '900 e negli anni '50, dai corpi asciutti e androgini degli anni '20 e '70 ai corpi slanciati e sportivi...

15 Gennaio 2021

È ora di fare posto alle emozioni, anche sul lavoro

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    Che cosa ce ne facciamo delle emozioni, sul lavoro? Se non siamo abituati a manifestarle, a cercarle negli altri e a riconoscerle è anche perché fino ad oggi siamo rimasti in un paradigma che le considerava "altro" dalla nostra capacità di pensare, e quindi, nella loro complessità e imprevedibilità, confinabili a spazi privati. Anche mentre la distinzione tra privato e professionale andava sfumandosi, ci è sembrato possibile mantenere come logica dominante quella della ragione e, se qualche emozione scappava fuori inavvertitamente, provocava imbarazzo, veniva subito messa a tacere. In realtà, i neuroscienziati hanno...

16 Settembre 2020

Unicef, chi sono i bambini più felici al mondo?

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I bambini olandesi sono i più felici, almeno secondo l’ultimo rapporto UNICEF. Nella stessa classifica, quelli italiani occupano il 19esimo posto. Pubblicato a inizio settembre, il documento valuta la salute mentale, fisica e lo stato delle competenze accademiche e sociali dei bambini fino a 18 anni, di 41 nazioni del mondo. Certo classifiche come questa rischiano di sembrare un esercizio ingiusto, dato che confrontano situazioni spesso difficilmente paragonabili. Invece le conclusioni che permettono di trarre sono utili, si spera, per migliorare le politiche. O almeno per chiarire le situazioni esistenti. E rendersi...

31 Dicembre 2019

2020, ecco le 10 tendenze secondo Pinterest

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    Le tendenze per il 2020? Le hanno decretate oltre 320 milioni di persone. E’ questo il numero degli utenti nel mondo che con le loro ricerche sulla piattaforma di Pinterest hanno permesso di tracciare 100 tendenze forti nei settori food, casa, lifestyle, beauty, salute, viaggi e famiglia. "Oggi più che mai la gente pensa ed agisce in modo globale e sostenibile. Si lavora da casa, si ricevono amici, ci si diverte, e si esce per riconnettersi con la natura, cercare nuove avventure e viaggiare in modo responsabile. E allo stesso tempo si combatte lo stress, rivolgendo il proprio interesse su aree diverse, dalla cura degli...

01 Ottobre 2019

Chiedimi se sono felice al lavoro

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    “Nessuno lascia mai un lavoro perché è tutto fantastico, giusto?”   Con queste parole il fondatore di Instagram Kevin Systrom ha lasciato la sua compagnia nel 2018, circa sei anni dopo l’acquisizione da parte di Facebook. Tralasciamo le quasi ovvie motivazioni che possono esserci state dietro tale abbandono, di sicuro Systrom ha racchiuso in queste parole una grande verità. Stare bene in un posto di lavoro è non solo la prima ragione per non andarsene, ma anche per lavorare con entusiasmo, per progettare, per avere prospettive sul futuro. Perchè in fondo non si tratta solo di lavorare: quella che spendiamo sul...