25 Novembre 2018

Violenza sulle donne, storia di Martina che è riuscita a salvarsi

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"La nostra sembrava una bella storia d'amore, una come tante. Certo, da subito lui si era mostrato molto geloso e possessivo. Ma io avevo scambiato i suoi atteggiamenti per attenzione, per cura. 'Mi considera preziosa', pensavo". Martina, un nome di fantasia, ha 36 anni e quando racconta la sua storia di violenza subita dall'uomo che ha scelto, lo fa sorridendo. Perché la sua è una storia di rinascita, di riscoperta di se stessa, del suo valore e delle sue potenzialità. Dopo aver visto l'inferno. O meglio, dopo non averlo voluto vedere come un inferno per troppo tempo, dopo non essere riuscita a chiamare la violenza con il suo...

23 Novembre 2018

Manovra, i costi occulti di ciò che non facciamo

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      In periodo di finanziaria, ogni cosa sembra avere un cartellino del prezzo. C’è un dato di fatto – più o meno certo – ossia quanto si può spendere, e poi una lista di attività e iniziative che assorbono interamente, e a volte eccedono, il budget disponibile. Le iniziative vengono scelte in base alle priorità, che a loro volta derivano da considerazioni complesse sulla realtà, sui bisogni e su quanto appreso dal passato. E ogni cosa sembra avere un costo. Esiste però un’intera categoria di costi che non compaiono perché derivano da ciò che non viene fatto. Non si tratta di voci di spesa evidenti e poi...

22 Novembre 2018

Ddl Pillon, un padre assente per 15 anni potrà chiedere di vivere con la figlia?

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    Cara Alley, Mia figlia ed io siamo sole da sempre, ma con una famiglia alle spalle come poche. LAura (il nome è di fantasia) è nata e voluta da una relazione con un ”bambino” di 4 anni meno di me: io ne avevo 24,lui 20. Decisa e cercata, forse con poca coscienza da parte di entrambi, ma sicuramente voluta. Alla nascita la bambina prende il mio cognome,  perché lui non voleva prendersi la responsabilità. Cerco per tanti anni di fargli avere un rapporto responsabile con noi, non ci riesco in nessuna maniera. Lavoravo tutto il giorno e ho portato la bambina a crescere insieme ai miei genitori (vivo questa...

22 Novembre 2018

Bambini, la formula olandese dell'indipendanza imparata da piccoli

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    Siamo nel pieno dell’autunno, ma a prescindere da clima e temperature, come ogni mattina butto lo zaino in spalla o nel cestino della bici e via: si parte per scuola e “asilo” dove i miei figli, arrivati alla porta o nel cortile, al massimo mi daranno un abbraccio prima di correre insieme ai loro compagni a iniziare la loro giornata. E con un gran sorrisone. Da quando viviamo in Olanda, forse a partire dall’incontro necessario con i sistemi di cura locali, il tema dell’indipendenza dei bambini anche piccolissimi per la sua particolarità, è diventato ben presto uno degli oggetto di riflessione e argomento di...

20 Novembre 2018

Cinema in ospedale: tra ricerca e intrattenimento, MediCinema e Walt Disney Company a Milano

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    Un’infermiera spinge una barella che trasporta una ragazzina. Dei bimbi in sedia a rotelle percorrono seri un corridoio d’ospedale. Un uomo che si trascina appresso il trespolo della flebo. Un anziano con il carrello. Tutti si affrettano verso la stessa sala, varcano una tenda, raggiungono i propri posti, in prima fila le barelle, poi le sedie a rotelle, poi le poltrone della platea, comincia lo spettacolo. Siamo in un cinema, nel cinema di un ospedale. È così che Giuseppe Tornatore ha voluto raccontare MediCinema, con uno spot che trascina lo spettatore dall’ansia alla commozione per il meraviglioso spettacolo che...

