19 Febbraio 2021

Sbagliare non è sbagliato, se non si ha paura di cambiare idea

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      Quante volte cambiamo idea, ogni giorno? Probabilmente meno di quanto potremmo e molte meno di quanto dovremmo. Non cambiamo idea perché cambiare idea è faticoso, ma non solo. Non cambiamo idea perché pensiamo che voglia dire riconoscere di “aver sbagliato”, e questo aggiunge un secondo livello di fatica – senso di colpa, inadeguatezza - al dover rivedere il proprio punto di vista. E’ in uscita in questi giorni il libro “Think again”, dello psicologo Adam Grant: il titolo completo in italiano è “Ripensa: il potere di sapere ciò che non sai”, in cui l’autore esplora in lungo e in largo il mondo di...

21 Gennaio 2021

Samanta Romanese, la libraia che legge al telefono per regalare bellezza

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  Con questa intervista Alley Oop comincia un viaggio a puntate, ideato e curato da Manuela Perrone, tra le "donne di editoria", le professioniste che a vario titolo lavorano nel settore dei libri: editrici, libraie, scrittrici, bibliotecarie, comunicatrici, traduttrici, illustratrici. Tutte responsabili, ciascuna nel proprio ambito, di disegnare un pezzo importante del nostro immaginario e della nostra cultura. Buona lettura. #donnedieditoria   ***** “Pronto, potete leggermi l’Infinito di Leopardi?”.  L’ultima telefonata ricevuta da Samanta Romanese prima di Natale è stata quella di una signora che, con estrema...

08 Novembre 2020

"Uomini duri": perché gli stereotipi sono tossici anche per loro

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      "L'idea secolare delle differenze tra uomini e donne, pur continuando a imperversare nella nostra visione del mondo, non ha fondamento scientifico". Parte da qui la riflessione di Maria Giuseppina Pacilli, docente di psicologia sociale all'Università di Perugia, nel suo "Uomini duri" (Il Mulino, 2020): 200 pagine che esplorano le gabbie in cui la mascolinità convenzionale li imprigiona e denunciano i danni degli stereotipi, personali e collettivi. Con il pregio di spostare l'attenzione dalle sole donne e di riportare la questione sul piano sostanziale: quello dei rapporti di potere. La galleria dei miti sfatati...

12 Giugno 2020

Ecco perché ai nostri cervelli stanchi serve chiarezza radicale

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      Quando un neonato piange, l’istinto ci dice di andare a prendercene cura il più presto possibile. Eppure i migliori libri di pedagogia dicono di fare l’opposto: non correre, ma fermarsi prima di intervenire e darsi il tempo di ascoltare per decidere qual è la cosa migliore da fare. Non tutti i pianti, infatti, sono uguali: non è sempre fame quel che esprime un neonato. Potrebbe essere stanco, arrabbiato, avere mal di pancia o avere solo voglia di piangere. Scegliere di non intervenire subito oppone la capacità di comprensione della parte evoluta del nostro cervello – la corteccia prefrontale – alla spinta...

20 Settembre 2019

Tre tecniche facili per parlare in pubblico senza paura, usando l'empatia

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      L’altro giorno al bar una signora è stata inaspettatamente molto sgarbata con me. Subito, ho sentito rizzarsi i peli dietro la nuca, l’agitazione salire. Volevo, d’istinto, contrattaccare. Sapevo però che sarebbe stato inutile, e sapevo anche che mi avrebbe caricato addosso ancora più tensione. Ho cercato allora l’istinto opposto: la comprensione – confesso che ho cercato anche un po’ di compassione. Come? Ho pensato che quella signora stesse avendo qualche problema, e per questo fosse così aggressiva. Lentamente, la tensione è scesa (la mia: quella della signora non lo so, perché sono andata...

06 Febbraio 2019

Il cervello delle donne è più giovane di quello degli uomini. Sempre

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  Chi di voi ha visto Lucy, di Luc Besson ? È un film del 2014, protagonista Scarlett Johansson. È la storia di una ragazza che, grazie a una particolare sostanza chimica finita per sbaglio in circolo nel suo corpo, riesce ad espandere le sue capacità cerebrali ben oltre le percentuali normalmente sfruttate dagli essere umani, che sono più o meno un decimo di quelle potenziali. Lucy è la storia di una mente potentissima. E per questa mente è stata scelta una donna. Mi ha sempre affascinato, questa scelta: l’intelligenza più potente è quella femminile. Ma è davvero...

01 Settembre 2018

Due tecniche sorprendenti per gestire le emozioni... usando il cervello

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      Quando ti chiedono come stai, ti viene mai voglia di prenderti cinque minuti per pensarci su ("già, come sto veramente?") e, solo dopo, rispondere? No, di solito si fa prima a dire solo “bene”, magari facendo una smorfia che indica cinquanta sfumature aggiuntive, e passare all’argomento successivo. E se invece la “salvezza” fosse proprio nelle cinquanta sfumature di come veramente ti senti? Secondo la neuroscienziata Lisa Feldman Barrett, se miglioriamo la nostra capacità di definire le nostre emozioni possiamo cambiare la nostra vita. Perché, spiega, le nostre emozioni non sono dati di fatto oggettivi...

19 Marzo 2018

Dalla mente dipendono felicità e organizzazioni positive

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  La felicità non è mai stata evocata così tanto come oggi. Ma forse non è mai stata così lontana, almeno per le nuove generazioni.Confusa spesso con il piacere, ci viene propinata in messaggi mediatici e pubblicitari di qualsiasi bene di consumo, molto spesso associata a bellezza, successo e potere. Legata quindi ad aspetti estetici o comunque esteriori, che non fanno altro che alimentare un immaginario collettivo tanto fasullo quanto condizionante. Come testimonia, dopo anni di lavoro di indagine Renee Engeln, docente di psicologia alla alla Northwestern e alla Loyola University (Usa), nel suo libro Beauty mania, l'ossessione...

25 Maggio 2017

La felicità è una cosa seria. Anche per le aziende

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Può sembrare una delle tante banalità da cui siamo sommersi, ma non lo è. Quando si afferma che la felicità è una cosa seria e che l’infelicità costa cara alle aziende, come alla società, si sintetizza un profondo lavoro di analisi neuroscientifica che ha portato fior di studiosi a decretare che la felicità è una scienza. Ciò significa che si può misurare ed è condizionata da fattori specifici, in parte innati e in parte no, perché la felicità è, sì, un’emozione, ma è anche una competenza e, quindi, si può allenare e sviluppare all’interno delle organizzazioni lavorando sui comportamenti e sulla cultura...

21 Dicembre 2016

Il cervello delle mamme: come cambia e cosa cambia?

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La materia grigia presente nel cervello delle donne diminuisce di volume nelle regioni implicate con le relazioni sociali quando diventano madri. Lo ha rivelato uno studio dell’Università Autonoma di Barcellona (UAB) e dell'Istituto Hospital del Mar di ricerche mediche (IMIM) in collaborazione con la clinica IVI di Barcellona. Un dato, questo, che contraddice quello riportato nelle ricerche precedenti fatte negli Stati Uniti nel 2010. La cosa curiosa è che, se le ricerche si contraddicono nella biologia, dicono però le stesse cose per quanto riguarda i risultati: in entrambi i casi infatti il cervello viene modificato proprio dalla...