Xennials, l’ingegnera che si è fatta contadina

scritto da il 13 Agosto 2018

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L’Astronauta. Era la risposta che dava quando da bambina le chiedevano cosa volesse fare da grande. Giorgia Pontetti, però, ha preso molto sul serio quel suo sogno d’infanzia e si è laureata in ingegneria elettronica e aerospaziale. Ad andare nello spazio ha rinunciato, ma partecipa ad un gruppo di lavoro dell’agenzia spaziale italiana, con un progetto personale in cui le sue competenze hanno trovato una strada inedita e innovativa. Nonno contadino, padre ingegnere elettronico, in Giorgia Pontetti convivono entrambe le anime della sua storia famigliare e oggi lei si definisce come «un agricoltore di ultima generazione».

Ferrari Farm, la sua azienda agricola, è un luogo di ricerca scientifica e produzione allo stesso tempo. Comprende due serre ermetiche e sterili, «più pulite di una sala operatoria», ci tiene a sottolineare Giorgia. Un impianto unico in Europa, per due ragioni: la prima è che sfrutta il principio dell’agricoltura idroponica, una modalità per coltivare senza terra conosciuta già dai babilonesi e dai Maya. Ma soprattutto è completamente computerizzato, immune ai fattori ambientali climatici e di inquinamento.
«Non si tratta tanto di sostituirsi all’agricoltura tradizionale, ma di creare le condizioni per coltivare laddove non sia possibile farlo: nella terra dei fuochi, ad esempio, in città o nello spazio», spiega Giorgia. La tecnologia di queste serre è stata inoltre miniaturizzata fino a brevettare un elettrodomestico, grande quanto una lavatrice, che permetterebbe ad ogni famiglia di coltivare da sé degli ortaggi sani dalle proprietà organolettiche e nutrizionali sorprendenti. Così lei spiega la sua visione del progresso tecnologico: «Credo che l’innovazione debba fornire strumenti per aiutare, non per sostituirsi alla tradizione. Strumenti che tolgano la fatica e ci permettano di ottenere risultati migliori. La sfida che dobbiamo affrontare è restare sempre vigili e non spegnere il cervello quando la macchina è in azione, ricordando che la macchina è un aiuto, ma non deve pensare al posto nostro».


L’intera storia di Giorgia Pontetti è raccontata nell’ebook “Donne di Futuro – Generazioni a confronto sui lavori di domani” scaricabile cliccando sulla foto qui di seguito:

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Ultimi commenti (1)
  • Murtas Elena |

    Il contributo delle donne, anche e in particolare per il futuro, si rivela sempre molto interessante visto che esse sono forze generatrici. Mi sono scaricata il contributo. Grazie.