12 Novembre 2019

Perché il mentoring aiuta le professioniste a fare carriera

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        "Quando avevo trent'anni lavoravo in una grande azienda e ho ricevuto una proposta di lavoro in Brasile. Mi ero appena fidanzata e il mio capo di allora aveva cercato di trattenermi anche mettendomi in guardia rispetto alle evoluzioni del mio percorso professionale. Ho scelto senza lasciarmi influenzare dalle conquiste immediate e dalle convenzioni sociali, sapendo bene quello che volevo. E sono partita. Tre anni più tardi sono tornata in Italia: l´azienda nel frattempo era cambiata ma io ho comunque continuato la mia crescita e mi sono sposata con il mio fidanzato, che mi aveva aspettata".     Così...

19 Settembre 2019

Occupazione femminile: l'Italia è penultima in Europa. Ma alle donne va bene così?

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Come può andare a lavorare una donna, o anche solo sostenere un colloquio, se non ha il diritto di uscire di casa senza permesso? Come può immaginarsi imprenditrice se, per legge, non può avere capitali o beni propri? Sono situazioni che esistono, in Paesi neanche troppo lontani da noi. E dove le condizioni sono queste, l'occupazione femminile è, naturalmente, bassissima. Women, Business and the Law 2019: A Decade of Reform, una recente ricerca della Banca Mondiale, ha misurato la discriminazione di genere in 187 economie negli ultimi dieci anni. Nel Medio Oriente e nel Nord Africa, in particolare, dove si registra una sorta di...

25 Agosto 2019

"Liberati della brava bambina". Ovvero come tornare a respirare

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        Una donna non ha bisogno di chiamarsi Elena di Troia per sapere che cosa significa 'fare la brava', essere oggetto di decisioni prese da uomini, per te, sulla tua pelle, per un tuo presunto bene, per una felicità che non ti corrisponde. Una donna non ha bisogno di avere vissuto la vita di Medea per sapere che cosa vuol dire annullarsi per amore di un uomo, dare la parte migliore di te per farlo stare bene e crescere per poi essere abbandonata per un'altra, magari più giovane. Una donna non ha bisogno di essere un personaggio epico, del mito o di una serie televisiva contemporanea per riconoscere quella sottile...

07 Marzo 2019

Trattiamo il lavoro come una religione: ma è un dio buono oppure cattivo?

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    Si  può lavorare e si lavora sempre meno. Secondo l’ultimo report dell’OCSE (dati relativi al 2016), in Italia lavoriamo in media 33 ore a settimana, per un totale di 1.730 ore l’anno. Questo ci mette al 20° posto nella classifica OCSE per ore lavorate: nelle prime due posizioni, rompono secoli di stereotipi il Messico e il Costarica, mentre è più prevedibile il terzo posto della Corea del Sud. Quasi tutta l’Europa dell’Est e una parte dell’Europa meridionale fatica più dell’Italia, che comunque sembra guidare il gruppo del centro e nord. La possibilità di lavorare meno sembra però non...

17 Dicembre 2018

#Unimpresadadonne: con Boschi Vivi la morte si fa ecosostenibile

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      In un periodo in cui l’emergenza ambientale sta bussando rumorosamente alle nostre porte, siamo tutti costretti a rivedere abitudini e quotidianità per scoprire quanto poco sostenibili siano dal punto di vista ecologico. Il modo in cui viviamo è pieno di comportamenti assodati che andrebbero rivisitati, per cominciare a prendersi cura realmente dell’ambiente. A dirla tutta, anche il modo in cui moriamo. Nella prassi occidentale, i cimiteri sono ben poco sostenibili: terreni strappati all’ambiente e sottoposti a cementificazione, bare con rivestimenti di zinco o piombo, vernici e colle a base di sostanze...

07 Ottobre 2018

Mamme con la partita iva. Chi sono e come se la cavano?

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    “Ho sempre invidiato un pochino chi lavora in un posto che sa di caffè del dopo pranzo preso insieme ai colleghi mentre si chiacchiera di cosa fare nel fine settimana: ero, e sono, abituata a lavorare da sola; e il caffè bevuto da soli resta amaro anche se ci si affoga dentro un’intera piantagione di canna da zucchero.”   Accompagno il mio bimbo all’asilo, lo lascio con il labbrino tremulo in braccio all’educatrice che mi saluta dicendomi “buon lavoro”! Grazie, anche a te. Poi torno a casa. No, non si è sbagliata a dirmi buon lavoro. È che io a casa ci lavoro. Rientro nel mio appartamento concentrandomi...