#JovaBeachParty è il linguaggio della musica oltre la lotta

scritto da il 08 Dicembre 2021

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“Il mio impegno come artista è quello di andare oltre il linguaggio della lotta.”

Le parole di Lorenzo “Jovanotti” Cherubini risuonano forti nel Salone dei Tessuti a Milano, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Jova Beach Party 2022. Una Woodstock 4.0 dove arte, letteratura, scienza, poesia, sport, ecologia, sostenibilità, senso di comunità e tanta musica, sono elementi che si trovano in equilibrio perfetto. Pronti a scatenare un big bang emotivo e realizzare ogni volta un’utopia concreta e temporanea: abitare il pianeta senza diventare una minaccia.

Jova Beach Party (JBP) è un qualcosa che non ha una forma definita, ma ha calore e colore. E’ plasmabile. Come le mani di un vasaio modellano la creta. Pensato come un sogno, una visione, un’idea di mondo diverso in grado di manifestare l’amore, quell’amore che tutto rende possibile. E che se ne sta racchiuso nel cuore di un uomo di 55 anni che dice di averne 20. Poi 30. Poi 40. Un uomo che non ha un’età ma ha tutte le età. Un uomo a cui basta una miccia per esplodere in tutta la sua potenza. BOOM. Come il titolo del nuovo singolo, che ha preceduto la proiezione iniziale dell’edizione zero fatta di immagini e volti in festa, con la voce fuori campo di Jovanotti a raccontare, tra sogni e speranze, gli ultimi due anni di lockdown: “Sembrava qualcosa successa 5000 anni fa, invece era tutto vero. Era successo davvero nell’estate del 2019. E sognavo che sarebbe potuto succedere ancora.. l’inizio di una nuova era. Ci sono esperienze che ti segnano per sempre. Nel senso più bello. Sono segni colorati, colore e calore. Io ho sentito il desiderio di quel calore. Il desiderio di quel colore.”

Un progetto artistico ed ecologico con una visione a lungo raggio

Si chiudono gli occhi. La musica riparte. La vita rinasce. Il progetto JBP è un contenitore di idee in continua evoluzione ma con una chiara impronta artistica ed ecologica e una visione a lungo raggio. Per trovare una definizione che potesse spiegarne il sentimento nel profondo, Lorenzo ha voluto omaggiare il Premio Nobel 2021 per la Fisica Giorgio Parisi, prendendo in prestito la motivazione con cui è stato premiato lo scorso ottobre: “La cosa interessante – al di là del piacere di mostrarvi questa foto – è stata che quando cercavo una definizione dell’indefinibile, come è il JBP, ho letto la motivazione del premio al Professor Parisi, uomo straordinario e dallo spirito allegro, e tutto mi è apparso chiaro: per la scoperta dell’interazione fra disordine e fluttuazioni in sistemi fisici da scale atomiche a scale planetarie. Questa frase per me racchiude tutto il senso del JBP.”

Più di due ore per quella che doveva essere una conferenza stampa ma che si è trasformata in una chiacchierata fatta di racconti, bilanci, prospettive future e cose da realizzare per arrivare al via dell’estate 2022: 12 tappe in tutta Italia – tra luglio e settembre – 9 delle quali della durata di due giorni, al 100% della capienza, senza mascherine e nell’assoluto rispetto delle leggi: “Il primo JBP non aveva un formato – racconta l’artista toscano – niente di tutto quello che ti aspettavi succedeva. Non c’era orario, non c’era scaletta. Era un villaggio che si muoveva, un gioco, un rito. Quasi una tradizione, la più veloce del mondo. Anche se l’avevamo fatta una sola volta, sembrava essere entrata nelle pelle della gente come se fosse esistita da sempre.” 

Prima di raccontare progetti e novità per il 2022, si parte da quelli che sono stati i numeri del 2019: 600 mila spettatori, 5.8 miliardi di impression e 93% di commenti positivi sui social, 1000 come le persone dello staff, 100% di riciclo delle bottiglie di plastica (utilizzata la PET per questione di tempistiche ma nel 2022 verranno distribuite le urban bottle da 500 ml in materiale sostenibile, obiettivo ZERO PLASTICA)9 miliardi di minuti di musica ballati e una media di 200 € spesi a persona nei territori ospitanti l’evento.

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Ed è a questo punto – mentre continua a muoversi come se stesse già ballando – che Lorenzo comincia a mettere insieme i pezzi di un puzzle fino a quel momento ancora senza una forma (non per lui): “La spiaggia è la linea di frontiera più significativa che esiste sul nostro pianeta. E portare la festa lì, per me è l’impresa più bella e difficile. Ma anche la più entusiasmante. Perché su una spiaggia, tremila anni fa circa, è iniziata la letteratura. Quando i capitoli si chiamavano ancora canti. Su una spiaggia è iniziata la vita.”

