23 Marzo 2020

I concorsi pubblici sono più meritocratici delle selezioni private

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    Il concorso pubblico è il metodo di selezione più meritocratico e meno soggetto agli stereotipi. Lo dimostrano i risultati di una recente ricerca (Castagnetti et al. 2020) che utilizza le informazioni sulle retribuzioni rilevate dall’ISFOL nell’indagine longitudinale sulle caratteristiche della popolazione per condizione occupazionale nel periodo 2005-2014. Nell’ordinamento giuridico italiano il “Concorso Pubblico” è il procedimento a cui la Costituzione demanda la selezione per accedere ai ruoli del pubblico impiego (art. 97). La natura meritocratica e trasparente della procedura risponde ai principi...

12 Marzo 2020

Covid-19, 15 giorni di congedo per mamma e papà

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    Il decreto con le prime misure a cui saranno dedicati parte dei 25 miliardi stanziati dal Governo dovrebbe arrivare oggi. E per le famiglie sarebbe , comunque, già in ritardo di 3 settimane. Le risorse, annunciate ieri, saranno utilizzare «in parte nel primo decreto che sarà approvato probabilmente venerdì e dovrebbe grosso modo avere a disposizione 12 miliardi e le altre costituiscono una riserva per possibili futuri interventi, da realizzare in un quadro europeo» ha spiegato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, aggiungendo che si punterà sul «sostegno al lavoro, nessuno perderà il lavoro per il...

09 Marzo 2020

Ue, la strategia al 2025 per un’equità fra uomini e donne

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    È stata quantomeno particolare, unica e sicuramente offuscata da grandi ombre la Festa internazionale della donna 2020. Se però il tema delle parità non salti subito in mente oggi e non sia di certo la prima notizia di questi giorni, forse proprio ora è utile raccontarla – quasi segno del flusso vitale che comunque procede: la scorsa settimana la Commissione europea ha presentato la sua Strategia per le pari opportunità 2020-2025 (European Gender Strategy) Come tante delle sue azioni fin qui, la Commissione von der Leyen si mostra attiva nel dettare un percorso di azioni preciso, e portare un passo oltre nuove...

15 Febbraio 2020

Dal lavoro alla famiglia, un pacchetto di proposte per un Italia più competitiva

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        La partecipazione delle donne alla vita del nostro Paese incontra ancora troppi ostacoli, a cominciare dal tasso di occupazione femminile inferiore allo standard europeo, particolarmente nel Mezzogiorno: in Italia lavora una donna su due, nel Mezzogiorno una su tre. Anche il salario delle donne è quasi sempre inferiore a quello degli uomini, anche quando si tratta di alti dirigenti: nel settore privato in cui il gap salariale è intorno al 20% e aumenta via via che il ruolo ricoperto cresce d’importanza. Molti incarichi di vertice sono quasi esclusivamente appannaggio maschile mentre sulle donne grava tuttora il...

14 Febbraio 2020

Oltre le quote di genere nei cda

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      L’Italia è, ancora oggi, un Paese nel quale le disuguaglianze di genere sono molto radicate e diffuse. Lo certificano molteplici studi internazionali, tra cui il Global Gender Gap Report 2020 del World Economic Forum, che ha analizzato i dati di 153 paesi su quattro dimensioni: partecipazione alla vita economica e opportunità; educazione e formazione; salute e sopravvivenza; conferimento di potere (empowerment). Il Rapporto posiziona l’Italia al 76° posto in uno scenario di peggioramento: abbiamo perso altre 6 posizioni. Nella regione Europa occidentale e Nord America siamo 19°, subito dietro agli Stati Uniti e...

14 Marzo 2019

Le aziende? Di fronte alle differenze salariali uomo-donna si girano dall’altra parte

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  Per l’8 di marzo, quante relazioni abbiamo letto sulla differenza di stipendio tra uomo e donna? Le cifre si rincorrono, ognuno ha le sue: c’è chi dice che il gradino medio è del 7%, chi invece si spinge su cifre più allarmistiche, sopra quota 20%. Ma non c’è stato studio, in questi giorni, che non abbia sancito nero su bianco una sproporzione sempre a carico delle donne. Anche Mercer, come ogni anno, ha fatto i suoi calcoli. E fra poco vi dirò anche quale è secondo loro la cifra giusta. Ma parlando con Mariagrazia Galliani, che di Mercer è la responsabile per le analisi legate alle retribuzioni, un fatto mi ha...

08 Marzo 2019

In finanza i progressi per le donne sono lenti, la strada è ancora lunga

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    “L'8 marzo saremo bombardati di annunci su ciò che viene fatto per promuovere l'uguaglianza di genere negli affari, nella politica, nell'istruzione e nella salute. Nonostante ciò, il World Economic Forum stima che occorreranno altri 62 “giorni della donna” prima di raggiungere la parità di genere nell'Europa Occidentale e 165 in Nord America. Si tratta di una questione di grande rilievo per quanto mi riguarda”. Siamo all'ultimo piano del palazzo di Zurich a Milano. Dalle vetrate si vede tutta la città. Un'occasione di incontro per ledonne che in città lavorano nella finanza e sono ai vertici delle aziende o...

04 Marzo 2019

Gap pensionistico uomo-donna al 36%, ecco il piano per informare

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      Il gap retributivo tra uomini e donne arriva fino alle pensione. Le donne, infatti, spesso si trovano a pagare, al momento di lasciare il lavoro, un conto salato legato alle scelte di interruzione o riduzione dell'impegno occupazionale compiute durante la loro carriera. Orari ridotti per prendersi cura dei figli o dei genitori, rinunce ad avanzamenti di carriera per stare vicino alla famiglia oppure interruzioni del lavoro per occuparsi di un parente. Si pensi che, ad esempio, una donna su tre lascia il lavoro con la nascita di un figlio, secondo rilevazioni dell'Istat del 2015. Tutto ciò si traduce in un...

03 Settembre 2018

Salari, come funziona il software-spia per scoprire la discriminazione

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      Prof, ha visto che la Francia obbligherà le aziende ad inserire nei sistemi informatici un software-spia per scoprire se le donne sono discriminate nella retribuzione? Va bene se lo metto nella tesi, auspicando che venga introdotto anche da noi?   Sì, se vuole può metterlo nella tesi, ma deve scrivere “per scoprire se esistano differenze di genere nella retribuzione” invece di “per scoprire se le donne siano discriminate nella retribuzione”.   E’ diverso?   Sì, é ben diverso. Non credo che il software francese abbia l’ambizione di scoprire la discriminazione, e, se mai l’avesse,...

10 Luglio 2018

In finanza da Londra a Francoforte c'è un prolema che non trova soluzione

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    A un secolo esatto dalla conquista del voto per le donne, il Regno Unito si rivela un Paese non poi così equo. Secondo dati elaborati dal Financial Times, la discrepanza tra il salario di uomini e donne britannici è più alta di quella di molti altri paesi dell’OCSE, compresa l’Italia, con la quale lo scarto con il valore mediano del Regno Unito è di circa 10 punti percentuali.     Nel settore finanziario britannico, tra i peggiori nel Paese secondo questa misura, e secondo dati resi pubblici per la prima volta quest’anno, le donne ricevono in media 78 centesimi per ogni sterlina pagata agli uomini, e...