27 Febbraio 2019

Che fine hanno fatto i nuovi padri?

scritto da

      Ho cominciato a scrivere di paternità qualche anno fa. Sembrava rivoluzionario, a me pareva che lo fosse. C'era molto fermento. Da fuori arrivavano immagini e racconti di padri che scoprivano la gioia della cura per i figli, la famiglia, la casa. Alcuni adottavano semplicemente uno stile di vita, altri facevano scelte radicali, ma assieme gli uni e gli altri parevano essere un'onda di piena. Io allora ero ancora un neo papà, sbalordito dalla bellezza, addolorato dalla perdita della quotidianità con mia figlia. Mi sentivo parte di un rinnovamento: della figura del padre e del maschio. Credevo che la mia piccola...

13 Febbraio 2019

Imparo ogni giorno ad essere papà

scritto da

    Ho degli orari assurdi. Tutti quelli che fanno il mio lavoro hanno un bioritmo sfasato rispetto al resto del mondo. Capita così che apro la porta di casa a tarda notte alla fine delle mie giornate. Ora, però, lo faccio senza accendere la luce e stando attento a non fare rumore. A tentoni nel buio arrivo in camera, Sara mi saluta fra i sogni di un sonno leggero da mamma e poi passo nel mio studio, dove ormai campeggia la culla in cui Rachele dorme beata, nelle posizioni più buffe. Allora mi dico "E' vero, è successo veramente. Sono diventato papà". Rachele è arrivata in un momento molto positivo della mia vita sia...

17 Gennaio 2019

Iglesias, Di Battista, Zuckerberg. I congedi di paternità sono per tutti?

scritto da

    Per due volte, nel 2015 e alla fine del 2017, Mark Zuckerberg ha lasciato il lavoro per dedicasi ai figli, nuovi nati. Anche Alessandro Di Battista lo ha fatto: nel 2017 ha rinunciato a una rielezione alla Camera dei Deputati pressoché certa per dedicarsi al figlio, appena nato. Poche settimane fa Pablo Iglesias, leader del movimento Podemos e parlamentare spagnolo, ha iniziato il suo congedo di paternità e tornerà agli impegni istituzionali ad aprile.   Senza avere voglia e strumenti per entrare nel privato dei casi, si tratta di scelte moderne, in perfetta sintonia con i tempi e con la narrativa pubblica....

28 Dicembre 2018

Sta' zitta e vota: perchè le donne italiane continuano a perdere terreno (in silenzio)

scritto da

      Ancora una volta l’Italia è al 118° posto su 149 Paesi nel mondo per partecipazione delle donne all’economia secondo il report annuale del World Economic Forum: abbondantemente ultima in Europa e tra i Paesi cosiddetti "avanzati". Ma non è così grave. Abbiamo ancora la democrazia: possiamo migliorare. O no? Un recente articolo de la rivista Atlantic passa in rassegna le affinità tra i diversi “uomini forti” a capo di cinque Paesi nel mondo, trovandovi un evidente punto in comune: tutti stanno togliendo diritti alle donne. L’articolo si intitola infatti: “I nuovi autoritarismi hanno dichiarato guerra...

09 Novembre 2018

Storia di una paternità al tempo del congedo cancellato per i papà

scritto da

      "Il primo sorriso è arrivato a quattro mesi: così avevo già cambiato tantissimi pannolini prima di ricevere qualcosa in cambio".   Alessandro ha una bambina di un anno ed è uno dei pochi padri in Italia ad aver potuto prendere una lunga pausa dal lavoro dopo l’arrivo di sua figlia. E’ stato a casa con la sua bambina e se ne è occupato per cinque mesi. Alessandro, com’è la paternità? È un’esperienza bellissima e molto difficile. Noi, come uomini, non siamo mai stati educati ad essere papà: gli unici libri che ho trovato in giro trattano il papà come uno sciocco che deve imparare a vivere nel mondo...

17 Ottobre 2018

Tre cose che fanno di te un pessimo padre

scritto da

        Sara ha 11 anni, una ragazzina come tante e diversa da tutte. Ama i cavalli e gioisce quando respira la terra del campo d’equitazione. Il suo maneggio è lontano dalla città, ma ha grandi camerate, una cucina e quindi organizza fine settimana d'immersione totale e, d’estate, anche intere settimane. Al termine di uno dei fine settimana, il più tiepido d’ottobre, Sara è triste perché non ha voglia di lasciare le compagne, i cavalli e quel posto lì. Triste come le ragazzine sanno essere, silenziose e uggiose, una promessa di adolescenza. Arrivano i genitori. Il padre mostra un interesse lasco per le cose...

05 Ottobre 2018

Tre cose per consentire davvero agli italiani di "fare i papà"

scritto da

        C’è un disegno di legge (il ddl 735) che vuole obbligare gli uomini a fare qualcosa che nessuno gli ha mai chiesto prima: passare almeno 12 giorni al mese con i figli. Attenzione: qui non si intende solo esserci la mattina per portarli a scuola e la sera per il bacio della buonanotte, ma la gestione totale dell’agenda filiale per 12 interi giorni al mese. Vuol dire sapere dove sono in ogni momento della giornata, coordinarne spostamenti e appuntamenti, accertarsi che mangino, facciano i compiti, arrivino a destinazione, curare le relazioni con i genitori dei loro amici, conoscere i nomi dei loro insegnanti e...

25 Settembre 2018

Ddl Pillon: dialogo fra papà, impegnati e non

scritto da

        In questa foto vedete due splendidi esemplari di papà moderni, premurosi, impegnati, attenti, presenti, affettuosi. Entrambi hanno fatto del loro essere padri quasi una cifra stilistica nelle rispettive attività professionali. Quello a destra ha due figli da due donne diverse (mo’ sta con una terza donna che gli/ci darà presto nuova e fresca prole italica, come da regolare e solenne impegno sottoscritto nel glorioso contratto di governo) e ci ricorda un giorno sì e l’altro pure che tutta la sua azione politica è pensata e attuata (senza arretrare di un millimetro) in quanto ministro e ”in quanto...

20 Settembre 2018

Se la violenza è in casa: i rischi del ddl Pillon

scritto da

  Il rischio maggiore? Quello di non guardare le famiglie per quello che sono realmente. Non un'entità astratta, non realtà tutte uguali con le stesse caratteristiche e condizioni. Ma realtà uniche, ognuna definita dalla sua storia e dalla storia e dalla personalità dei suoi componenti. A volte realtà problematiche e difficili. Guardare alle famiglie come a un magma indistinto, come sembra fare il disegno di legge Pillon, rischia di creare situazioni di seria difficoltà e di pericolo. Come nel caso delle famiglie in cui si sono verificati atti di violenza. "Uno dei problemi maggiori su cui spero si riesca a intervenire...

19 Settembre 2018

Pensata la paternità, rimangono da fare i padri

scritto da

      Nel dibattito pubblico si parla spesso di padri, ma solo se separati e si usa il termine bigenitorialità esclusivamente quando le famiglie esplodono. Analogamente la politica cavalca la narrazione del povero padre separato, privato di prole e risorse e ne fa vessillo di un torto da raddrizzare. Cerchiamo di essere chiari, la povertà dei padri separati esiste, ma a un padre separato e indigente corrispondono quasi sempre una madre e dei figli economicamente fragili. Di questa è povertà, senza declinazione di ruolo, la politica farebbe un gran bene a occuparsene seriamente. Invece la sensibilità diffusa, talvolta...