Shata Diallo

Nata in una famiglia interculturale, faccio tutt’ora fatica a definirmi. Il mio nome può essere tradotto come Aisha (in arabo) o Speranza (in italiano). Figlia di due culture, accento molto romano, capelli molto ricci e da sempre una grande passione: studiare con curiosità cosa accade quando gruppi con caratteristiche diverse si incontrano.

Mi piace immaginarmi come un cervello con tre anime:

Accademica: mi sono laureata in psicologia a Roma e ho perfezionato le mie conoscenze sugli studi cross-culturali nei Paesi Bassi. Attualmente Executive PhD Student in Cattolica, sto studiando la relazione tra inclusione e meccanismi di funzionamento organizzativi.
Organizzativa: dedico una buona parte del mio tempo al mio lavoro in Mida Spa come consulente, dove guido il team che si occupa di Diversity, Equity & Inclusion in progetti di consulenza con aziende multinazionali
Associativa: nel 2015 Ho fondato YOBBO – Youth Beyond Borders, una associazione culturale di cui sono Presidente e che si occupa di progettare e facilitare scambi giovanili e corsi di formazione orientati alla promozione dell’imprenditorialità, dell’inclusione e della cittadinanza attiva.
In sintesi: se ci incontriamo al bar, in treno, in ufficio, a una festa o dall’altra parte del mondo, mi sentirai sempre parlare di inclusione.
30 Gennaio 2023

È nata prima la diversità o l’inclusione?

    È nato prima l’uovo o la gallina? Mi sono posta una domanda simile anche io crescendo: quando ho iniziato a sentirmi diversa? Chi ha iniziato a farmi sentire diversa? Perché a volte sento il bisogno di sentirmi unica e delle volte vorrei essere così simile agli altri da confondermi nella folla? Nell’arco della mia vita ho sentito il bisogno di lisciarmi i capelli e contemporaneamente di valorizzare le mie radici miste. Qual è l’origine della diversità e l’inclusione: cosa viene prima? Nell’attimo in cui veniamo al mondo sentiamo il bisogno di sentirci simili oppure di sentirci diversi? Sentirsi...

06 Dicembre 2022

Etnocentrismo: perché paragoniamo le altre culture alla nostra

Hai mai pensato che dare il permesso a un uomo di avere più mogli sia una pratica sessista? A me è successo, e più di una volta. Ho il ricordo vivido di una delle tante conversazioni avute con mio padre proprio su questo. Sono nata in una famiglia “mista”: mia madre è italiana e cattolica, mio padre proviene dalla Costa d’Avorio ed è musulmano. La mia famiglia paterna è enorme: 13 tra fratelli e sorelle e una moltiplicazione di cugini. È una famiglia cresciuta con un padre (mio nonno) e tre madri (una delle quali mia nonna). Mio nonno aveva tre mogli. Per i valori e l’ideologia con cui sono cresciuta non c’è spazio per...