Cinema, Nastro d’argento per ‘C’è ancora domani’ di Paola Cortellesi, è il film dell’anno

scritto da il 19 Dicembre 2023

“C’è ancora domani” è il Film dell’anno dei Nastri d’Argento: con questa notizia il Direttivo dei Giornalisti Cinematografici chiude una stagione straordinaria per i film ‘solo al cinema’, festeggiando il valore eccezionale di un successo e l’exploit sorprendente di Paola Cortellesi che ha conquistato il pubblico e la stampa a tempo di record, con un consenso che continua ad aumentare di giorno in giorno, accendendo inoltre un prezioso dibattito di attualità che va oltre il senso e l’effetto di un film speciale. Il premio verrà assegnato a giugno 2024, ma come spiega la presidente Laura Delli Colli a nome del Direttivo Nazionale “Anticipare questa decisione è il modo migliore per esprimere i nostri auguri al cinema italiano”.

Nella motivazione del ‘Nastro dell’anno’ si legge: “L’esordio di Paola Cortellesi dietro la macchina da presa, oltre i titoli che saranno votati a maggio, ha già dimostrato di meritare una particolare sottolineatura di eccellenza con un riconoscimento che premia – oltre il clamoroso risultato degli incassi – l’originalità e il valore di un film che continua a far parlare un Paese. ‘C’è ancora domani’ ha dimostrato fin dal debutto una vera e propria svolta non solo nel rapporto col pubblico, ma anche nella capacità di leggere nella storia di una donna di ieri temi che toccano un nervo scoperto nella società e nella tragica quotidianità di un tempo che per le donne non sembra aver cancellato violenza di genere né discriminazione”.

Il Nastro dell’anno, come tradizione, andrà alla regista, anche co-autrice del soggetto e della sceneggiatura, nonchè protagonista del film. Con Paola Cortellesi, Nastri d’Argento al cast dei protagonisti – Valerio Mastandrea, Romana Maggiora Vergano, Emanuela Fanelli, Giorgio Colangeli e Vinicio Marchioni – ai co-sceneggiatori Furio Andreotti e Giulia Calenda, ai produttori Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa. E come ogni anno, nella serata dei Nastri d’Argento sarà premiata anche la creatività dell’intera squadra di talento che ha lavorato, nel segno della qualità, per un grande risultato collettivo.

I numeri (record) del film

Sembra davvero inarrestabile il successo di “C’è ancora domani” fenomeno da oltre 30 milioni di euro di incasso: ha superato al box office anche “Barbie” per numero di spettatori, ma va annotato che la grande produzione americana resta in testa con l’incasso anche perchè ha qualche mese di vantaggio nella programmazione. Se si prende in considerazione solo la stagione corrente (agosto-dicembre), Cortellesi conquista il primo posto.

Un tema di attualità

Al di là del boom al botteghino e dei riconoscimenti di settore, “C’è ancora domani” ha il merito di aver portato in cima ai temi del dibattito quotidiano la condizione femminile, la violenza domestica, la necessità di cambio di rotta in questo sistema di pensiero che chiamiamo “patriarcato”, all’origine di molte delle disuguaglianze sociali e civili che feriscono la nostra quotidianità.

Per queste ragioni è stato proiettato al Senato italiano in occasione della Giornata internazionale delle Nazioni Unite per l’eliminazione della violenza contro le donne, lo scorso 25 novembre. Del fenomeno si è interessato anche il New York Times, riportando come nella settimana del 25 novembre, più di 55.000 studenti adolescenti hanno guardato il film nei cinema di tutta Italia, partecipando a una sessione in live streaming di domande e risposte con la regista e alcuni membri del cast.

Fin dal primo giorno di programmazione, più voci hanno raccomandato la visione nel film nelle scuole, dall’attrice Carla Signoris all’influencer Giulia Salemi al pentastellato Giovanni Di Caro, fino alla notizia di pochi giorni fa dell’anonimo imprenditore lodigiano che ha regalato 400 biglietti agli alunni e alunne di alcune scuole di Lodi, per assistere alla visione del film al cinema.

I riconoscimenti istituzionali

E non dimentichiamo che anche la premier Giorgia Meloni, affidando le sue parole ad Alley Oop, ha riconosciuto il valore del film, nell’ambito delle politiche di contrasto alla violenza di genere: «Un film molto coraggioso e stimolante. Faccio i miei complimenti a Paola Cortellesi e sarei contenta di incontrarla a Palazzo Chigi» ha dichiarato.

È strano tutto questo successo, tutto questo muoversi di coscienze di tutte le età, i generi e le classi? La verità è che tutti e tutte possiamo aver trovato qualcosa di noi, del nostro presente e del nostro passato in questo film, qualcosa che appartiene alle nostre madri, alle nostre nonne, alla nostra storia. Perchè con il film “C’è ancora domani”, Paola Cortellesi, sotto le mentite spoglie di un film “storico”, ha raccontato un’Italia che ancora sta cercando se stessa.

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