02 Gennaio 2020

Mangiafoco, una sera a teatro per scoprire che possiamo essere Pinocchio

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      Parlando di Comunicazione Efficace e di Cambiamento non possiamo che trarre grande insegnamento dall'arte degli Attori: fondono, nel loro stare in scena, gesti, parole, movimenti, ritmo con una fluidità, una profondità  e una pluralità di mezzi e di linguaggi che non si limita al palcoscenico ma può essere un esempio anche nella vita. Al Piccolo Teatro Studio di Milano uno straordinario gruppo di attori guidati da Roberto Latini ha portato in scena Mangiafocoliberamente ispirato ai tre capitoli del Pinocchio di Carlo Collodi. Secondo le "casuali" modalità distributive che caratterizzano ormai da troppo...

01 Gennaio 2020

Anno nuovo? 5 lezioni da portarsi dietro nel 2020

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        Rispondevo agli auguri arrivati per Natale con pensieri per il nuovo anno e mi chiedevo quale fosse l’augurio più bello … allora, il più bello … Trovato! Mi esce ad alta voce e con una certa soddisfazione un “E che sia un anno sereno”. Non lo avessi mai detto! Le mie figlie prima ridono e poi in coro cominciano, sereno sa di “super vecchio”, tipo naftalina o qualcosa ripulito dalla muffa, di poco eccitante, di noioso. Che se fosse un colore sarebbe grigio, un profumo, muschio o bosco dopo la pioggia, e una forma, una cosa piatta, che non si nota … Non sono proprio d’accordo! Penso che la...

01 Gennaio 2020

A Pistoia c’è una bottega dove si va all’Incontrario

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    «L’importante è non autofraintendersi». «Al cuore non si comanda mai, ma ai piedi sì». «Chi dorme non piglia né carne né pesce». «Il cuore è uno strumento col singhiozzo». Se è vero, come diceva Nanni Moretti, che le parole sono importanti, quelle pronunciate alla bottega L’Incontrario di Pistoia valgono di più. Nel centro storico della città toscana, infatti, ci sono artisti, artigiani e ragazzi con diverse abilità e sensibilità che creano oggetti e manufatti che hanno una marcia diversa. È una di quelle storie belle che riscaldano il cuore da leggere per iniziare l’anno. Questi aforismi  -...

07 Dicembre 2019

Giordania, un rifugiato ogni 10 abitanti. Come possiamo aiutare?

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    Il viaggio è finito. E’ durata pochi giorni, ma il tempo non è l’unica unità di misura. Qui ci sono stata forse alcuni mesi se conto le emozioni provate, le facce incontrate, i sorrisi scambiati, i bambini che ho accarezzato. Non mi sento particolarmente riposata, è come se avessi viaggiato a lungo a piedi, rilassata nella mente, affaticata per il resto. Ma cosa riporto a casa? Ho visto paesaggi nuovi. Visitato due città molto diverse. Una, Zaatari, fatta di latta, estesa, bassa. Una città chiusa da cui entrare e uscire è complicato, divisa in distretti organizzati come aree urbane, con scuole e ospedali,...

06 Dicembre 2019

Il talento: come trovarlo quando pensi di non averlo

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Questa è la storia di un ragazzo anglo-israeliano, Guy, che aveva appena finito di studiare in America, ed era senza lavoro. Era il 2010 nel pieno della crisi finanziaria e i posti di lavoro scarseggiavano anche in America. Cercando disperatamente lavoro, aveva trovato una buona opportunità in un fondo di investimento. L'azienda, nota per il suo processo di recruiting molto selettivo, prendeva solo laureati provenienti dalle Università più prestigiose (Ivy League). Guy, che aveva conseguito il suo dottorato da Harvard solo pochi anni prima, era entusiasta dell'opportunità e desideroso di unirsi a quella azienda. Andò avanti...

02 Dicembre 2019

Quelle 3 settimane in cui ho creduto di avere l’HIV

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      #1dicembre #WorldAIDSDay Il primo dicembre di quest’anno è diverso dagli altri anni, per me. Da che ho ricordo, a partire dagli speciali sul tema di MTV e quando ero educatore pari su MTS e HIV ai tempi del liceo, questa giornata è stata sempre una delle più importanti, ed ero convinto di comprenderne davvero l’importanza. Ma non era affatto così. Quest’anno mi è successa una cosa che non auguro a nessuno: test positivo ad HIV. Risultato poi falso, fortunatamente. Ma dopo 3 settimane. Ora, non amo parlare delle mie vicende strettamente personali, ma penso che possa essere utile condividere il racconto...

15 Novembre 2019

Lettera d'amore a Carlo, che vede il mondo com’è

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      Se a tutti noi sembra di avere “un baule di parole” nascosto dentro, che ogni giorno riempiamo un po’ con pensieri che non trovano spazio per uscire - ma esistono ugualmente - per Carlo Ceci Ginistrelli questo è vero ancor di più. Carlo è un ragazzo di 26 anni, vive ad Andria con la mamma e il papà. Carlo è anche autistico: il suo autismo gli impedisce di parlare. Ma Carlo ha scoperto di poter scrivere: la tastiera è una bacchetta magica che dà forma alla magia che c’è nella sua testa, e che fino a ieri era rimasta intrappolata, portandolo alla depressione e a pensieri disperati. Da pochi giorni,...

05 Novembre 2019

Elisa Balsamo: "Da una Colnago rossa con le rotelle sono arrivata agli ori su pista"

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    Le gambe bruciano ancora, dopo il durissimo mondiale di Harrogate, tra il gelo e i fiumi d’acqua dello Yorkshire («Perché non siamo riuscite a riprendere la Van Vleuten in fuga? Perché ha guardarlo in tv non ti rendi conto di quanto è stato duro non solo correre, ma perfino pedalare, in quelle condizioni») e dopo le fatiche in pista, che le hanno regalato un bel bronzo europeo nell’inseguimento a squadre ad Alpendoorn, in Olanda; e allora il pensiero torna subito alla primavera italiana, colorata di rosa dalla carovana del Giro d’Italia, che quest’anno è passato proprio sotto casa sua («È vero! Ero alla...

03 Novembre 2019

Giorgia Sottana: "Sono nata con il pallone in mano, ma ho imparato che non sono invincibile"

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    «Sono nata con il pallone in mano. Almeno così mi hanno sempre raccontato i miei genitori. Nessuno mi ha obbligato, ma è quello che ho sempre fatto. Ho iniziato appena ho cominciato a camminare: giravo per casa con il pallone». Giorgia Sottana, capitana della Nazionale femminile di basket e guardia nel Flammes Carolo a Charleville-Mézières, ha una predisposizione naturale per il basket e si vede da come tiene il pallone in mano anche fuori dal campo. Ma sa perfettamente di «non essere quel pallone», di essere molto di più. La sua non è solo la storia di una carriera sportiva, ma anche quella di una crescita...

02 Novembre 2019

Martina Caironi: "Corro per dimostrare che tutti abbiamo una seconda vita"

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    Atleta, campionessa paralimpica, primatista mondiale, testimone e testimonial, studentessa universitaria: una donna con tante vite e tutte interpretate con uno scatenato ritmo rock and roll. Energia allo stato puro. Non potrebbe essere diversamente non avendo ancora la bacchetta magica per moltiplicare le ore della giornata. Martina Caironi, trent’anni, unica donna amputata a correre i 100 metri in meno di 15 secondi (14”61, per la precisione) e primatista mondiale nei 200 nella categoria T42 (32”29), ha un’agenda fittissima, è sempre di corsa ma trova il tempo per tutto. «Mi alleno ogni giorno, in palestra, in...