Il cervello delle donne è più giovane di quello degli uomini. Sempre

scritto da il 06 Febbraio 2019
Scarlett Johansson in Lucy, un film di Luc Besson

Scarlett Johansson in Lucy, un film di Luc Besson

Chi di voi ha visto Lucy, di Luc Besson ? È un film del 2014, protagonista Scarlett Johansson. È la storia di una ragazza che, grazie a una particolare sostanza chimica finita per sbaglio in circolo nel suo corpo, riesce ad espandere le sue capacità cerebrali ben oltre le percentuali normalmente sfruttate dagli essere umani, che sono più o meno un decimo di quelle potenziali. Lucy è la storia di una mente potentissima. E per questa mente è stata scelta una donna. Mi ha sempre affascinato, questa scelta: l’intelligenza più potente è quella femminile. Ma è davvero così?

Prove provate non ne ho. Ma oggi ho scoperto una nuova freccia al mio arco. Me l’ha offerta “Proceedings of the National Academy of Sciences”, una tra le più serie pubblicazioni scientifiche in circolazione. Nell’ultimo numero ha pubblicato una notizia alquanto interessante: il cervello delle donne è tre anni più giovane di quello degli uomini. Sempre, a qualsiasi età, la mente di una donna dimostra meno anni di quella maschile. Tranne quando è molto giovane: all’inizio dell’età adulta gli uomini, infatti, partirebbero da subito più vecchi, più invecchiati.

Per arrivare a questa conclusione, gli scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis, negli Stati Uniti, hanno fatto la Tac a circa 200 cervelli adulti, quindi hanno combinato questi dati con quelli del metabolismo dei rispettivi corpi di appartenenza e infine hanno incrociato tutte le informazioni attraverso un sofisticato algoritmo predittivo. Il risultato, è quello di cui sopra.

Cosa possa significare esattamente tutto questo, è ancora da vedere. Intanto, dicono gli autori dello studio, vuol dire che il cervello delle donne va incontro più tardi ai fenomeni di irrigidimento e di degenerazione: il che ci mette un po’ più al riparo rispetto agli uomini da certe malattie dell’età avanzata, come l’Alzheimer, per esempio. Chi ci dice, però, che questo metabolismo accelerato del cervello femminile non abbia solo una funzione anti-age, ma piuttosto favorisca collegamenti più veloci tra le sinapsi in generale. Collegamenti più veloci e più efficienti. Insomma, e se il mondo di Lucy stesse veramente per arrivare?

Ultimi commenti (2)
  • Sara |

    Non c’entra l’uso ma gli estrogeni, infatti questi ormoni tipicamente femminili salvaguardano tutto il corpo della donna, non solo il cervello femminile risulta più giovane di quello maschile ma anche tutti gli organi sensoriali, non so di altri effetti ma probabilmente giova anche ad altri parti. E mi spiace deludere Andrea, ma per quanto riguarda l’udito è stato dimostrato che ciò accade anche a parità d’uso (era venuto il dubbio dato che gli uomini in genere fanno più spesso quei lavori in cii l’udito è messo a dura prova): ciò ha dimostrato invece la “potenza” degli estrogeni.

  • andrea |

    Non capisco la scoperta è un dato di fatto che meno si usa un qualsiasi oggetto meno si degrada, il cervello non è da meno