14 Gennaio 2022

Perché è più facile lavorare se il tuo capo ti chiede "come stai?"

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      Per quanto sia vitale per la specie umana condividere le proprie emozioni con altri, al punto che abbiamo neuroni dedicati proprio a questa funzione – i neuroni specchio, che riflettono le emozioni degli altri – ci siamo comunque educati al farlo il meno possibile sul lavoro. Un insieme di regole non dette fa sì che nel luogo e nel ruolo in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo abbiamo instaurato un regime di relazioni fredde, o comunque contenute, limitate a emozioni “socialmente accettabili” nel contesto lavorativo. Ovvio che non ci riusciamo, non ci siamo mai riusciti. Siamo, come ha detto...

12 Novembre 2021

Quel che ci dà stress può anche renderci felici, dicono le neuroscienze

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  Siamo di nuovo in ufficio e può capitare di tornare a casa, specialmente adesso che fa buio presto, stanchi e di malumore. I pensieri di lavoro premono tutti sulle tempie perché, senza accorgercene, abbiamo passato la giornata trattenendo il respiro: il petto teso, il fiato corto. Il traffico non aiuta, e a peggiorare le cose c’è quella sottile sensazione di non aver fatto tutto: di aver lasciato in sospeso cose che potrebbero cadere o peggiorare prima di domani, o nella migliore delle ipotesi ripresentarsi tutte in fila alle prime luci del giorno. Serve un cuscinetto che ci restituisca alle altre parti di noi un po’...

15 Gennaio 2021

È ora di fare posto alle emozioni, anche sul lavoro

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    Che cosa ce ne facciamo delle emozioni, sul lavoro? Se non siamo abituati a manifestarle, a cercarle negli altri e a riconoscerle è anche perché fino ad oggi siamo rimasti in un paradigma che le considerava "altro" dalla nostra capacità di pensare, e quindi, nella loro complessità e imprevedibilità, confinabili a spazi privati. Anche mentre la distinzione tra privato e professionale andava sfumandosi, ci è sembrato possibile mantenere come logica dominante quella della ragione e, se qualche emozione scappava fuori inavvertitamente, provocava imbarazzo, veniva subito messa a tacere. In realtà, i neuroscienziati hanno...

08 Novembre 2020

"Uomini duri": perché gli stereotipi sono tossici anche per loro

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      "L'idea secolare delle differenze tra uomini e donne, pur continuando a imperversare nella nostra visione del mondo, non ha fondamento scientifico". Parte da qui la riflessione di Maria Giuseppina Pacilli, docente di psicologia sociale all'Università di Perugia, nel suo "Uomini duri" (Il Mulino, 2020): 200 pagine che esplorano le gabbie in cui la mascolinità convenzionale li imprigiona e denunciano i danni degli stereotipi, personali e collettivi. Con il pregio di spostare l'attenzione dalle sole donne e di riportare la questione sul piano sostanziale: quello dei rapporti di potere. La galleria dei miti sfatati...

07 Ottobre 2020

Giocare con le bambole aiuta sviluppare empatia e relazioni sociali

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    Oltre ogni stereotipo di genere che vorrebbe le bambole tra le braccia delle bambine e i bambini a giocare con le macchinine, Barbie® e i neuroscienziati dell'Università di Cardiff hanno collaborato a un nuovo studio che dimostra come giocare con le bambole aiuti maschi e femmine a sviluppare elementi fondamentali per la crescita dei bambini: l’empatia e le capacità di elaborazione delle informazioni sociali. Il gioco, da sempre, aiuta i bambini a crescere, conoscere e socializzare. L’esperienza ludica rappresenta un passaggio fondamentale e irrinunciabile nella loro vita, impossibile da definire come semplice...

21 Marzo 2019

Solitudine, la riscoperta del noi grazie agli adolescenti come Greta Thunberg

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  In tempi nei quali la solitudine sembra essere un’epidemia e i social media trainano con forza verso un modello di relazione che si accontenta del “rimanere in contatto”, le manifestazioni che nelle ultime settimane hanno riempito le strade di Milano - “Prima le persone” contro ogni forma di discriminazione e la marcia di venerdì scorso, che ha coinvolto milioni di giovani in tutto il mondo sul tema dell’emergenza climatica - mi sono sembrate una curiosa anomalia sulla quale interrogarsi. Tra i tanti possibili livelli di lettura, mi è parso infatti che portassero il seme di un cambiamento, che esprimessero in modo...

20 Febbraio 2018

Il premio Roche per 8 ricercatori indipendenti under 40

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    L’innovazione è la risposta alle domande urgenti che poniamo quando un problema minaccia lo status quo o la nostra evoluzione. Non c’è innovazione se non c’è un problema da risolvere. La ricerca scientifica e tecnologica è solo una delle facce di questa poliedrica medaglia, ma attualmente si trova sotto minaccia: dal biennale rapporto OCSE 2016 risulta che le spese dei governi in ricerca e sviluppo sono crollate per la prima volta dal 1981, anno a partire dal quale sono stati raccolti i dati. In Italia sappiamo che la questione è annosa e il precariato e la mancanza di fondi sono la causa per cui i ricercatori...

31 Ottobre 2017

Imparare a suonare con i neuroni specchio si può

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    Guidare un processo di apprendimento attraverso la musica in un sistema nervoso in evoluzione, sebbene colpito da ictus, è una sfida che può rivelarsi particolarmente affascinante. Si parlerà anche di questo, tra le altre cose, all’interno di CALL4BRAIN, un appuntamento che si terrà venerdì 3 novembre, a partire dalle 9.30, presso il Politecnico di Milano, e che porta i temi della medicina, dell’innovazione e della scienza a tutti, anticipando alcuni dei contenuti del TEDMED americano (in programma a Palm Springs, in California, dall’1 al 3 novembre).   “Swinging mind: un viaggio fra musica e...