Shata Diallo

Nata in una famiglia interculturale, faccio tutt’ora fatica a definirmi. Il mio nome può essere tradotto come Aisha (in arabo) o Speranza (in italiano). Figlia di due culture, accento molto romano, capelli molto ricci e da sempre una grande passione: studiare con curiosità cosa accade quando gruppi con caratteristiche diverse si incontrano.

Mi piace immaginarmi come un cervello con tre anime:

Accademica: mi sono laureata in psicologia a Roma e ho perfezionato le mie conoscenze sugli studi cross-culturali nei Paesi Bassi. Attualmente Executive PhD Student in Cattolica, sto studiando la relazione tra inclusione e meccanismi di funzionamento organizzativi.
Organizzativa: dedico una buona parte del mio tempo al mio lavoro in Mida Spa come consulente, dove guido il team che si occupa di Diversity, Equity & Inclusion in progetti di consulenza con aziende multinazionali
Associativa: nel 2015 Ho fondato YOBBO – Youth Beyond Borders, una associazione culturale di cui sono Presidente e che si occupa di progettare e facilitare scambi giovanili e corsi di formazione orientati alla promozione dell’imprenditorialità, dell’inclusione e della cittadinanza attiva.
In sintesi: se ci incontriamo al bar, in treno, in ufficio, a una festa o dall’altra parte del mondo, mi sentirai sempre parlare di inclusione.
15 Febbraio 2024

Nogaye Ndiaye, come fare resistenza attiva contro le discriminazioni

    Se c'è una cosa che mi ha colpito di Nogaye Ndiaye è la delicata lucidità con cui condivide saperi, conoscenza, pensieri e emozioni. L'ho conosciuta molto prima del nostro primo incontro: attraverso la sua pagina Instagram @leregoledeldirittoperfetto. Dottoressa in giurisprudenza e scrittrice, Nogaye fa divulgazione sui social e non solo su transfemminismo e antirazzismo. Nata e cresciuta a Milano, ha messo piede in Senegal, il suo Paese di origine, solo pochi anni fa. "Molto tardi", come dice lei. Ma non troppo per connettersi con un pezzo centrale della sua identità. E chi meglio di me può capirla. Io, metà...

06 Febbraio 2024

Perché le persone discriminate sono sempre così pesanti?

Parlo molto, ma non di tutto. Ci sono cose che tengo per me perché a volte mi sento pesante. Cicli continui di docce fredde fatte di "non esagerare, il problema è tutto nella tua testa, secondo me te la prendi troppo". Docce fredde fatte di parole, ma anche di sguardi e pacche sulle spalle. Ho attraversato fasi confuse e discordanti: da "forse sono io che esagero", a "il problema non esiste", a "mi sento sola e incompresa", fino a "c'è nessuno? Qualcuno che mi vede e osserva il mio dolore?". Sono fasi continue e proprio in questi giorni sento di essere all'inizio dell’ennesimo ciclo di domande e frustrazioni. Tu non puoi...

15 Gennaio 2024

Lavoro: se l'inclusione è un trend, quanto durerà?

"Le cose belle non durano per sempre". L'inclusione, per me, è una di quelle cose belle. E lo è ancora di più da quando è diventata un trend. Ricordo che non più di quattro anni fa qualcuno mi disse: "Se vuoi occuparti di diversità e inclusione ha senso che tu vada all'estero. