30 Maggio 2020

Betty Noel, dal cortile di casa al PSG per giocare a calcio

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    Correre dietro a un pallone in un cortile perché lo fa tup fratello maggiore e poi finire a giocare nel Paris Saint Germain. Potrebbe essere riassunta così la carriera sportiva di Betty Noel, calciatrice francese che per realizzare il suo sogno ha dovuto volare in Australia. D'altra parte Betty ha chiaro che "giocare a calcio ti insegna la leadership e il carisma. In qualche modo devi farti strada, fino a trovare il tuo posto nella squadra". E lei ha trovato il proprio posto non solo nella squadra ma anche nella vita. Oggi Betty è una giocatrice di calcio, allena i ragazzi e fa la giornalista sportiva. E pensare...

06 Maggio 2020

Covid-19, perché i bambini di Lesbo possono aiutare i nostri

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In questo inizio di "Fase 2", in tempi di lockdown e coronavirus, sempre più la domanda è: e i bambini? I minori, dalla prima infanzia alla adolescenza, quelli della nostra comunità si intende, sembrano i grandi dimenticati della pandemia. Oltre a non avere soluzioni certe in termini di salute pubblica per garantire ai più piccoli il diritto allo studio, alla socialità, alle relazioni, ci sono anche altri minori, ancora più in difficoltà, che sembrano dimenticati. In questi giorni è stato pubblicato nella rivista  "Medico e Bambino", a firma di Alessandro Ventura, Professore emerito di Pediatria, già direttore della...

10 Gennaio 2020

L'infanzia in Libano nei trittici di Chiara Dynys al Museo Correr di Venezia

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    Una bambina si copre il volto. Un’altra ha la guancia accostata al cofano di una vecchia Mercedes grigia, mentre una terza stringe in una mano un sacchetto di plastica con un pesciolino rosso. I bambini giocano a calcio oppure sono davanti al biliardino, sistemano vecchie biciclette che rivendono o usano per andare a correre con gli amici, chi verso una discarica, oppure viaggiano in due sulla sella del motorino. Tutti sulla strada. Ci sono tanti pupazzi usati, giocattoli per il mercatino, giostre antiche. Ogni storia è narrata da fotografie incastonate in un ciclo di 27 trittici in legno e foglia d’oro. Ogni...

10 Gennaio 2019

Il bambino capovolto: si sta diffondendo una visione distorta dell'infanzia?

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In definitiva, sotto le vesti di questo culto dell’infanzia/noi abbandoniamo il bambino a se stesso/nella gestione della sua difficile situazione:/celebrandolo, lo ignoriamo. (Marcel Gauchet) E’ pieno di scorci illuminanti, che meritano più di una visita, Il bambino capovolto di Giampaolo Nicolais. Non semplicemente un libro da leggere, ma un libro che non si può non leggere se si hanno dei figli o dei nipoti, o si è impegnati a diverso titolo nella cura, nella difesa e nella tutela dell’infanzia. Uscendo dai consueti circuiti accademici e dalle riviste di settore, Giampaolo Nicolais - professore associato di Psicologia...

02 Novembre 2018

Mariagrazia Andriani, l'infanzia come vorremmo che fosse

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"E' assurdo e inconcepibile pensare che a 5-6 ore di aereo dall'Italia ci siano realtà così. Le comunicazioni sono immediate da una parte all'altra del mondo, globalizziamo tutto, ormai. Ma non gli ospedali". Mariagrazia Andriani è una chirurga pediatra. Ha una voce calma, il tono pacato. Dopo 35 anni di lavoro nell'Ospedale di Pescara, la pensione per lei ha significato iniziare una nuova vita tra il Sudan, l'Etiopia, la Tanzania e Haiti, paesi in cui c'è un chirurgo pediatra ogni 1.600.000 abitanti, mentre da noi il rapporto è di 1 ogni 50mila abitanti, per dare un'idea. "Quando operiamo in missione - ci racconta - arrivano...

19 Ottobre 2018

Storia di Louisa May Alcott, la penna che scrisse 150 anni fa "Piccole donne"

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      Una ragazza scrive frenetica su fogli di carta. Indossa un vecchio spolverino di lana nera sul quale pulisce di tanto in tanto il pennino. Sul capo un berretto ornato da un bel nastro rosso che le trattiene i lunghi capelli. Come scrivania usa una vecchia cucina di ferro che ha sistemato in soffitta. È immersa nel vortice della scrittura, una passione che la assorbe in maniera totalizzante. Scrive, scrive senza sosta insensibile alla fame, alle preoccupazioni, al cattivo tempo, immersa nel suo mondo immaginario e meraviglioso. I suoi occhi sono chini sui fogli, ma sprizzano bagliori di felicità. È la penna di Louisa...

04 Aprile 2018

Servono più cattive "di qualità" nella letteratura per ragazzi!

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    Se chiedete a mio figlio chi è la più bella della saga di Harry Potter, vi risponderà senza esitazione: Bellatrix Lestrange. E devo ammettere che anche su di me il personaggio esercita un certo fascino. Avercene, di cattive così, nella letteratura per ragazzi. Già, appunto: ma quante ce ne abbiamo, di cattive? In un recente studio la Nielsen calcola che nella letteratura per ragazzi ci sono otto volte più cattivi maschi che femmine. Ma come, la parità di genere passa dalle torture e dagli assassini, direte voi? Anche. Quello però che mi colpisce di più, di questo studio ripreso anche dal World Economic Forum,...

05 Dicembre 2017

Foto, fotocamere e rullini. E i ricordi delle macchine di ricordi

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      La macchina fotografica di mio papà era plastica dura e vetro, sibili, scatti e odore di pelle. Era una  Rolleiflex, una macchina biottica tedesca. Il rullino si caricava con una manovella, la parte superiore serviva alla messa a fuoco e quella inferiore per esporre la lastra. La ricordo pesantissima, mio padre la portava al collo, all'altezza del pancia e scattava guardando in basso. Da bambino non la potevo toccare perché poi poteva cadere. Ricordo che ci mettevamo in posa, a lungo perché c'era da regolare il diaframma, e il fuoco e non era sempre così semplice. E poi un clak forte e si poteva tornare a...

06 Luglio 2017

Musica, maestro! L’importanza dell’educazione musicale a scuola

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    “La musica è forse l’unico esempio di quello che avrebbe potuto essere- se non ci fosse stata l’invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l’analisi delle idee- la comunicazione delle anime” Lo scrittore francese Marcel Proust che definisce la musica come alternativa al linguaggio parlato e scritto. In effetti difficilmente troveremo ricordi rilevanti della nostra vita affettiva che non siano legati a melodie o canzoni, oltre che a parole e gesti. Sin dal grembo materno, l’orecchio del bambino, è costantemente sollecitato, dal suono delle parole della mamma, dal sottofondo continuo del ritmo del...

30 Marzo 2017

L'insegnante è per forza donna?

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"Negli anni 60 in Italia, per una donna, il lavoro di insegnante era ancora uno dei pochi consentiti dalla famiglia, approvati e incoraggiati dalla società". Mia madre insegna da quarant’anni nella scuola primaria e quando stavo per entrare anche io nel mondo dell'insegnamento e le chiesi cosa l'avesse spinta a diventare maestra mi colpì questa sua risposta. L'insegnamento era visto come un mondo adatto alle donne, soprattutto per i bambini più piccoli. Oggi, a distanza di quarant'anni, il mondo del lavoro al femminile è molto cambiate, gli stereotipi forse ancora no. Nel corso degli anni si è registrata una lenta ma...