Covid-19, un vademecum per chi ha cani e gatti

scritto da il 27 Marzo 2020

enpa

In questi giorni di quarantena è esplosa l’ironia sui social network relativamente alle passeggiate con i cani, come pretesto per poter uscire, attraverso vignette, battute e meme che sono diventati velocemente “virali”, manco a dirlo.

Se non si può fare a meno di sorridere di fronte a cani fotografati a portare in bocca un tariffario per le diverse uscite nella giornata, per i loro padroni è importante sapere di essere in regola oggi più che mai: gli amici a quattro zampe, infatti, sono assai preziosi per moltissime persone in questo momento difficile, regalano momenti di serenità e di conforto anche a molti che sono soli.

english-cocker-spaniel-puppy-sitting-on-ground-beside-grass-1254140Così l’Enpa, l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, ha ritenuto necessario chiarire tutti i quesiti delle ultime settimane con un vademecum aggiornato per sgomberare il campo da ogni dubbio. È bene chiarire, fanno sapere dall’Enpa, che gli animali non trasmettono il coronavirus e non bisogna far mancare la necessaria assistenza a tutti gli animali, compresi ovviamente quelli che vivono liberi o all’interno di un rifugio.

«Va tutelato il “bene salute”, e questo è chiaramente scritto nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 – spiega la presidente di Enpa Carla Rocchi – è per questo motivo che siamo in costante contatto con i ministeri da cui abbiamo avuto la necessaria approvazione e i chiarimenti, perché a volte ci si trova a dover combattere con la burocrazia e le interpretazioni».

woman-in-yellow-sweater-holding-brown-and-white-short-coated-3884440Occorre precisare che, oltre alle norme DPCM, Ordinanze del Ministro della Salute e Ministero degli Interni, è opportuno accertarsi se nel Comune e nella Regione dove ci si trova e dove ci si deve recare, siano state emanate ordinanze più specifiche sugli spostamenti, distanze e modalità da rispettare. Ogni volta che si esce all’aperto con il cane, purché per lo stretto tempo necessario all’espletamento delle esigenze fisiologiche dell’animale, nell’imminenza dell’abitazione dove ci si trova e, qualora si incrociasse qualche altro individuo, rispettare la distanza interpersonale minima di almeno un metro, vanno comunque rispettate le regole sanitarie che in questi giorni abbiamo ben imparato a conoscere, ovvero la distanza di sicurezza, la pulizia accurata e continua delle mani, l’attenzione a non portarsi le mani alla bocca e agli occhi, evitando abbracci tra umani, spostandosi solo quando è strettamente necessario.

whatsapp-image-2020-03-26-at-23-09-01«Ci siamo impegnati per rispondere a tutte le domande che sono giunte – aggiunge la presidente dell’associazione che venne fondata nel 1871 da Garibaldi e che l’anno prossimo si appresta a celebrare i 150 anni – sapere di essere in regola è una garanzia per chi si rivolge a noi. E per fortuna finora posso dire che i casi riscontrati ci hanno dimostrato che l’Italia è più civile della burocrazia e che va meno peggio di quanto pensassi».

Dall’Enpa, presente su tutto il territorio nazionale con circa 200 realtà operative tra sezioni, delegazioni, canili e CRAS, rendono noto che è anche possibile portare il proprio animale dal veterinario in caso di emergenza (ad esempio se il cane o il gatto sta male), configurandosi lo stato di necessità ed è possibile sempre avendo in tasca l’autocertificazione. È consigliabile naturalmente contattare telefonicamente il veterinario, accertandosi dell’apertura dell’ambulatorio e della possibilità di essere accolti in sicurezza.