E in spiaggia, l’eterno ragazzo della musica italiana ci arriva attraverso l’uso di tanti linguaggi: la musica, la grafica, i libri, la poesia, lo sport, i viaggi, l’avventura, la natura, gli incontri, i social network, i video, la progettazione, l’ingegneria. Ed è in riva al mare che il JBP mette le sue radici guardando a un futuro green: “Io sono ambientalista da sempre – dice Jovanotti – non mi interessa trattare questi temi per farne un motivo di vanto. Li ho a cuore perché sono nati con me e provo a guardare al futuro senza paura. Lotto contro il linguaggio della lotta.”

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L’ambiente al centro 

Nel calderone del JBP ogni ingrediente ha il suo significato. La fiamma che lo riscalda è il corpo, strumento di comunicazione e interazione da riscoprire dopo tre anni di stop. La musica, per Jovanotti, è l’oggetto sacro attorno a cui tutto si muove. E poi c’è il mondo, un luogo molto interessante, pieno di cose che accadono, tutte diverse, stimoli e storie che si intrecciano. Un mondo che però grida aiuto su un tema come l’ambiente. Da affrontare con urgenza. E dove ognuno di noi deve cominciare a fare la sua parte. Per questo, si rinnova ancora la collaborazione con il WWF Italia, ed è proprio la presidente Donatella Bianchi a spiegare le motivazioni del progetto RI-PARTY-AMO promosso insieme a Intesa San Paolo: “Il Covid ci ha fatto capire ancora di più quanto stretta sia la relazione tra la nostra salute e quella del pianeta. Dal 2019 il mondo è cambiato. Noi siamo cambiati. Ma i problemi sono rimasti gli stessi, anzi, forse sono aumentati, si sono ingigantiti. L’inquinamento del mare, per esempio, è rimasto lo stesso, se non peggiorato. In questo tempo abbiamo capito che serve una mobilitazione globale perché le sfide da affrontare sono diventate ancora più complesse. E laddove non si riescono a trovare degli accordi internazionali, è lì che dobbiamo entrare in gioco tutti noi. Con la capacità di attivarci ma soprattutto con la necessità di ripristinare quello che abbiamo distrutto.”

RI-PARTY-AMO è un grande progetto di pulizia generale delle spiagge. In termini “calcistici” è l’equivalente di 56 stadi Meazza di San Siro, un quantitativo immenso di aree costiere, lagune e fondali da ripristinare il più possibile. E che non ha nulla a che fare con le sedi dei concerti (già selezionate proprio in quest’ottica). Siamo nel decennio che le Nazioni Unite hanno dedicato al ripristino degli ambienti naturali, e RI-PARTY-AMO si inserisce in quello spazio, andando a rigenerare la natura dove è stata più danneggiata e colpita: “Vogliamo essere protagonisti della soluzione e non rimanere in trincea a guardare e criticare – ha aggiunto la Presidentessa Bianchi – e c’è bisogno dell’attivazione di tutti, oltre la musica e le parole. Difendere le spiagge non significa proteggere solo una specie come il fratino, ma tutto il mondo che vive in quella dimensione.”

Per sostenere il progetto è già attiva una piattaforma di crowdfunding sul sito Intesa Sanpaolo che ha l’obiettivo ambizioso di raggiungere quota 5 milioni di euro. Oltre alle donazioni dirette, si potrà donare anche nella fase di prevendita online dei biglietti delle 12 tappe del JBP 2022. Nell’autunno prossimo, a chiusura del JBP, Jovanotti dedicherà due concerti esclusivi per 4000 donatori a Milano e Roma.

Un poli-progetto!

Nel JBP un posto speciale è occupato dalla bicicletta. E’ ormai nota che la passione sportiva di Jovanotti siano le due ruote, con le quali ha già compiuto diversi viaggi in solitaria. Tra cui l’ultimo in Sud America raccontato nella docuserie Non voglio cambiare pianeta, pubblicata su Rai Play e da oggi visibile anche all’estero sulla piattaforma Jova.tv. E’ proprio la bike mobility un altro dei tasselli del puzzle di JBP. La FiabFederazione Italiana Ambiente e Bicicletta – è green mobility partner dell’evento. E metterà a disposizione, attraverso una App gratuita dedicata, le tracce Gpx dei migliori percorsi da fare bicicletta. La partenza sarà dai punti strategici di ogni tappa (stazione ferroviaria, porto, centro città, ecc.), per dare la possibilità ai partecipanti di raggiungere le location dei concerti in maniera sostenibile: “Sapete tutti della mia passione per la bici – ha raccontato Lorenzo – ed è per questo che mi è piaciuta l’idea di poter raggiungere le mete del JBP 2022 in bicicletta, magari facendo un piccolo viaggio.”

