16 Settembre 2022

Cambia il dizionario, viene prima il femminile

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  La notizia è che il Dizionario Treccani metterà le parole in ordine alfabetico. Che novità, si dirà: non è forse sempre stato così? Si, però la regola, fino a prima di questa piccola rivoluzione, si fermava alla penultima lettera. Poi la convenzione implicita del "maschile come neutro" faceva sì che anche le parole che avevano a disposizione una declinazione femminile in -a mostrassero prima quella maschile in -o. Bada bene: non si tratta di parole e aggettivi neutri o non declinabili, ma di termini che prevedono il femminile in -a, per cui comunque la -a c’è sempre stata, ma sempre di default dopo la -o....

18 Aprile 2022

Il dono del silenzio

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  di Valentina Tatti Tonni   C’è un non so ché di anacronistico nel voler dare ad ogni costo la propria opinione, il proprio commento fino a sviscerarlo in ogni suo significato. Dico che è anacronistico perché il tempo in cui viviamo suggerirebbe nei suoi connotati più primitivi l’esatto contrario, ossia un’indifferenza più plateale e meno meschina. Eppure, nel momento in cui siamo chiamati, anche da forze oscure e astratte, a dire la nostra sul Tutto che ci circonda, allora ci sentiamo di poter cavalcare quell’onda, con un pizzico di egocentrismo intriso di falsa modestia. Poco importa se di quell’argomento...

02 Gennaio 2022

Amori "indicibili", quando le relazioni sfuggono a ogni definizione

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“Nessuna parola dice di noi” è essere tutto o forse niente. Alcuni amori, certe relazioni, non si possono spiegare a parole, perché non rientrano in nessuna catalogazione. È il concetto sintetizzato nel titolo del romanzo di Gaia Manzini, una frase sussurrata da Ada nel tentativo di definire il suo rapporto con Alessio. Ada è una giovane donna di 26 anni, che ha vissuto una situazione traumatica: è rimasta incinta a 17 anni, un evento che ha interrotto la sua giovinezza, le ha impedito di vivere molte esperienze e le ha procurato un grave senso di colpa nei confronti del mondo circostante. Quando Ada trova un lavoro e...

07 Settembre 2021

Tik Tok, da Khaby Lame a Lily Ebert si può fare cultura?

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      Lily Ebert ha 97 anni e 1,3 milioni di followers su TikTok. Nei suoi video non fa balletti, ed è un peccato che ci sia ancora chi ritiene TikTok un palcoscenico per coreografie più o meno sciocche. Ebert aveva 14 anni quando i nazisti la deportarono con la famiglia ad Auschwitz e nei suoi video offre un’importante testimonianza storica dell’Olocausto durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua voce raggiunge milioni di giovani (e non) in un rapporto diretto come quello che si stabilisce su questa piattaforma dal linguaggio peculiare, rapido, incisivo. Ebert risponde alle domande dei follower che animano il suo...

02 Marzo 2021

L'illustratrice Daniela Iride Murgia: "L'albo è una matrioska, un atto di responsabilità"

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Fare libri non è un gioco, è divertente, ma anche una grande responsabilità. Daniela Iride Murgia pensa che un albo illustrato debba fare riflettere "come una matrioska che ne contiene altre all’infinito". È un’artista coinvolta per la prima volta da Carthusia Edizioni, casa editrice specializzata in libri per ragazzi, nella creazione delle immagini dell’albo illustrato “Un pianoforte, un cane, una pulce e una bambina”, nato dall’intesa creativa tra Elisabetta Garilli, compositrice e ideatrice di rassegne di spettacoli teatrali, il Palazzetto Bru Zane, Centro di Musica Romantica Francese di Venezia, e della pianista...

30 Ottobre 2020

Postcovid: come sono cambiate le nostre domande e le nostre parole

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    Ma come parliamo, tutti quanti? Il nostro vocabolario “DC” (Dopo Covid) sembra essersi ristretto intorno a un insieme di vocaboli essenziali, arricchendosi nel contempo di tristi sfumature. Nell’edizione del 2021, il vocabolario Nuovo Devoto Oli ha fatto spazio a diverse dimensioni della pandemia, tra neologismi e parole straniere, accogliendo nella nostra lingua il fatto che ci si può tamponare senza essere su un’automobile, che si può finire quarantenati senza aver avuto un giusto processo, che un droplet puoi aspettartelo da chiunque e, soprattutto, che la positività è diventata una cattiva...

13 Ottobre 2020

"Step", come evitare gli stereotipi per cambiare il racconto della violenza

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    Squarciare il velo degli stereotipi e dei pregiudizi che distorcono la narrazione della violenza di genere nei tribunali, tra le forze dell'ordine e sui giornali. Il progetto Step, condotto dall'Università della Tuscia come capofila, in partnership con l'associazione Differenza donna, e sostenuto dal Dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio - è nato con questo obiettivo. E si è tradotto in due risultati concreti: da un lato un'ampia ricerca che ha analizzato 16.715 articoli pubblicati nel triennio 2017-2019, per un totale di 15 quotidiani analizzati, e 250 sentenze; dall'altro un programma di...

27 Settembre 2020

"Parole avanti", manuale per una rivoluzione femminista del terzo millennio

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  Non è solo una questione di vocali. Nonostante la discussione anche recente sull'utilizzo del simbolo  ə chiamato schwa e usato posto della desinenza maschile per definire un gruppo misto di persone. Ma di cambiamento che inizia declinando le parole al femminile ma che vuole andare oltre. Accendendo quella che viene definita la “rivoluzione femminista del terzo millennio”. Viaggio più che nella parità, alla ricerca del rispetto. L’obiettivo è quello di demolire la gabbia mentale e non solo che imprigiona le donne, la discriminazione e la violenza fisica ma anche psicologica o economica con cui molto spesso...

17 Settembre 2020

Cara scuola, ne stai passando tante ma insieme possiamo farcela

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    Cara scuola, Cenerentola d’Italia, ultimo baluardo ad essere rimasto chiuso nella fase 3, durante la pandemia. Bella addormentata da marzo, dimenticata e in attesa del bacio che potesse ridestarti dal torpore nel quale eri caduta, tuo malgrado. Quanti scossoni hai dovuto subire durante la tua esistenza? Hai visto guerre, disastri naturali, carestie. Morta e risorta mille volte, come la fenice dalle sue ceneri. Hai vissuto periodi tremendamente bui, illuminati a tratti da donne e uomini che hanno creduto in te, sempre e hanno fatto dell’educazione una vera missione. Sei stata sempre come creta, modulabile, formata e...

21 Maggio 2020

Il regalo della solitudine: fermarsi per ripartire

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      Viviamo costantemente con la paura della solitudine e in una società in cui si evita ad ogni costo di ritrovarsi soli ,ecco che una pandemia scoppia all’improvviso e lascia tutti chiusi dentro quattro mura in compagnia di se stessi e del proprio Io. In questi giorni ho osservato, attraverso i social network, il comportamento dell’essere umano di fronte ad una condizione di solitudine forzata e analizzando attentamente non posso che arrivare ad una sola conclusione:”L’incontro del proprio sé spaventa la maggior parte degli individui.” Nella prima settimana di reclusione in molti si sono affannati alla...