20 Novembre 2018

AISM: un francobollo per celebrare 50 anni di lotta alla Sclerosi Multipla

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    «Ho ricominciato a vivere quando ho smesso di considerarmi una persona malata». A parlare è Silvia Baistrocchi, 50 anni, fiorentina, è una donna forte e innamorata della vita. Affronta ogni giorno le sfide che le si presentano con coraggio e determinazione, col sorriso di chi ha raggiunto, attraverso un percorso lungo e non sempre facile, la consapevolezza del suo rapporto con la malattia e del suo posto nella vita e nel mondo. La diagnosi di sclerosi multipla arriva all’improvviso all’età di venti anni, quando l’euforia della giovinezza al suo apice può stordirti. Ma «trent’anni fa non era come adesso, non se...

14 Novembre 2018

Voci di donne dalle periferie, dove della violenza non c'è neanche consapevolezza

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  “Mi metteva le mani al collo, piuttosto che dare un calcio alla sedia e farmi volare dalla sedia o graffiarmi, mi tirava, mi voleva far uscire dalla macchina perché me le voleva dare, mi sbatteva a terra”. Tutto questo avveniva davanti agli occhi della figlia grande, “la piccola, per fortuna, era troppo piccola”. A raccontare è Lucia, di Palermo, 35 anni, separata con due figli.  Le sue sono parole pesanti come macigni, parole che suscitano rabbia e che sono il grido di aiuto proveniente da una delle periferie d’Italia. Una delle voci di donne raccolte da We World, onlus impegnata da vent’anni nella difesa di...

09 Novembre 2018

Storia di una paternità al tempo del congedo cancellato per i papà

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      "Il primo sorriso è arrivato a quattro mesi: così avevo già cambiato tantissimi pannolini prima di ricevere qualcosa in cambio".   Alessandro ha una bambina di un anno ed è uno dei pochi padri in Italia ad aver potuto prendere una lunga pausa dal lavoro dopo l’arrivo di sua figlia. E’ stato a casa con la sua bambina e se ne è occupato per cinque mesi. Alessandro, com’è la paternità? È un’esperienza bellissima e molto difficile. Noi, come uomini, non siamo mai stati educati ad essere papà: gli unici libri che ho trovato in giro trattano il papà come uno sciocco che deve imparare a vivere nel mondo...

02 Novembre 2018

Mariagrazia Andriani, l'infanzia come vorremmo che fosse

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"E' assurdo e inconcepibile pensare che a 5-6 ore di aereo dall'Italia ci siano realtà così. Le comunicazioni sono immediate da una parte all'altra del mondo, globalizziamo tutto, ormai. Ma non gli ospedali". Mariagrazia Andriani è una chirurga pediatra. Ha una voce calma, il tono pacato. Dopo 35 anni di lavoro nell'Ospedale di Pescara, la pensione per lei ha significato iniziare una nuova vita tra il Sudan, l'Etiopia, la Tanzania e Haiti, paesi in cui c'è un chirurgo pediatra ogni 1.600.000 abitanti, mentre da noi il rapporto è di 1 ogni 50mila abitanti, per dare un'idea. "Quando operiamo in missione - ci racconta - arrivano...

29 Ottobre 2018

Scuola, prima o poi qualcuno ringrazierà gli insegnanti per il loro lavoro?

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        Dovrà pur succedere prima o dopo, da qualche parte, in qualche modo, che qualcuno scriva qualcosa a proposito delle maestre e dei maestri della scuola pubblica italiana. Dovrà pur succedere che qualcuno (che non siano loro stessi) riesca a scrivere di come siano ormai rimasti soli, isolati, quasi assediati, a difesa di un’idea-fortino ormai diroccata, con dentro tutte quelle cose belle per cui un tempo credevamo valesse la pena vivere e persino morire. Dovrà pur succedere che si riesca a far capire loro che sappiamo cosa stanno facendo e che gli si riesca a far capire che se non lo diciamo abbastanza è...