12 Agosto 2019

Il vantaggio economico di avere una moglie

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      Il matrimonio è una variabile importante nella spiegazione del gender pay gap perché i suoi effetti sulla carriera e sulle retribuzioni sono molto diversi per i due sessi. Ce lo dicono i numeri. Prendiamo, ad esempio, il grafico qui di seguito, che rappresenta la retribuzione in dollari degli individui per anno d’età, disaggregata per sesso e stato civile. Basta uno sguardo al grafico per constatare che gli uomini sposati hanno redditi ben più consistenti delle altre tre categorie (uomini single, donne single e donne sposate). Se la retribuzione premia la produttività, perché gli uomini sposati sono così tanto...

29 Luglio 2019

Gender pay gap: il rovescio della medaglia (se lei guadagna più di lui)

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    In ogni Paese del mondo le donne guadagnano in media meno degli uomini[1]. Ma quante sono le coppie in cui questo gap si rovescia, perché lei guadagna più di lui? Una recente ricerca (Martin Klesment and Jan Van Bavel 2015) studia le coppie in cui almeno uno dei partner ha un reddito, e analizza il contributo di ciascun coniuge al bilancio familiare (dati EU-SILC 2007-2011). Il contributo femminile può variare da 0 (nel caso in cui lavori solo il marito) a 100 (nel caso in cui lavori solo la moglie). Il grafico mostra come non siano poi così rari i casi in cui è il guadagno della componente femminile della coppia a...

14 Marzo 2019

Le aziende? Di fronte alle differenze salariali uomo-donna si girano dall’altra parte

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  Per l’8 di marzo, quante relazioni abbiamo letto sulla differenza di stipendio tra uomo e donna? Le cifre si rincorrono, ognuno ha le sue: c’è chi dice che il gradino medio è del 7%, chi invece si spinge su cifre più allarmistiche, sopra quota 20%. Ma non c’è stato studio, in questi giorni, che non abbia sancito nero su bianco una sproporzione sempre a carico delle donne. Anche Mercer, come ogni anno, ha fatto i suoi calcoli. E fra poco vi dirò anche quale è secondo loro la cifra giusta. Ma parlando con Mariagrazia Galliani, che di Mercer è la responsabile per le analisi legate alle retribuzioni, un fatto mi ha...

04 Marzo 2019

Gap pensionistico uomo-donna al 36%, ecco il piano per informare

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      Il gap retributivo tra uomini e donne arriva fino alle pensione. Le donne, infatti, spesso si trovano a pagare, al momento di lasciare il lavoro, un conto salato legato alle scelte di interruzione o riduzione dell'impegno occupazionale compiute durante la loro carriera. Orari ridotti per prendersi cura dei figli o dei genitori, rinunce ad avanzamenti di carriera per stare vicino alla famiglia oppure interruzioni del lavoro per occuparsi di un parente. Si pensi che, ad esempio, una donna su tre lascia il lavoro con la nascita di un figlio, secondo rilevazioni dell'Istat del 2015. Tutto ciò si traduce in un...

19 Dicembre 2018

Coraggio, mancano solo 108 anni alla parità

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Non importa se l’eta media si sta vertiginosamente alzando, è evidente che fra 108 anni sarò morta. E temo che per quel tempo anche mia figlia, che di anni oggi ne ha dieci, purtroppo avvrà fatto la stessa fine. Mia nipote però - se mai ne avrò una -  fra 108 dovrebbe esserci. Così, per lei ho deciso di mettere in cantina una bottiglia di whisky pregiato, di quelli che possono invecchiare decenni come nessun vino sa fare. Perché nel 2126 avrà bisogno di una bottiglia per festeggiare: fra 108 finalmente la parità tra uomini e donne sarà una realtà. Non lo dico io, lo dice l’edizione 2018 del Global Gender Gap Report...

12 Ottobre 2018

Perché è un privilegio poter indossare la cravatta

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        Il Parlamento italiano non ha un dress code (regole di abbigliamento) per le donne, perché non erano previste. Questo dà una “divisa” agli uomini (giacca alla Camera, giacca e cravatta al Senato) e lascia libere le donne di vestirsi come vogliono. E di non avere una divisa. Che effetto fa la divisa? Rende più facile il riconoscimento dei propri simili, rendendoli immediatamente visibili e creando un “effetto squadra”. Chi non la indossa ha più difficoltà a farsi riconoscere e di conseguenza a essere incluso. Come evitare questa forma di esclusione? Tremo all’idea di un dress code per le donne nelle...

03 Settembre 2018

Salari, come funziona il software-spia per scoprire la discriminazione

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      Prof, ha visto che la Francia obbligherà le aziende ad inserire nei sistemi informatici un software-spia per scoprire se le donne sono discriminate nella retribuzione? Va bene se lo metto nella tesi, auspicando che venga introdotto anche da noi?   Sì, se vuole può metterlo nella tesi, ma deve scrivere “per scoprire se esistano differenze di genere nella retribuzione” invece di “per scoprire se le donne siano discriminate nella retribuzione”.   E’ diverso?   Sì, é ben diverso. Non credo che il software francese abbia l’ambizione di scoprire la discriminazione, e, se mai l’avesse,...

10 Luglio 2018

In finanza da Londra a Francoforte c'è un prolema che non trova soluzione

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    A un secolo esatto dalla conquista del voto per le donne, il Regno Unito si rivela un Paese non poi così equo. Secondo dati elaborati dal Financial Times, la discrepanza tra il salario di uomini e donne britannici è più alta di quella di molti altri paesi dell’OCSE, compresa l’Italia, con la quale lo scarto con il valore mediano del Regno Unito è di circa 10 punti percentuali.     Nel settore finanziario britannico, tra i peggiori nel Paese secondo questa misura, e secondo dati resi pubblici per la prima volta quest’anno, le donne ricevono in media 78 centesimi per ogni sterlina pagata agli uomini, e...

21 Giugno 2018

La discriminazione porta inefficienza e non conviene a nessuno

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    Nelle economie moderne, il problema delle discriminazione si pone quando “individui con le stesse caratteristiche economiche ricevono salari differenti, e le differenze sono sistematicamente correlate con talune caratteristiche non economiche dell'individuo come la razza e il sesso” (Stiglitz 1973). Dal punto di vista economico questo problema è rilevante perché produce inefficienza allocativa, e diventa particolarmente difficile da risolvere nel caso della discriminazione statistica, per la quale trattare diversamente due gruppi di individui ugualmente produttivi è il risultato di una scelta razionale dei datori di...

30 Marzo 2018

Care ragazze, io “non ce l’ho fatta”, e vi spiego perché

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    Si sente sempre più parlare di donne: sui media, nei convegni e sui social. L’ondata è quasi travolgente: la questione sembra aver raggiunto la dimensione di “massa critica” e straborda in ogni settore: si contano le donne in politica, si assegnano le prime poltrone “importanti”, ci si annotano le promesse non mantenute, le copertine delle riviste sono piene di role model, fioriscono liste di esperte per ogni materia e professione. Donne intorno ai 40 anni che si sono guadagnate carriere luminose, donne che “ce l’hanno fatta”. Nonostante l’enorme impegno di conquistarla, quella poltrona, e poi di...