25 Gennaio 2023

La felicità non è una scelta

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    La ricerca della felicità, oltre ad essere il titolo di un celebre film, è anche uno dei motori più frequenti dell’agire umano. Rincorriamo il benessere perché è lì che sta la serenità - in primis emotiva - che ci permette di vivere felici. Un processo consolidato, ma fragile, perché esposto a un cortocircuito spesso frequente: la positività tossica e il dover necessariamente stare bene a tutti i costi. Nascondere sentimenti e vissuti spiacevoli, minimizzare ciò che mette a disagio, vergognarsi se non si riesce ad avere un atteggiamento positivo, sentirsi in colpa per essere tristi o arrabbiati. A chi non è...

20 Gennaio 2023

Mollo, ma non mi arrendo: il coraggio che serve per cambiare strada

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    Si è dimessa la Prima Ministra Jacinda Ardern, a capo del Governo della Nuova Zelanda dal 2017 e modello di leadership per molti: gentile, autentica, forte, diventata madre durante il mandato. Nel video in cui annuncia le sue dimissioni, dice di “non avere più benzina nel serbatoio” per una responsabilità così grande, e aggiunge che “i politici sono esseri umani”, a un certo punto possono non farcela più. Non tanto ad esserci, quanto ad esserci nel modo giusto, e infatti conclude dicendo: “Spero di andare via lasciando la consapevolezza che si possa essere gentili e forti, che si possa essere un leader a modo...

13 Gennaio 2023

Caro collega, non mi servi più

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  "Posso fare a meno di passare le giornate in un ambiente tossico: lavoro molto meglio da solo, sono più produttivo e più sereno. Amici e relazioni li cerco altrove". Questa è in sintesi la risposta che molte persone danno quando si mette in discussione la possibilità di lavorare sempre da remoto. Si parlava di smart working anche prima del covid, principalmente menzionando i vantaggi di tempo del non doversi spostare ogni giorno e i rischi di “mancato controllo” percepiti da parte dei manager. Adesso però siamo passati di categoria: la traumatica esperienza del lock down forzato dei primi mesi – per molti si è...

12 Gennaio 2023

Lavoro, le parole del 2023: quiet recruiting, diversity, flessibilità e benessere

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Dal quiet quitting al quiet recruiting. L’ondata del “licenziamento silenzioso” che lo scorso anno ha travolto il mondo del lavoro parallelamente a quella delle “grandi dimissioni”, nel 2023 potrebbe lasciare il posto alle “assunzioni silenziose”. Cosa significa? Acquisire nuove competenze, senza assumere nuove persone a tempo pieno. Ma quiet recruiting non è l’unica parola chiave del nuovo anno. Ad accompagnarla sono anche diversity, flessibilità e benessere. Andiamo con ordine. Quiet recruiting  A fotografare i principali trend del lavoro nel 2023 è Gartner, società di consulenza globale, che avverte:...

06 Gennaio 2023

Sempre da remoto, sempre soli: la tristezza di una generazione di lavoratori

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      Paolo ha 28 anni, da 3 anni lavora per una multinazionale della consulenza e si sente terribilmente solo. Nella sua azienda, la possibilità di lavorare “fully remote” è considerata un’importante leva di attrazione dei talenti, e le persone vanno in ufficio al massimo una volta a settimana. Chi già si conosceva è riuscito a mantenere le relazioni che aveva, ma chi avrebbe dovuto crearne di nuove si è perduto. Non aver mai conosciuto i colleghi Un’intera generazione di lavoratori che ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro con la pandemia non sa come né quando ricavare dal proprio lavoro una...

21 Novembre 2022

Infanzia, l'Italia disuguale ipoteca il futuro

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  L'Italia delle disuguaglianze territoriali, educative ed economiche fa male a tutti, ma ad alcuni di più: ai bambini certamente, e alle bambine e alle ragazze in modo drammatico. Perché i divari, esacerbati dalla pandemia, si amplificano l'un l'altro in un circolo vizioso, con il risultato di mettere a dura prova i diritti di milioni di persone ancora prima che vengano al mondo. Un'ipoteca sul futuro della comunità. Di "lotteria della nascita" parla esplicitamente Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia, nella prefazione alla XIII edizione dell'Atlante dell'infanzia (a rischio) in Italia 2022, curato da...

11 Novembre 2022

Ecco perché il modo in cui descrivi il tuo lavoro influenza come lo fai

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    Passiamo lavorando più tempo di quanto ne passiamo facendo qualunque altra cosa. Considerando una media, lavoriamo più o meno dai 21 ai 68 anni, ogni giorno, per circa otto ore al giorno. Non sorprende quindi che le ricerche attribuiscano al ruolo lavorativo una parte preminente dell’impatto sulla soddisfazione complessiva che le persone provano verso sé stesse. Il modo in cui ci fa sentire la professione che indossiamo influenza la nostra idea di noi, e di conseguenza il nostro modo di presentarci e relazionarci con gli altri in tutti gli ambiti. Accade perché la sensazione di un buon equilibrio tra le varie cose che...

04 Novembre 2022

Sei unico, proprio come me: la diversità è il territorio da abitare insieme

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  Sembra essere un problema inevitabile: ogni volta che si fa qualcosa per l’inclusione, si finisce con l’escludere qualcuno. Succede perché per includere occorre allargare i perimetri, ma per allargarli occorre prima vederli, e quindi vedere chi è dentro e chi è fuori e poi decidere da che parte estenderli. Sono tutte operazioni molto delicate, e a dimostrarlo ci sono fior di dati che attestano che le varie attività fatte nei decenni a vantaggio della diversity hanno prodotto spesso un effetto boomerang, o comunque risultati estremamente scarsi. Gli stessi bias, per citare uno dei concetti più avanzati con cui si sta...

28 Ottobre 2022

Abbiamo tutti bisogno d'amore, eppure ne parliamo poco e male

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    Ancora oggi, gli articoli più letti e commentati sono quelli sull’amore. Non a caso, il noto psicologo Abraham Maslow lo ha messo al terzo posto nella sua piramide, subito dopo i bisogni fisiologici (aria, acqua, calore, sonno e riproduzione) e quelli di sicurezza (salute, stabilità economica e familiare, pace), definendo quello ad amare e ad essere amati come un bisogno “psicologico”: una necessità per stare bene, una specie di copertura fisiologica e di sicurezza dei bisogni della nostra psiche, che magari si vede meno del corpo ma c’è e si fa sentire. Il bisogno di amore fa da motore primario dei...

21 Ottobre 2022

Misuro quel che fai, ma vedo anche chi sei: la grande sfida dei manager oggi

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Sono tempi difficili per i manager che vogliono evolvere e far evolvere le proprie organizzazioni, sapendo interpretare bisogni e opportunità di questo momento storico. Lasciando per un momento da parte le sfide di un mercato sotto stress post pandemico, bellico, climatico ed energetico, manca una bussola chiara per cogliere la direzione da dare alla cosiddetta “gestione delle persone”. Una sfida che riguarda non solo la capacità di attrarre e coinvolgere i talenti della generazione Zeta ma anche, più semplicemente, la possibilità di mantenere attivi e motivati tutti gli altri: i Gen X, i Millennials e ancora molti Baby Boomer,...