07 Ottobre 2021

"È stata la mano di Dio", per guardare al passato e riscrivere il presente

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Nella mia esperienza la spinta a scrivere è sempre legata alla mancanza di qualcosa che si vorrebbe conoscere e possedere, qualcosa che ci sfugge”, scriveva Calvino nel 1983 in Mondo scritto e non scritto. Si può immaginare una spinta simile dietro l’ultimo film di Paolo Sorrentino, “È stata la mano di Dio”, che ha vinto il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria alla 78° edizione della mostra del cinema di Venezia e che uscirà nelle sale (e poi su Netflix) a novembre. Sorrentino bussa alle porte del passato e ci racconta un passaggio delicato e doloroso della sua vita, l’attraversamento della linea d’ombra....

07 Settembre 2021

Tik Tok, da Khaby Lame a Lily Ebert si può fare cultura?

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      Lily Ebert ha 97 anni e 1,3 milioni di followers su TikTok. Nei suoi video non fa balletti, ed è un peccato che ci sia ancora chi ritiene TikTok un palcoscenico per coreografie più o meno sciocche. Ebert aveva 14 anni quando i nazisti la deportarono con la famiglia ad Auschwitz e nei suoi video offre un’importante testimonianza storica dell’Olocausto durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua voce raggiunge milioni di giovani (e non) in un rapporto diretto come quello che si stabilisce su questa piattaforma dal linguaggio peculiare, rapido, incisivo. Ebert risponde alle domande dei follower che animano il suo...

11 Aprile 2021

Il racconto di formazione a fumetti: dal Medioevo di Gipi ad Anaïs Nin

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Quando avevo 17 anni il mio professore di italiano, nell’andare in pensione, mi regalò una copia di Jane Eyre. Pensai che fosse un bel gesto, ma che quel libro non c’entrasse nulla con me, figlia del grunge e della periferia, cosa potevo mai condividere con una delle solite orfane infelici e sfortunate che al massimo potevano realizzarsi con un buon matrimonio, di cui era piena la letteratura? Invece divorai quel libro, con una fame che cresceva a ogni pagina, completamente assorbita da quella ragazza, dalla sua forza, dal suo viaggio senza ritorno verso una meta che era la stessa identica cui tendevo anch’io. La scoperta di se...

27 Gennaio 2021

Giornata della Memoria, un concerto sulle note di Morricone

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    Non c’è una stessa memoria "maschile e femminile" per Viviana Kasam. Giornalista, è nata in una famiglia ebrea: per trent’anni al Corriere della Sera, collaborando alla Rai. Dal 2014 organizza i concerti per il Giorno della Memoria nell’Auditorium Parco della Musica di Roma, in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e Rai Cultura, con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei Ministri. Un grande spettacolo musicale, che quest’anno sarà al Conservatorio di Milano, dal titolo “Note per la Shoah. Le musiche di Ennio Morricone”, in onda la sera del 27 gennaio alle...

27 Gennaio 2021

Giorno della memoria, come raccontare ai ragazzi la storia?

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  “Nemmeno noi, che abbiamo visto, volevamo credere. Ho sperato per anni di riuscire a dimenticare: poi ho capito che sarebbe stato da colpevole, diventare complice. Così, ricordo.” Il soldato russo Yakov Vincenko, all’età di 19 anni, è stato il primo a varcare i cancelli di Auschwitz, il 27 gennaio 1945. Molti anni dopo, in un’intervista, è con queste parole che descrive il dolore che lo ha accompagnato per tanti anni e che non ha voluto dimenticare. Ricordo, dice, anche se non comprendo. Ricordo, anche se “quando ero lì ho cercato di convincermi che non fosse vero”. E nella sua testimonianza troviamo tutto il...

27 Gennaio 2021

Giornata della memoria, i giovani rendono "social" le pietre d'inciampo di Milano

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  Le Pietre d’inciampo come storie di memoria e semi di futuro: in Italia ce ne sono circa 1.500 in più di 130 comuni e, in occasione del Giorno della Memoria 2021, altre renderanno piazze, strade, vie ancora di più pagine di storia e di coscienza civile. Tutto a cielo aperto, sotto i nostri occhi. Il progetto iniziale dell’artista Gunter Demnig, avviato nel 1992 a Colonia, vuole ridare un nome e una storia a tutte le vittime della violenza nazista e associazioni, istituzioni, scuole studiano figure di deportati per motivi razziali e politici per “riportali a casa”, come dice Marco Steiner, presidente del Comitato Pietre...

24 Gennaio 2021

Giornata della Memoria, raccontare ai bambini la tragedia dell'Olocausto

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    Ogni anno, con l’approssimarsi della ricorrenza della Giornata della Memoria del 27 gennaio, riaffiorano dettagli, nuove storie, frammenti solo apparentemente marginali di vite spezzate. Il puzzle della Storia si arricchisce e s’ingrandisce con emozioni e dolori rimasti nascosti, che si rinnovano senza mai scemare. La composizione di questo panorama inizia ad avere i giorni contati perché sono rimasti sempre meno i testimoni diretti di quel passato. E ai bambini di oggi e di domani chi racconterà quell’immane tragedia? Chi darà gli strumenti per leggere e interpretare le ondate revisioniste e negazioniste?...

24 Gennaio 2021

Giornata della Memoria, l'Olocausto raccontato dalle donne

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Ci sono le conversazioni tra deportate, che parlano "della famiglia, degli amori, del lavoro". Ci sono le case di tolleranza nei lager, tra macabre violenze e iniezioni per bloccare la fecondità. Ci sono streghe torturatrici che esibiscono i corpi delle vittime come trofei. Ci sono coraggiose custodi di un pugno di preziosissimi libri. C'è la cura per le compagne malate. Ci sono madri e figlie che si stringono per resistere e madri e figlie che invece si distruggono. Ci sono viaggi della speranza e della memoria. Ci sono intrecci del destino nelle città sconvolte dalle leggi razziali e dalle deportazioni. Ci sono gli stupri, le...

27 Gennaio 2020

Giornata della Memoria, la musica concentrazionaria è un inno alla vita

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        C’è un corpus musicale immenso che è emerso negli ultimi trent’anni ad opera di un musicista, Francesco Lotoro, di Barletta, docente di pianoforte. Una produzione musicale vastissima che copre un arco temporale di venti anni – dal 1933 al 1953 - che abbraccia tutti i generi musicali fino ad allora in voga, dal jazz alla classica. Ottomila partiture (dodicimila audiovisivi e diari, tremila volumi di saggistica), alcune delle quali rinvenute su supporti impensabili, come la carta igienica utilizzata dal musicista che soffriva di dissenteria, oppure scritta con la carbonella. Perché scrivere musica è...

27 Gennaio 2020

Giornata della memoria, se questa è una donna

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    Per i nazisti erano semplicemente stücke, pezzi. Nei campi di sterminio non c’era distinzione fra uomini, donne, bambini, anziani. Solo, brutalmente stücke. Per le donne, forse, la vita nei lager era ancora più grama, se distinzioni si possono fare nell’inferno. Giorni stipate nei vagoni della morte, poi, all’arrivo, subito divise dai propri figli e figlie, dai mariti. Il freddo, la privazione dell’identità. Le parole di Liliana Segre, senatrice a vita e reduce dal campo di Auschwitz, sono una foto di dolore: «Avevo una consapevolezza nuova della mia nudità e del mio cranio rasato. La rasatura era stata...