03 Settembre 2018

Salari, come funziona il software-spia per scoprire la discriminazione

scritto da

      Prof, ha visto che la Francia obbligherà le aziende ad inserire nei sistemi informatici un software-spia per scoprire se le donne sono discriminate nella retribuzione? Va bene se lo metto nella tesi, auspicando che venga introdotto anche da noi?   Sì, se vuole può metterlo nella tesi, ma deve scrivere “per scoprire se esistano differenze di genere nella retribuzione” invece di “per scoprire se le donne siano discriminate nella retribuzione”.   E’ diverso?   Sì, é ben diverso. Non credo che il software francese abbia l’ambizione di scoprire la discriminazione, e, se mai l’avesse,...

10 Luglio 2018

In finanza da Londra a Francoforte c'è un prolema che non trova soluzione

scritto da

    A un secolo esatto dalla conquista del voto per le donne, il Regno Unito si rivela un Paese non poi così equo. Secondo dati elaborati dal Financial Times, la discrepanza tra il salario di uomini e donne britannici è più alta di quella di molti altri paesi dell’OCSE, compresa l’Italia, con la quale lo scarto con il valore mediano del Regno Unito è di circa 10 punti percentuali.     Nel settore finanziario britannico, tra i peggiori nel Paese secondo questa misura, e secondo dati resi pubblici per la prima volta quest’anno, le donne ricevono in media 78 centesimi per ogni sterlina pagata agli uomini, e...

21 Giugno 2018

La discriminazione porta inefficienza e non conviene a nessuno

scritto da

    Nelle economie moderne, il problema delle discriminazione si pone quando “individui con le stesse caratteristiche economiche ricevono salari differenti, e le differenze sono sistematicamente correlate con talune caratteristiche non economiche dell'individuo come la razza e il sesso” (Stiglitz 1973). Dal punto di vista economico questo problema è rilevante perché produce inefficienza allocativa, e diventa particolarmente difficile da risolvere nel caso della discriminazione statistica, per la quale trattare diversamente due gruppi di individui ugualmente produttivi è il risultato di una scelta razionale dei datori di...

30 Marzo 2018

Care ragazze, io “non ce l’ho fatta”, e vi spiego perché

scritto da

    Si sente sempre più parlare di donne: sui media, nei convegni e sui social. L’ondata è quasi travolgente: la questione sembra aver raggiunto la dimensione di “massa critica” e straborda in ogni settore: si contano le donne in politica, si assegnano le prime poltrone “importanti”, ci si annotano le promesse non mantenute, le copertine delle riviste sono piene di role model, fioriscono liste di esperte per ogni materia e professione. Donne intorno ai 40 anni che si sono guadagnate carriere luminose, donne che “ce l’hanno fatta”. Nonostante l’enorme impegno di conquistarla, quella poltrona, e poi di...

19 Marzo 2018

Perché alle donne importa così poco guadagnare la metà degli uomini?

scritto da

    La conoscenza è potere. O così almeno si crede che possa essere. Per questo l'amministrazione Obama prima e poi il governo britannico hanno messo in atto misure affinché le aziende rendessero note le remunerazione per spaccato di genere. E così si è saputo, ad esempio, che per  ogni sterlina guadagnata da un uomo, una donna in busta paga ci trova 41 centesimi. È questa la proporzione delle remunerazioni nel gruppo bancario internazionale HSBC, che in Gran Bretagna si riscopre campione di disparità salariale fra uomini e donne. Il gruppo ha una differenza media di stipendio del 59% a favore dei dipendenti uomini. Una...

15 Marzo 2018

Abbattere il gender gap è un’opportunità da 28 trilioni di dollari

scritto da

    Il gender gap nelle retribuzioni, lo sappiamo, è uno dei principali ostacoli al raggiungimento della parità di genere. Non si tratta di pochi euro ma di cifre consistenti che portano i salari delle professioniste al di sotto,in media, del 24% rispetto a quelli dei colleghi. Percentuale che raggiunge picchi intorno al 33% nell’Asia Meridionale e del 30% nell’Africa Sub-Sahariana. Si tratta di cifre importanti, che dovrebbero far riflettere. Ma se la dimensione di questa ingiustizia non bastasse a scuotere (quantomeno) le coscienze, ci pensano i numeri sul Pil mondiale perso. L’esclusione delle donne da una parte...

08 Gennaio 2018

La piccola Islanda ha preso il toro per le corna

scritto da

    La piccola Islanda ha preso di petto l’annosa questione della disparità retributiva tra uomini e donne imponendo per legge, alle imprese pubbliche e private con più di 25 dipendenti, la certificazione della parità di trattamento, puntando così alla eliminazione della discriminazione salariale di genere. Si noti che l’obiettivo della legge appena promulgata dal Parlamento islandese non è quello di vietare la discriminazione di genere, poiché quest’ultima è già vietata fin dal secolo scorso in Islanda come in ogni altro Paese europeo (cfr. la direttiva 75/117/EEC1 che sancisce la parità di retribuzione per...

19 Dicembre 2017

Nel cottage di Rita il precariato si è trasformato in un'opportunità di crescita.

scritto da

      Renée Michel, la pittoresca protagonista del best seller “L’eleganza del riccio”, è all’apparenza una comune portinaia. In realtà possiede una cultura invidiabile, accumula libri, conosce finemente la filosofia e la storia dell’arte, ma dissimula questo sapere con una vita ordinaria e sfrontatamente sciatta. Si tratta di un personaggio romanzesco, che si alimenta di una cultura fine a se stessa, senza velleità professionali. Ma non posso fare a meno di pensare a lei quando incontro persone come Mara, cameriera in un bistrot che frequento piuttosto abitualmente. Mara ha un percorso di studi lineare: ha...

07 Novembre 2017

Quanto è più lunga per le donne la strada verso la pensione

scritto da

    Se state leggendo questo articolo avete fatto il primo passo per passare dal problema alla soluzione: informarsi per trovare le contromisure contro i gap che le donne italiane, in particolare, vivono in termini previdenziali. Un gap che è frutto di tre fattori: la minor partecipazione delle donne, rispetto agli uomini, al mondo del lavoro; una retribuzione che spesso non è adeguata a quella dei colleghi uomini; una inferiore literacy in materia finanziaria, che frena la capacità di compiere scelte conseguenti: elemento, tra gli altri, su cui per molti versi è più facile intervenire. C’è poi un ulteriore fattore che...

25 Ottobre 2017

Ecco 24 lavori perfetti: ad alto tasso di guadagno e a basso tasso di stress

scritto da

Chi l'ha detto che non esiste un lavoro dove si guadagna tanto e ci si stressa poco? Siamo troppo abituati a pensare che se a uno stipendio alto corrispondono parecchie responsabilità, allora anche la vita di chi svolge quel particolare impiego deve essere frenetica. Il manager che lavora fino a tarda notte, il chirurgo che ha i turni in ospedale, il pilota che viaggia di fuso orario in fuso orario... Invece le buone notizie (a volte) esistono e si può persino pensare di avere la botte piena e la moglie ubriaca. Non lo dicono gli astrologi e nemmeno i motivatori televisivi, ma gli esperti americani che hanno incrociato i...