Luisa Rosti

Nel ’68 ero studentessa di Economia all’Università di Pavia (la più vicina a casa), dove adesso sono professoressa ordinaria. Insegno Economia del Lavoro nella laurea triennale ed Economia del Personale e di Genere nella magistrale. Insegno in italiano (anche agli studenti cinesi) e sono una valutatrice indulgente (anche con me stessa). Nel secolo scorso ho pubblicato “Femina OEconomica”. Il mio ultimo saggio è sul gender pay gap (in Gender & Society). Scrivo di stereotipi e discriminazione, di talento e istruzione, di selezione del personale e carriere, di imprenditorialità femminile e politiche di conciliazione. Mi piace fare formazione agli adulti, e la faccio. Sotto la giacca indosso, quando è il caso, una maglietta rosa con la scritta: “I believe in science”.
21 Maggio 2020

Postcovid, se le donne escono dal mondo del lavoro ci perdiamo tutti

      Prof, ha letto che il coronavirus rimanderà a casa parecchie donne che prima lavoravano? Speriamo di no. Anche se questo timore non è privo di fondamento, quella dell’occupazione femminile è una lunga storia, e non è ancora detto che finisca così. Lo sviluppo economico italiano, dal dopoguerra ad oggi, è sempre stato sostenuto da una disponibilità ampia e apparentemente inesauribile di manodopera. Questa abbondante offerta di lavoro è derivata da un lato da un fattore demografico, ossia dalla progressiva immissione nella forza lavoro della generazione numericamente più consistente della popolazione,...

11 Maggio 2020

Quando gli uomini si sentono discriminati

"Prof, anch’io mi sento discriminato!" Ma da chi? "Dalle donne!" Va bene, parliamone, perché questa sensazione non è così rara, e purtroppo la discriminazione percepita, anche se non è reale, produce gli stessi danni della discriminazione reale. Basta infatti la percezione della discriminazione per attivare la “minaccia dello stereotipo”, e la profezia si avvera, producendo le stesse conseguenze negative della discriminazione reale (minore produttività). E’ importante dunque cercare di ridurre la percezione della discriminazione proprio quando quest’ultima NON è reale, poiché in tal caso la legge non può nulla...

22 Aprile 2020

Postcovid, nella fase 2 anche gli anziani dovrebbero essere liberi di scegliere

        Prof, secondo me è giusto ridurre gradualmente le limitazioni alla circolazione lasciando uscire per ultimi gli anziani, perché è per il loro bene … ma lei ha detto che così è uno stereotipo e porta alla discriminazione … E’ apprezzabile l’intento di proteggere la salute delle persone più vulnerabili, ma si deve perseguire questo obiettivo senza cadere nella generalizzazione dello stereotipo per cui tutte le persone, solo per aver compiuto il sessantacinquesimo anno di età, non sarebbero più in grado di valutare da sole cosa sia meglio per la propria e per l’altrui salute. L’età del...

23 Marzo 2020

I concorsi pubblici sono più meritocratici delle selezioni private

    Il concorso pubblico è il metodo di selezione più meritocratico e meno soggetto agli stereotipi. Lo dimostrano i risultati di una recente ricerca (Castagnetti et al. 2020) che utilizza le informazioni sulle retribuzioni rilevate dall’ISFOL nell’indagine longitudinale sulle caratteristiche della popolazione per condizione occupazionale nel periodo 2005-2014. Nell’ordinamento giuridico italiano il “Concorso Pubblico” è il procedimento a cui la Costituzione demanda la selezione per accedere ai ruoli del pubblico impiego (art. 97). La natura meritocratica e trasparente della procedura risponde ai principi...

17 Febbraio 2020

Stiamo rubando il futuro ai nostri figli?

    "Ok boomer" è l’espressione gergale americana che sintetizza la contrapposizione ideologica tra i giovani delle ultime generazioni e gli individui nati durante il boom economico del secondo dopoguerra. Questo modo di dire ha una valenza polemica che rappresenta l’insofferenza giovanile nei confronti di giudizi e opinioni, suggerimenti e critiche, che provengono da persone ritenute responsabili della situazione attuale, e più specificamente della crisi economica, dell’inquinamento ambientale e, nel nostro Paese, anche dell’insostenibilità del debito pubblico. Nella percezione delle coorti più giovani, i boomer...

13 Gennaio 2020

Buone notizie da Tinder, per uomini e donne

      Una ricerca recentemente pubblicata su Economics of Education Review presenta un risultato di economia sperimentale che conferma quanto già dimostrato da precedenti studi sulle differenze di genere nei criteri di scelta del partner: mentre gli uomini attribuiscono maggiore rilevanza all’aspetto fisico, le variabili più significative per le giovani donne risultano essere il livello di istruzione e il potenziale di reddito. Ma a questa conferma, gli autori Brecht Neyt, Sarah Vandenbulcke e Stijn Baert dell’Università di Ghent (Belgio) aggiungono un nuovo e più interessante risultato che si contrappone a quanto...

30 Dicembre 2019

Salari, perché misurare quelli delle donne su quelli degli uomini?

        Quanto guadagnano le donne in meno rispetto agli uomini? Questa è la domanda che si pongono i ricercatori[1] quando calcolano il gender pay gap, ma usare i salari maschili come termine di paragone è una scelta, e non è l’unica scelta possibile. Stabilire quale debba essere il termine di paragone è cruciale per l’interpretazione dei risultati, perché misurare lo scostamento rispetto al livello retributivo maschile significa assumere che sia proprio il salario degli uomini a rappresentare “la giusta mercede”, cioè la retribuzione che riflette e compensa il contributo di ciascuno all’attività...

12 Dicembre 2019

Il rovescio della medaglia: quando gli stereotipi di genere danneggiano gli uomini

      Gli stereotipi non danneggiano solo le donne. Uno dei primi esperimenti sul condizionamento degli stereotipi nella gestione delle risorse umane è stato quello condotto da Rosen e Jerdee (1974) sui dirigenti di una grande azienda del settore bancario. Il comportamento dei capi del personale è stato osservato durante un corso di formazione nel quale, come esercitazione al termine del programma, veniva richiesto ai partecipanti di prendere alcune decisioni, così come le avrebbero prese in uguale contesto se fossero stati al lavoro. L’esperimento era articolato in tre parti. Nella prima parte si chiedeva ai...

30 Ottobre 2019

Soffitto di cristallo o porta di cristallo?

      E’ uscito qualche giorno fa “Women in the Workplace 2019”, il quinto Rapporto sull’occupazione femminile curato da McKinsey e Lean In, l’organizzazione fondata da Sheryl Sandberg (direttrice operativa di Facebook) “per aiutare le donne a raggiungere ciò a cui ambiscono e per creare un mondo di pari opportunità”. La ricerca prende in esame un campione di 68.500 dipendenti di 329 grandi aziende (che impiegano complessivamente 13 milioni di individui), ed evidenzia il permanere di una marcata sottorappresentazione femminile ai vertici della scala gerarchica. Il Rapporto individua nella selezione al primo...

30 Settembre 2019

Servono buoni dati per progettare buone politiche

      La chiusura del differenziale retributivo di genere (gender pay gap) è un obiettivo di sintesi per la politica economica perché perseguire questo proposito significa lottare contro una serie di cause (non contro una soltanto) che limitano la realizzazione del potenziale produttivo della componente femminile della popolazione. Queste cause comprendono: la divisione del lavoro di genere tra produzione familiare e produzione per il mercato, la segregazione del percorso formativo e occupazionale (orizzontale e verticale), e la disparità di trattamento (a parità di produttività) che deriva dal condizionamento degli...