Gli itinerari ciclabili proposti saranno facilmente individuabili grazie a una segnaletica che Fiab sta studiando appositamente, mentre in prossimità dell’area di ogni concerto saranno allestiti dei parcheggi riservati alle bici. Nel corso della conferenza stampa, Jovanotti ha più volte invitato coloro che volessero partecipare a una o più date, ad adottare un approccio sostenibile con scelte ed atteggiamenti rispettosi dell’ambiente. Incoraggiando particolarmente l’utilizzo di mezzi alternativi all’automobile: treni, biciclette, monopattini.

Il JBP avrà un’attenzione particolare anche verso il cibo: “Di solito ai concerti il cibo viene spesso tralasciato – ha detto Jovanotti – perché considerato secondario. Quest’estate voglio che tutti vivano un’avventura a 360 gradi, anche nel mangiare”. E allora spazio ai food truck a conduzione familiare, piccoli imprenditori che producono cibo di qualità. Alla Jova Beach Beer – birra artigianale prodotta in Italia e al Jova Beach Choco, tavolette 100% di cacao biologico del Guatemala, ad un’autobotte con acqua gratis per tutti e borracce in materiale sostenibile distribuite ai partecipanti. Tutto in linea col sentimento ecologico e ambientalista che da sempre anima la vita di Lorenzo.

E poi l’aggiornamento della App ufficiale. Rinnovata nella grafica, ricca di colori e contenuti, tanti. Tutti diversi. Si parte da 390mila download. La prima versione ne registrò 400mila. Dopo due anni di stop solo il 10% l’ha eliminata dal proprio device. Indice, questo, di un forte attaccamento del pubblico. Nel 2019, poi, era nata per gioco la possibilità di sposarsi durante una delle date dei concerti. Fu un’esperienza incredibile di allegria, energia e condivisione. Sulla scia di quel sentimento, Radio Italia promuoverà e svilupperà il format BELLE STORIE, un’iniziativa destinata a celebrare le storie più incredibili e originali, i momenti emozionanti e unici e i cuori autentici di persone che hanno vissuto esperienze particolari. Tutto verrà raccontato e festeggiato proprio da Jovanotti durante le tappe del tour.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare il Jova Beach Coloring Book, un intero libro da colorare con illustrazioni di alcuni tra i più importanti graphic designer e novelist italiani e internazionali, disponibile in anteprima per Feltrinelli dal 9 novembre: “Ho sempre avuto un bel rapporto di amicizia con Carlo Feltrinelli – ha detto Jovanotti, grande appassionato di libri – e il coloring book è il primo progetto che realizziamo insieme. Pensato con materiale 100% riciclato.”

Rimanendo in tema letterario, Jovanotti ha anche annunciato la collaborazione con la Scuola Holden per una serie di incontri legati ai temi del JBP, che forse diventeranno una pubblicazione. Infine, spazio anche per il libro “Poesie da spiaggia” (Editore Crocetti) con un centinaio di testi per avvicinare le persone a un genere letterario che “vende meno” ma che è il più importante.

Oltre ai libri, non poteva mancare la musica, che ha reso il lockdown dell’artista cortonese infinitamente creativo. La particolarità, che è anche una scelta coraggiosa, è la disponibilità delle nuove produzioni solo in digitale: “Ormai la musica viaggia in rete – ha detto Lorenzo – e il supporto non ha più senso. Io stesso ascolto solo playlist. Non ci sarà un album vero e proprio.”

Da qui a fine anno, initanto, è prevista l’uscita di sette nuovi brani, scelti in avvicinamento del lancio di una eventuale compilation prevista per il 2022. Sulla quale, però, Jovanotti non si è voluto esprimere completamente per mantenere un pizzico di curiosità. Ma da quello a cui abbiamo assistito, c’è da scommettere che ci sarà da divertirsi.

Ultimi commenti (1)
  • Michela Pellegrini |

    È tutta un impresa…..ma crea soddisfazione, quindi amore che non si compra con la passione, ma con la dedizione, poi se nel male c é sempre il bene, e lo mettiamo sul podio, Valentino Rossi vince metaforicamente e non, vivere sportivamente…..come veniva cantato a me: non sempre si puo’ vincere bisogna saper perdere, allora vinci piu di quando vinci realmente e scopri l elasticita’ in te….come un ramo che con il vento é flessibile, si muove ad onda, ma vince….forse é la soluzione per lo scoglio….o forse è troppo duro?….bho