dog-pulling-his-toy-1739093Nel caso non si tratti di un’emergenza, ma la visita sia comunque indifferibile, è possibile portare l’animale, ma occorre chiedere al veterinario una dichiarazione con la quale si attesti l’indifferibilità della visita. Inoltre, durante il ricovero l’animale dovrà restare presso la struttura veterinaria e non sarà possibile recarsi in visita, a meno che non vi siano specifiche e giustificate esigenze comprovate dal medico-veterinario. Se, invece, si tratta di andare a riprendere il proprio animale dal veterinario dopo un ricovero, è importante allegare il foglio di dimissione del veterinario (anticipato tramite email). In tutti gli altri casi, come abbiamo imparato, bisogna restare a casa.

whatsapp-image-2020-03-26-at-23-13-38Un’altra preoccupazione che assilla i proprietari di animali è chi si occuperà di loro in caso di ricovero urgente per presunto contagio da coronavirus. Enpa fa sapere che, in questo caso, gli animali di proprietà di un ricoverato devono poter venire regolarmente accuditi da parenti, vicini o da amici incaricati, i quali si tuteleranno con i normali dispositivi di protezione non dagli animali, che, come ribadito dall’Oms e dall’ISS, non veicolano il virus, ma dall’ambiente in cui essi vivono. In caso di impossibilità di accudimento è assolutamente necessario avvisare il servizio veterinario pubblico e/o la Polizia Locale riguardo alla presenza degli animali presso l’abitazione del ricoverato. Tra le accortezze da tenere a mente quella di appendere alla porta di casa, o lasciarlo in casa ben in vista (insieme al libretto sanitario ed eventuali prescrizioni terapeutiche specifiche), un modulo che avvisi della presenza dell’animale affinché qualcuno si occupi di accudirlo.

whatsapp-image-2020-03-26-at-23-11-45E siccome oltre ai meme non ci facciamo mancare le fake news anche sugli amici a quattro zampe, la presidente Rocchi ha anche smentito la notizia che era girata nei giorni scorsi sul presunto aumento di numeri di abbandoni. Insomma, verificare sempre le fonti, in ogni caso.

E’ possibile scaricare, infine, il vademecum dell’ufficio legale sulla corretta compilazione del modello, dedicato a chi si occupa di animali.

Ultimi commenti (39)
  • Marcello |

    Buongiorno vivo a Fiumicino posso portare il mio cane in spiaggia? Non ho intenzione di mettermi a prendere il sole voglio solo stare in spiaggia con il mio cane rispettando tutte le disposizioni di sicurezza che sono in atto.

  • Monica D'Ascenzo |

    Buongiorno, non è previsto lo spostamento tra regioni per l’adozione di cuccioli, al momento

  • Monica D'Ascenzo |

    Al momento non è previsto lo spostamento inter-regionale per l’adozione di cuccioli. Meglio chiedere in prefettura.

  • cristina |

    buongiorno, venerdi dovrei andare a prendere il mio cucciolo a Udine, io abito a Milano
    è possibile spostarsi con autocertificazione o servono altri permessi?

    grazie

  • Alberto |

    Buongiorno,
    È possibile spostarmi nella mia regione per portare a casa un cucciolo che ho preso in un allevamento ?

  • maria |

    Salve,volevo sapere se posso portare a pettinare il mio gatto in un comune diverso dal mio di residenza.

  • sabrina |

    salve, dovrei andare a ritirare un cucciolo che risiede nel mio comune, cosa devo scrivere sul decreto?

  • Serena Trombin |

    Buongiorno abito a Laveno Mombello in provincia di Varese, volevo sapere se posso in questi giorni recarmi a Bergamo per ritirare un cucciolo di cocker che ho acquistato a Pasqua. Attendo notizie. Grazie.

  • filippo |

    buona sera ho comperato un coniglio nano 3 mesi fa adesso devo andarlo a prendere
    ma abito a grantola eil coniglio e a 85 km da casa mia precisamante a cinisello balsamo posso spostarmi per andarlo a prendere e cosa devo scrivere per sul decreto

  • Vanessa |

    Anche io questa settimana devo andare da una amica di mia figlia che ci regala un gattino…. dista da casa mia circa 15km…. il gattino ha già quasi tre mesi …. Grazie