14 Novembre 2018

Voci di donne dalle periferie, dove della violenza non c'è neanche consapevolezza

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  “Mi metteva le mani al collo, piuttosto che dare un calcio alla sedia e farmi volare dalla sedia o graffiarmi, mi tirava, mi voleva far uscire dalla macchina perché me le voleva dare, mi sbatteva a terra”. Tutto questo avveniva davanti agli occhi della figlia grande, “la piccola, per fortuna, era troppo piccola”. A raccontare è Lucia, di Palermo, 35 anni, separata con due figli.  Le sue sono parole pesanti come macigni, parole che suscitano rabbia e che sono il grido di aiuto proveniente da una delle periferie d’Italia. Una delle voci di donne raccolte da We World, onlus impegnata da vent’anni nella difesa di...

05 Novembre 2018

L’incubo di “Vox”. Se si toglie la parola alle donne

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    «Sono diventata una donna di poche parole»   è l’amara constatazione che fa di se stessa, sin dalle prime battute, Jean McClellan la protagonista di “Vox”, distopia femminista narrata dalla linguista Christina Dalcher. Le prime pagine di "Vox" sono un vero e proprio pugno diretto allo stomaco. Fanno talmente male da indurre a interrompere la lettura. Dalcher ci porta in un futuro che non sembra poi così tanto lontano. In questa dimensione temporale a tinte fosche, la destra fondamentalista religiosa del Movimento della Purezza, partito conservatore, misogino e omofobo, conquista pian piano ogni singolo stato a...

17 Ottobre 2018

Università, il direttore della Normale: "Non è possibile promuovere donne"

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    Vincere il Nobel da professoressa associata e non ordinaria. E' successo a Donna Strickland, premio Nobel per la fisica proprio quest'anno. Il valore della scienziata è riconosciuto a livello internazionale ma non nel suo ateneo. Solo un caso eclatante di quello che succede nelle università. Basta dare un occhio ai dati italiani:le donne sono il 58 per cento dei laureati, il 52 per cento dei dottori di ricerca, il 42 per cento dei ricercatori, il 36 per cento dei professori associati e solo il 23 per cento degli ordinari. Insomma, una piramide che in qualche modo va spiegata. Ci ha provato oggi il direttore della Normale...

12 Ottobre 2018

Caro Moccia, la violenza non è un romanzo d'amore

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Parlare di violenza contro le donne, denunciare il fenomeno, riflettere, è certo utile. Ma se si fa con le parole sbagliate, forse è meglio lasciar perdere. Perché le parole creano le idee, modellano il pensiero, fanno la differenza. E allora, con le parole serve prestare attenzione, su un tema come questo che riguarda la vita e, purtroppo, la morte. Per noi giornalisti per esempio esistono delle regole, delle indicazioni precise. Ne abbiamo parlato in maniera dettagliata in un capitolo dell'ebook #Hodettono, ci sono linee guida dettate dall'Ordine dei giornalisti, esiste il Manifesto di Venezia a cui attenersi. Insomma, le...

08 Ottobre 2018

Silicon Valley, le donne entreranno nei board delle società quotate per legge

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      Per una volta è la Silicon Valley a seguire l’Italia. Dopo anni di dibattito sull’efficacia delle quote di genere, discussioni sui pro e contro dell’introduzione delle quote e come gestire le (inevitabili) reazioni all'obbligo di aumentare di fatto il numero di donne nei board, due giorni fa lo Stato della California ha passato una legge che impone alle società quotate con headquarter in California di avere almeno una rappresentanza femminile nei consigli di amministrazione entro il 2019. Entro il 2021, poi, la nuova normativa richiede che le società quotate con più di cinque consiglieri abbiano almeno due...

05 Ottobre 2018

Tre cose per consentire davvero agli italiani di "fare i papà"

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        C’è un disegno di legge (il ddl 735) che vuole obbligare gli uomini a fare qualcosa che nessuno gli ha mai chiesto prima: passare almeno 12 giorni al mese con i figli. Attenzione: qui non si intende solo esserci la mattina per portarli a scuola e la sera per il bacio della buonanotte, ma la gestione totale dell’agenda filiale per 12 interi giorni al mese. Vuol dire sapere dove sono in ogni momento della giornata, coordinarne spostamenti e appuntamenti, accertarsi che mangino, facciano i compiti, arrivino a destinazione, curare le relazioni con i genitori dei loro amici, conoscere i nomi dei loro insegnanti e...

04 Ottobre 2018

Educazione finanziaria, sei parte di un gruppo "vulnerabile"?

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      Ottobre è il Mese dell'educazione finanziaria in Italia. Non è un tema nuovo quello delle scarse conoscenze finanziarie degli italiani, ma negli ultimi anni più che un tema è stato un grosso problema e quindi lo stato di emergenza ha obbligato il legislatore a correre ai ripari. Da un anno l'Italia si è dotata di una Strategia nazionale (Legge 17 febbraio 2017, n. 15 che ha fissato le "Disposizioni generali concernenti l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale") con la quale è stato messo in atto un monitoraggio rigoroso delle varie attività di educazione finanziaria condotte a vario livello da vari...

03 Ottobre 2018

Zanza, le donne e il ddl Pillon

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        Il ddl Pillon, fra critiche e crociate, schiacciato da altre priorità parlamentari, pare lento nel suo iter, ma incombente. Mentre se ne discuteva in Commissione Giustizia, moriva Zanza, l’ultimo dei vitelloni romagnoli. Quanto si è parlato di Pillon, tanto si è scritto di Zanza, seimila conquiste femminili dichiarate nei suoi sessant'anni di vita. A fare incrociare i due non sono stati lo sfoglio di un quotidiano e la casualità temporale, bensì l’accusa che Pillon - il suo ddl - sia figlio di Zanza. A unire il picaro e il ddl del papista sarebbe il disprezzo per le donne. Qui conviene fare un...

03 Ottobre 2018

Maschile plurale: "No al Ddl Pillon, sì a un vero congedo di paternità"

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      Una signora di una certa età si avvicina a un padre che sta spingendo la figlia più grande sull’altalena e, nel frattempo, non perde d'occhio il piccolo che si agita sul passeggino. “Signore, se lo faccia dire, lei è un mammo perfetto”. In queste parole sono riassunti tutti gli stereotipi che, certamente, sono meno presenti nelle generazioni più giovani, ma pesano ancora nel triangolo padre-madre-figli. La donna, secondo i vecchi schemi, deve prendersi cura dei figli, l'uomo deve lavorare e portare i soldi a casa; e, nel caso in cui il padre sia partecipe nell’educazione dei figli, non sta...

10 Settembre 2018

Perchè Ariana Grande non c’entra con la morte di Mac Miller

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    La femminista giornalista Mona Eltahawy venerdì sera, dopo che si era diffusa la notizia della morte di Mac Miller, cantante della scena rap americana scomparso a soli 26 anni per sospetta overdose, ha scritto questo tweet: «Le donne e le ragazze devono sapere che non sono responsabili per il benessere degli uomini e dei ragazzi. Troppo spesso, sulle donne grava non solo quello che è chiamato lavoro emotivo (la miriade di compiti che ci accolliamo o che ci sono attribuiti da stereotipi patriarcali e aspettative sociali), ma dobbiamo anche lavorare per salvare gli uomini. Questo non è il nostro lavoro». Faccio un...