23 Marzo 2020

I concorsi pubblici sono più meritocratici delle selezioni private

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    Il concorso pubblico è il metodo di selezione più meritocratico e meno soggetto agli stereotipi. Lo dimostrano i risultati di una recente ricerca (Castagnetti et al. 2020) che utilizza le informazioni sulle retribuzioni rilevate dall’ISFOL nell’indagine longitudinale sulle caratteristiche della popolazione per condizione occupazionale nel periodo 2005-2014. Nell’ordinamento giuridico italiano il “Concorso Pubblico” è il procedimento a cui la Costituzione demanda la selezione per accedere ai ruoli del pubblico impiego (art. 97). La natura meritocratica e trasparente della procedura risponde ai principi...

17 Febbraio 2020

Stiamo rubando il futuro ai nostri figli?

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    "Ok boomer" è l’espressione gergale americana che sintetizza la contrapposizione ideologica tra i giovani delle ultime generazioni e gli individui nati durante il boom economico del secondo dopoguerra. Questo modo di dire ha una valenza polemica che rappresenta l’insofferenza giovanile nei confronti di giudizi e opinioni, suggerimenti e critiche, che provengono da persone ritenute responsabili della situazione attuale, e più specificamente della crisi economica, dell’inquinamento ambientale e, nel nostro Paese, anche dell’insostenibilità del debito pubblico. Nella percezione delle coorti più giovani, i boomer...

14 Febbraio 2020

Oltre le quote di genere nei cda

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      L’Italia è, ancora oggi, un Paese nel quale le disuguaglianze di genere sono molto radicate e diffuse. Lo certificano molteplici studi internazionali, tra cui il Global Gender Gap Report 2020 del World Economic Forum, che ha analizzato i dati di 153 paesi su quattro dimensioni: partecipazione alla vita economica e opportunità; educazione e formazione; salute e sopravvivenza; conferimento di potere (empowerment). Il Rapporto posiziona l’Italia al 76° posto in uno scenario di peggioramento: abbiamo perso altre 6 posizioni. Nella regione Europa occidentale e Nord America siamo 19°, subito dietro agli Stati Uniti e...

24 Gennaio 2020

Avere figli e lavorare: le ragioni di una scommessa che stiamo perdendo tutti

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      E’ stato da pelle d’oca veder ragionare per la prima volta in Italia di un decente congedo di paternità – non più giorni ma settimane, o addirittura mesi! – e però leggerne sui giornali come di un’“estensione del congedo di maternità”. Le parole sono importanti in molti modi, e in questo caso l’abuso del termine maternità ha colpito in almeno due direzioni: 1) i datori di lavoro che avranno distrattamente letto solo i titoli degli articoli avranno registrato l’informazione che assumere le donne conviene sempre meno: la loro assenza in caso di maternità infatti minaccia addirittura di...

13 Gennaio 2020

Buone notizie da Tinder, per uomini e donne

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      Una ricerca recentemente pubblicata su Economics of Education Review presenta un risultato di economia sperimentale che conferma quanto già dimostrato da precedenti studi sulle differenze di genere nei criteri di scelta del partner: mentre gli uomini attribuiscono maggiore rilevanza all’aspetto fisico, le variabili più significative per le giovani donne risultano essere il livello di istruzione e il potenziale di reddito. Ma a questa conferma, gli autori Brecht Neyt, Sarah Vandenbulcke e Stijn Baert dell’Università di Ghent (Belgio) aggiungono un nuovo e più interessante risultato che si contrappone a quanto...

30 Dicembre 2019

Salari, perché misurare quelli delle donne su quelli degli uomini?

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        Quanto guadagnano le donne in meno rispetto agli uomini? Questa è la domanda che si pongono i ricercatori[1] quando calcolano il gender pay gap, ma usare i salari maschili come termine di paragone è una scelta, e non è l’unica scelta possibile. Stabilire quale debba essere il termine di paragone è cruciale per l’interpretazione dei risultati, perché misurare lo scostamento rispetto al livello retributivo maschile significa assumere che sia proprio il salario degli uomini a rappresentare “la giusta mercede”, cioè la retribuzione che riflette e compensa il contributo di ciascuno all’attività...

12 Novembre 2019

Perché il mentoring aiuta le professioniste a fare carriera

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        "Quando avevo trent'anni lavoravo in una grande azienda e ho ricevuto una proposta di lavoro in Brasile. Mi ero appena fidanzata e il mio capo di allora aveva cercato di trattenermi anche mettendomi in guardia rispetto alle evoluzioni del mio percorso professionale. Ho scelto senza lasciarmi influenzare dalle conquiste immediate e dalle convenzioni sociali, sapendo bene quello che volevo. E sono partita. Tre anni più tardi sono tornata in Italia: l´azienda nel frattempo era cambiata ma io ho comunque continuato la mia crescita e mi sono sposata con il mio fidanzato, che mi aveva aspettata".     Così...

30 Ottobre 2019

Soffitto di cristallo o porta di cristallo?

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      E’ uscito qualche giorno fa “Women in the Workplace 2019”, il quinto Rapporto sull’occupazione femminile curato da McKinsey e Lean In, l’organizzazione fondata da Sheryl Sandberg (direttrice operativa di Facebook) “per aiutare le donne a raggiungere ciò a cui ambiscono e per creare un mondo di pari opportunità”. La ricerca prende in esame un campione di 68.500 dipendenti di 329 grandi aziende (che impiegano complessivamente 13 milioni di individui), ed evidenzia il permanere di una marcata sottorappresentazione femminile ai vertici della scala gerarchica. Il Rapporto individua nella selezione al primo...

30 Settembre 2019

Servono buoni dati per progettare buone politiche

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      La chiusura del differenziale retributivo di genere (gender pay gap) è un obiettivo di sintesi per la politica economica perché perseguire questo proposito significa lottare contro una serie di cause (non contro una soltanto) che limitano la realizzazione del potenziale produttivo della componente femminile della popolazione. Queste cause comprendono: la divisione del lavoro di genere tra produzione familiare e produzione per il mercato, la segregazione del percorso formativo e occupazionale (orizzontale e verticale), e la disparità di trattamento (a parità di produttività) che deriva dal condizionamento degli...

12 Agosto 2019

Il vantaggio economico di avere una moglie

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      Il matrimonio è una variabile importante nella spiegazione del gender pay gap perché i suoi effetti sulla carriera e sulle retribuzioni sono molto diversi per i due sessi. Ce lo dicono i numeri. Prendiamo, ad esempio, il grafico qui di seguito, che rappresenta la retribuzione in dollari degli individui per anno d’età, disaggregata per sesso e stato civile. Basta uno sguardo al grafico per constatare che gli uomini sposati hanno redditi ben più consistenti delle altre tre categorie (uomini single, donne single e donne sposate). Se la retribuzione premia la produttività, perché gli uomini sposati sono così tanto...