Chi sono le italiane che hanno lasciato il segno nel 2019?

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Fine d’anno, tempo di bilanci: se lo scorso Capodanno ci ha sentiti dire che il 2019 sarebbe stato l’anno delle donne, ora, alla fine non solo di un anno ma di una decade, siamo certi che molto si sta muovendo in questo senso. La redazione di Alley Oop ha individuato 10 donne, italiane, su cui puntare i riflettori, per come quest’anno sono emerse per battaglie, modus operandi, successi, primati. Eccole, in ordine rigorosamente alfabetico:

auciStefania Auci – Caso letterario di quest’anno, il suo romanzo storico I Leoni di Sicilia è stato in cima alle classifiche vendendo più di 150mila copia. Siciliana, madre di due adolescenti, insegnante di sostegno in un istituto turistico di un quartiere difficile di Palermo. Schiva gli intellettualismi, e vive questo improvviso successo con serenità e umiltà, lavorando al secondo volume (attesissimo) della saga dei Florio. “Il successo nessuno se lo aspetta mai davvero” ha dichiarato,  aggiungendo:“Ho alle spalle dieci anni di gavetta, mi rende felice aver raccolto i frutti del mio lavoro”.

cucchillaria Cucchi – Lo scorso ottobre, dopo dieci anni di lotte, coraggio, determinazione, orgoglio, Cucchi ha finalmente ottenuto giustizia per la morte di suo fratello. Dieci anni sotto i riflettori, a tener duro tra depistaggi, falsità, insulti provenienti anche da alte cariche dello Stato. La sua non è solo una storia giudiziaria, ha a che fare con la responsabilità civile e in qualche modo ci riguarda tutti.

professoressa-sospesaRosa Maria dell’Aria – È la professoressa palermitana cui è stata imputata una sospensione di 15 giorni, rea di non aver controllato un lavoro in cui i suoi studenti hanno accostato le leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza dell’allora ministro Salvini. L’insegnante è tuttora in attesa di una piena riabilitazione: la matassa burocratica per il ricorso non si è ancora sciolta. Ha dichiarato in un’intervista: “Non voglio una soluzione che possa sembrare un perdono: vorrei che si riconoscesse che ho fatto il mio dovere; anzi avrei dovuto essere sanzionata se non avessi permesso agli studenti di esprimere liberamente il loro pensiero”.

ferragniChiara Ferragni – Imprenditrice digitale, pioniera dell’influencer marketing, amministratrice delegata delle sue due società: Serendipity Srl, fatturato di 1,68 milioni di euro nel 2017, e Tbs Crew Srl, fatturato di 3,2 milioni nel 2016. Ogni anno c’è un motivo per tornare a parlare di lei, e se nel 2018 si trattava del successo mediatico del matrimonio, quest’anno ci ha catturati il docufilm Unposted. Con un focus sulla sua vita professionale, la regista Elisa Amoruso ha mostrato la donna che vive dietro al brand, dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che dietro l’innovazione digitale non ci può essere solo un bel visino o un colpo di fortuna. C’è una capacità, un’efficacia che, se riconosciute, fanno fare una bella impennata all’empowerment femminile.

sara-gamaSara Gama – Laureata in lingue e letterature straniere, padre congolese e madre triestina, difensore della Juventus e della nazionale femminile italiana, della quale è anche capitana. Una nazionale che ha saputo attirare e mantenere i riflettori su di sé e forse ha contribuito in maniera fondamentale al raggiungimento di un obiettivo inseguito da tanto: il professionismo femminile nello sport. Sara si è dimostrata un punto di riferimento non solo per la nazionale di cui è capitana, ma per tutto il mondo sportivo e per le giovani generazioni. Quest’anno ha tenuto davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, due discorsi magistrali. Una role model, decisamente. 

gianotti-u204560035h0h-1020x533ilsole24ore-webFabiola Giannotti – È entrata a far parte del team di ricerca del Cern di Ginevra nel 1987 per poi diventare la donna dei primati: nel 2016 ne è diventata direttrice generale, prima donna ad aver ricevuto tale designazione. E il 6 novembre 2019 ha ottenuto un secondo mandato, una possibilità nemmeno prevista dallo Statuto del Centro, che guiderà dunque fino al 2025. Sotto la sua guida l’esperimento passato alla storia che ha portato a individuare una particella compatibile con il Bosone di Higgs, probabilmente una delle scoperte più importanti della fisica contemporanea.

lamorgeseLuciana Lamorgese – La prima notizia che è trapelata su di lei, dopo essere stata eletta ministra dell’Interno del secondo governo Conte, è che non possiede nessun account social. È stato quasi un sospiro di sollievo, dopo l’abbuffata mediatica del precedente ministro leghista. Lamorgese è agli Interni nel 1979: direttore per le Risorse umane presso il dipartimento Affari interni, capo del dipartimento per le Politiche del personale civile e per le Risorse, consigliere di Stato dalla fine del 2018. È stata prefetto di Venezia dal 2010 al giugno 2013, e di Milano dal 2017, prima donna a ricoprire questa carica. Il suo stile è sobrio e competente, e con l’ultimo sbarco della Ocean Viking, si è dimostrato anche efficace: Francia e Germania hanno offerto la disponibilità ad accogliere il 72 per cento dei migranti, ed è il primo risultato del pre-accordo di Malta.

