10 Febbraio 2020

Pensare a come vorrei il mio funerale, mi fa cambiare la mia vita

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      Non è una mia idea, ma un'ottima idea copiata da un libro. Gabriele Romagnoli apre “Solo bagaglio a mano” con le immagini del proprio funerale. Amo il libro in modo particolare e l’ho letto e riletto. Ma non avevo mai pensato a usare il funerale come metodo di decisione. E’ un periodo un po’ complicato, complesso, confuso. Ho tante cose da mettere in fila e altre che si mettono in coda da sole e allungano la fila. Alcune penso, e spero, si risolveranno da sole, ma altre hanno bisogno che io decida. Sono cose diverse e per ogni porta che si apre non solo una si chiude ma corridoi nuovi appaiono sulla...

23 Novembre 2018

Sarah Moon, il sentimento del tempo. Due grandi mostre a Milano

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    Desideri, sentimenti, sogni: esiste qualcosa che ci radichi più fortemente nel presente, qui e ora? E così i ricordi: si cibano del passato certo, ma accadono qui e ora, nel presente, sono il presente. Ed è il presente di queste esperienze intime e profonde che sa risvegliare e mettere in circolazione con le sue immagni la fotografa francese Sarah Moon, protagonista di una doppia, strepitosa mostra milanese articolata in due sedi, l’Armani Silos di via Bergognone e la Fondazione Sozzani di corso Como. Difficile trovare un miglior vaccino per guarire dalla convinzione che la fotografia sia un mezzo servilmente...

12 Ottobre 2018

Perché è un privilegio poter indossare la cravatta

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        Il Parlamento italiano non ha un dress code (regole di abbigliamento) per le donne, perché non erano previste. Questo dà una “divisa” agli uomini (giacca alla Camera, giacca e cravatta al Senato) e lascia libere le donne di vestirsi come vogliono. E di non avere una divisa. Che effetto fa la divisa? Rende più facile il riconoscimento dei propri simili, rendendoli immediatamente visibili e creando un “effetto squadra”. Chi non la indossa ha più difficoltà a farsi riconoscere e di conseguenza a essere incluso. Come evitare questa forma di esclusione? Tremo all’idea di un dress code per le donne nelle...

07 Maggio 2018

La nuova stanza virtuale di Facebook può contenere le nostre emozioni?

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  In Tre Camere a Manhattan (Adelphi – edito la prima volta nel 1946), Georges Simenon (il celebre scrittore ben più conosciuto per la saga di Maigret) pubblica uno dei romanzi, a mio parere, più belli e sconcertanti sull'amore. Francois e Chaterine, Frank e Kay, i due protagonisti, s’incontrano, si legano e vivono tutti i tormenti, le angosce e le passioni di un’intera vita d’amore. Una storia in parte autobiografica che si costruisce in tre luoghi diversi, come diverse sono le fasi dell’amore. Dopo l’incontro in un bar di seconda categoria i due finiscono, infatti, nella camera di un hotel, dove consumano una serata...