Luisa Rosti

Nel ’68 ero studentessa di Economia all’Università di Pavia (la più vicina a casa), dove adesso sono professoressa ordinaria. Insegno Economia del Lavoro nella laurea triennale ed Economia del Personale e di Genere nella magistrale. Insegno in italiano (anche agli studenti cinesi) e sono una valutatrice indulgente (anche con me stessa). Nel secolo scorso ho pubblicato “Femina OEconomica”. Il mio ultimo saggio è sul gender pay gap (in Gender & Society). Scrivo di stereotipi e discriminazione, di talento e istruzione, di selezione del personale e carriere, di imprenditorialità femminile e politiche di conciliazione. Mi piace fare formazione agli adulti, e la faccio. Sotto la giacca indosso, quando è il caso, una maglietta rosa con la scritta: “I believe in science”.
23 Marzo 2020

I concorsi pubblici sono più meritocratici delle selezioni private

    Il concorso pubblico è il metodo di selezione più meritocratico e meno soggetto agli stereotipi. Lo dimostrano i risultati di una recente ricerca (Castagnetti et al. 2020) che utilizza le informazioni sulle retribuzioni rilevate dall’ISFOL nell’indagine longitudinale sulle caratteristiche della popolazione per condizione occupazionale nel periodo 2005-2014. Nell’ordinamento giuridico italiano il “Concorso Pubblico” è il procedimento a cui la Costituzione demanda la selezione per accedere ai ruoli del pubblico impiego (art. 97). La natura meritocratica e trasparente della procedura risponde ai principi...

17 Febbraio 2020

Stiamo rubando il futuro ai nostri figli?

    "Ok boomer" è l’espressione gergale americana che sintetizza la contrapposizione ideologica tra i giovani delle ultime generazioni e gli individui nati durante il boom economico del secondo dopoguerra. Questo modo di dire ha una valenza polemica che rappresenta l’insofferenza giovanile nei confronti di giudizi e opinioni, suggerimenti e critiche, che provengono da persone ritenute responsabili della situazione attuale, e più specificamente della crisi economica, dell’inquinamento ambientale e, nel nostro Paese, anche dell’insostenibilità del debito pubblico. Nella percezione delle coorti più giovani, i boomer...

13 Gennaio 2020

Buone notizie da Tinder, per uomini e donne

      Una ricerca recentemente pubblicata su Economics of Education Review presenta un risultato di economia sperimentale che conferma quanto già dimostrato da precedenti studi sulle differenze di genere nei criteri di scelta del partner: mentre gli uomini attribuiscono maggiore rilevanza all’aspetto fisico, le variabili più significative per le giovani donne risultano essere il livello di istruzione e il potenziale di reddito. Ma a questa conferma, gli autori Brecht Neyt, Sarah Vandenbulcke e Stijn Baert dell’Università di Ghent (Belgio) aggiungono un nuovo e più interessante risultato che si contrappone a quanto...

30 Dicembre 2019

Salari, perché misurare quelli delle donne su quelli degli uomini?

        Quanto guadagnano le donne in meno rispetto agli uomini? Questa è la domanda che si pongono i ricercatori[1] quando calcolano il gender pay gap, ma usare i salari maschili come termine di paragone è una scelta, e non è l’unica scelta possibile. Stabilire quale debba essere il termine di paragone è cruciale per l’interpretazione dei risultati, perché misurare lo scostamento rispetto al livello retributivo maschile significa assumere che sia proprio il salario degli uomini a rappresentare “la giusta mercede”, cioè la retribuzione che riflette e compensa il contributo di ciascuno all’attività...

12 Dicembre 2019

Il rovescio della medaglia: quando gli stereotipi di genere danneggiano gli uomini

      Gli stereotipi non danneggiano solo le donne. Uno dei primi esperimenti sul condizionamento degli stereotipi nella gestione delle risorse umane è stato quello condotto da Rosen e Jerdee (1974) sui dirigenti di una grande azienda del settore bancario. Il comportamento dei capi del personale è stato osservato durante un corso di formazione nel quale, come esercitazione al termine del programma, veniva richiesto ai partecipanti di prendere alcune decisioni, così come le avrebbero prese in uguale contesto se fossero stati al lavoro. L’esperimento era articolato in tre parti. Nella prima parte si chiedeva ai...

30 Ottobre 2019

Soffitto di cristallo o porta di cristallo?

      E’ uscito qualche giorno fa “Women in the Workplace 2019”, il quinto Rapporto sull’occupazione femminile curato da McKinsey e Lean In, l’organizzazione fondata da Sheryl Sandberg (direttrice operativa di Facebook) “per aiutare le donne a raggiungere ciò a cui ambiscono e per creare un mondo di pari opportunità”. La ricerca prende in esame un campione di 68.500 dipendenti di 329 grandi aziende (che impiegano complessivamente 13 milioni di individui), ed evidenzia il permanere di una marcata sottorappresentazione femminile ai vertici della scala gerarchica. Il Rapporto individua nella selezione al primo...

30 Settembre 2019

Servono buoni dati per progettare buone politiche

      La chiusura del differenziale retributivo di genere (gender pay gap) è un obiettivo di sintesi per la politica economica perché perseguire questo proposito significa lottare contro una serie di cause (non contro una soltanto) che limitano la realizzazione del potenziale produttivo della componente femminile della popolazione. Queste cause comprendono: la divisione del lavoro di genere tra produzione familiare e produzione per il mercato, la segregazione del percorso formativo e occupazionale (orizzontale e verticale), e la disparità di trattamento (a parità di produttività) che deriva dal condizionamento degli...

02 Settembre 2019

Donne e politica: il successo elettorale aumenta la probabilità di divorzio

      Se si dovesse andare alle elezioni, c’è una cosa che le donne che intendono candidarsi devono sapere: in caso di successo elettorale, la loro probabilità di divorziare raddoppia (a parità di altre condizioni). Ce lo insegna una ricerca appena pubblicata sull’American Economic Review (2018) che analizza le probabilità di divorziare di uomini e donne che si candidano alla carica di sindaco o di parlamentare, in Svezia. La Svezia è una delle società più egualitarie dal punto di vista del genere. In Svezia, già da trent’anni, il tasso di istruzione delle donne ha superato quello degli uomini, e la...

27 Agosto 2019

Ecco perché se sei ambiziosa sul lavoro fatichi a trovare un partner

    Amore e carriera sembrano essere obiettivi allineati per gli uomini, ma conflittuali per le giovani donne. Le studentesse che sono ancora single nella fase conclusiva del loro percorso formativo devono scegliere: se si comportano in modo da incrementare le loro opportunità di carriera, segnalando al mercato del lavoro la propria determinazione e ambizione professionale, avranno meno successo nella ricerca di un partner, e viceversa. Ce lo insegna una ricerca pubblicata sull’American Economic Review ('Acting Wife': Marriage Market Incentives and Labor Market Investments, 2017)  che analizza le decisioni degli studenti...

12 Agosto 2019

Il vantaggio economico di avere una moglie

      Il matrimonio è una variabile importante nella spiegazione del gender pay gap perché i suoi effetti sulla carriera e sulle retribuzioni sono molto diversi per i due sessi. Ce lo dicono i numeri. Prendiamo, ad esempio, il grafico qui di seguito, che rappresenta la retribuzione in dollari degli individui per anno d’età, disaggregata per sesso e stato civile. Basta uno sguardo al grafico per constatare che gli uomini sposati hanno redditi ben più consistenti delle altre tre categorie (uomini single, donne single e donne sposate). Se la retribuzione premia la produttività, perché gli uomini sposati sono così tanto...