17 Giugno 2022

Solo il 4% degli italiani si sente coinvolto nel proprio lavoro: ultimi nel mondo

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  In Italia abbiamo i lavoratori più tristi d’Europa: sono tristi senza essere arrabbiati e sono stressati senza avere grandi prospettive di cambiamento. E’ quanto emerge dall’ultimo report Gallup sullo "Stato globale del mondo del lavoro": in una fotografia complessiva che sa di fallimento per tutti i lavoratori del mondo, se l’obiettivo sono il benessere e la felicità, l’Italia traccia un disegno abbastanza unico in Europa. Dichiarano infatti di aver provato un’intensa tristezza nella giornata lavorativa precedente il 27% degli intervistati italiani, e peggio di noi fa solo Cipro con un punto percentuale in...

10 Giugno 2022

Il mondo del lavoro è veramente pronto per vedere "tutto ciò che siamo"?

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  Circolano come un nuovo mantra sui social dedicati al mondo del lavoro foto di bambini, cani, situazioni di quotidianità familiare: sembra che stia prendendo piede questa idea di “portare tutti sé stessi al lavoro”, dopo che tutti noi stessi ci siamo mostrati bene o male durante la pandemia, vuoi perché tenevamo il computer in cucina o perché il tema della salute e della gestione vita-lavoro sono entrati di prepotenza nella cultura aziendale. Ci siamo mostrati ed eccoci qui: tutti noi stessi, con relativi carichi di cura, idiosincrasie, complicazioni e passioni, con quella ingombrante verità che in fondo ci rende...

27 Maggio 2022

Tre cose che abbiamo imparato e che fanno di noi la "Generazione Covid"

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E’ forse arrivato il momento di iniziare a parlare di quel che ci ha insegnato l’esperienza della pandemia? Sicuramente come prima cosa ci ha insegnato che quel momento sembra non arrivare mai del tutto: che ogni volta che pensiamo di essercela lasciata alle spalle può tornare in modi nuovi e diversi, al punto che molti di noi preferiscono pensarla come presente per sempre piuttosto che sopportare di passare ancora e ancora dall’illusione alla disillusione. Forse non passerà mai, forse diventerà un’influenza come tante altre (ma molto più famosa), forse cambierà nome e faccia… ma comunque intanto siamo cambiati noi, e...

11 Maggio 2022

Per ripensare il mondo (e il lavoro) serve una "mente da principiante"

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    Le categorie ordinano da sempre la realtà in cui viviamo: buono-cattivo, giusto-sbagliato, bello-brutto e così via; tendente all’infinito. Una visione fatta di opposizioni, contrapposizioni e, spesso, lotta. È buono se non è cattivo, è giusto se non è sbagliato, è bello se non è brutto. E viceversa. Dualità che esistono da quando il linguaggio ci ha strappati al regno animale. Polarità che attraversano le nostre vite, il nostro modo di pensare, le posizioni che abbiamo sulle questioni che ci stanno a cuore. La categorizzazione permette di interagire con gli infiniti oggetti della realtà, unendo quelli con...

29 Aprile 2022

L'occasione degli ESG per ridefinire che cosa sono le "risorse umane"

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  Come viene governata e che impatto ha un’azienda sull’ambiente e sulla società? Questi tre fattori: governance, impatto ambientale e impatto sociale corrispondono all’acronimo ESG di cui tanto si sente parlare ultimamente. In voga già da qualche anno, anche grazie alla significativa lettera che Larry Fink - CEO della più grande società di investimenti al mondo, la BlackRock (gestisce 10 trilioni di dollari) - manda ogni anno ai suoi azionisti, che dal 2018 parla praticamente solo dell’impatto che gli attori economici hanno sul pianeta e della corrispondente responsabilità. Da Fink in giù, e ancora di più dopo la...

22 Aprile 2022

Sotto stress? Puoi fare meno fatica usando un po' di egoismo gentile

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    Non arriva mai il momento giusto per prendersi cura di sé. E, soprattutto, non arriva quando c’è più bisogno di farlo: quando, nell’urgenza e nella fatica di stare dietro a tutto, le batterie sono scariche e si fa tutto male. Allora, proprio allora si dovrebbe fare una (lunga!) pausa, come quella che concediamo ai dispositivi quando li attacchiamo alla spina. In realtà, siamo sempre meno abituati a spegnere anche loro, persino di notte, persino quando sono in ricarica. Sono tutti “always on”, e noi prendiamo ispirazione. Le logiche che ci hanno portati a questa iperproduttività sono abbastanza note: il progresso...

15 Aprile 2022

Dimettersi dopo la pandemia: non una fuga ma una scelta di vita

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    Un amico mi ha detto che lascerà l’azienda per cui lavora: una multinazionale dal brand rinomato, che lo strapaga per fare il lavoro per cui ha studiato, in un ruolo che gli dà notorietà, connessioni, reputazione. Lui comunque lascia, ha già deciso la data, e finalmente va. Ne accennava da qualche anno, ma le ragioni a favore dello stare pesavano sempre di più di quelle che lo spingevano ad andare: la sicurezza economica, la capacità produttiva e tutto quello che un buon biglietto da visita garantisce e promette. Dall’altra parte, un universo di incertezza: desideri, sogni, la paura di ritrovarsi con poco e niente...

01 Aprile 2022

Ecco perché siamo delle buone madri, anche se perdiamo qualche recita

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  Poi ti candidano come Giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, e sei la prima donna di colore ad avere questa possibilità nella storia degli Stati Uniti d’America, e durante l’audizione di conferma al Senato ti ricordi di chiedere scusa alle tue figlie perché non sei stata capace di tenere sempre insieme tutto. "Ci ho provato - ha detto Ketanji Brown Jackson - ma so che per voi non è stato facile. Ci ho provato e non ce l’ho sempre fatta, ma spero che abbiate visto che, con il lavoro duro, la determinazione e l’amore, si può fare". “Ho provato a navigare le sfide del tenere insieme (juggle) la mia carriera...

25 Marzo 2022

Possiamo parlare di fragilità sul lavoro, perché anche essere feriti è un potere

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    C’era un tempo, prima del 2020, in cui la domanda “come stai?” era banale al punto che era possibile non rispondere affatto, oppure farla per poi passare subito, con leggerezza, all’argomento successivo. Da alcune persone ci si aspettava un’alzata di spalle, perché comunque benissimo non si stava mai (o non si diceva), perché comunque la fretta, lo stress, le complicazioni quotidiane… Ma insomma, nella cultura italiana si era tutti d’accordo sul restare in superficie e muoversi, nella risposta, entro certi confini. Oggi, quando abbiamo la possibilità di farla (perché certo, via video non è che venga...

25 Febbraio 2022

Piangere durante una riunione: l'emozione imprevista che ci tiene insieme

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  Le prime pagine dei giornali in questi giorni hanno due grandi titoli: “La fine dell’emergenza”, “L’inizio della guerra”. Sta finendo, o così speriamo, un’emergenza sanitaria che ha tenuto in scacco il mondo per due anni. Una crisi inaspettata per molti, qualcosa di cui ci siamo sentiti in parte responsabili ma soprattutto vittime, in cui ci è sembrato di avere scelta in alcuni casi e in altri no: una “guerra contro un virus” che ci ha allontanati fisicamente ma anche fatto sentire uniti, come popoli del mondo, nella nostra capacità di fare fronte a un bisogno comune e di rispondervi con la nostra...