silvia-romanoSilvia Romano – Rapita nel novembre 2018 mentre si trovava in Kenya, in missione umanitaria. A lei vogliamo dedicare un pensiero speciale in questa carrellata. Silvia fa parte di una categoria di persone che troppo spesso dimentichiamo. Le vediamo davvero solo in momenti di tragedie come questa, mentre dovremmo valorizzare di più la loro bella umanità, sempre. A 24 anni, con una laurea in Mediazione Linguistica per la Sicurezza e Difesa Sociale, si trovava a Chakama, vicino Malindi, come volontaria in un orfanotrofio. Di lei non sappiamo più nulla, solo alcune lacunose e sporadiche notizie che ora la vedrebbero in Somalia, prigioniera di un gruppo islamista legato ad Al-Shabaab. Il nostro desiderio e augurio è che il 2020 ci porti sue notizie, e che siano buone notizie.

valentina-peleggi-sala-sp-39-300x200Valentina Peleggi – Lo scorso febbraio, a 35 anni, ha debuttato a Londra dirigendo la English National Opera. Una direttrice d’orchestra, sì, professione ancora appannaggio quasi esclusivamente maschile, se non per poche eccezioni. In un’intervista ad Alley Oop ha dichiarato: “Una donna che sale sul podio non può e non deve scimmiottare il suo collega uomo.  Altrimenti tutto diventa ridicolo. Deve trovare un proprio modo di avere una leadership forte ma che non sia presa in prestito dall’altro sesso”. 

segreLiliana Segre – Quando è stata nominata senatrice a vita dal presidente Sergio Mattarella, forse sapeva che sarebbe aumentata l’attenzione nei suoi confronti, ma nessuno avrebbe immaginato che sarebbe finita sotto scorta. Purtroppo è accaduto, lo scorso novembre, a causa di una valanga di minacce e insulti. Liliana Segre, a 89 anni, rimane un punto di riferimento per la lotta contro ogni intolleranza, lei che ne ha visto i risvolti più disumani ad Auschwitz, ed è stata la prima firmataria al Senato per la creazione di una Commissione parlamentare contro l’odio. Commissione istituita nonostante l’astensione di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. La marcia di solidarietà per la senatrice ha riunito a Milano un imponente corteo, guidato da 600 sindaci italiani, per dire a gran voce che “l’odio non ha futuro”.

Ma non vogliamo fermarci qui: vogliamo menzionare altre tre donne che meritano attenzione per motivi diversi. Le prime due per i riconoscimenti che hanno ottenuto all’estero grazie al loro lavoro:

antonella-santuccione-chadha-cepagatti-donna-dellanno-svizzera-2Antonella Santuccione Chadha – Patologa, neuroscienziata, che oggi lavora in Svizzera ed è co-fondatrice e ceo di Women’s Brain Project, fondazione attiva da tre anni con 25 ricercatori in tutto il mondo. Grazie alle sue ricerche sull’Alzheimer e sulle differenze nello sviluppo della malattia tra uomini e donne, è stata nominata dalla rivista “Women in Business” donna dell’anno 2019. In Italia, dove era tornata per un periodo all’Università di Pisa per poi ritrasferirsi all’estero, proprio in questi giorni, è stata premiata anche dalla Regione Abruzzo, essendo originaria di Penne e vissuta a Cepagatti. 

parzaniClaudia Parzani – Fra le 100 Women Role Model 2019, la classifica delle donne che fanno la differenza in tema di inclusione di genere nelle professioni, stilata da da HERoes e Yahoo Finance, figura una sola italiana. È lei, Claudia Parzani, presidente di Allianz Italia, vicepresidente di Borsa Italiana e managing partner per l’area Western Europe di Linklaters, colosso legale britannico presente in 20 Paesi. Non è la prima volta che il suo nome finisce in una classifica internazionale e, siamo certi, neanche l’ultima.

Infine, una menzione speciale a una giovane a cui guardiamo con speranza ed emozione per il futuro.

sofia-zanelli56Sofia Zanelli “È una delle giovani menti eccellenti che rappresentano il futuro del nostro Paese e del mondo”, abbiamo scritto su Alley Oop in occasione della sua intervista. Ha 19 anni, è di Cosenza, ha un diploma classico ottenuto con 100 e lode e una media altissima: 9,9. Lo scorso ottobre ha ricevuto il riconoscimento “Alfiere del Lavoro”, onorificenza destinata ogni anno a soli 25 studenti. Adesso sta proseguendo gli studi, ha scelto Fisica e continuerà a restare in Calabria per la laurea. E il pensiero torna a Fabiola Giannotti, che l’eccellenza continui a circolare.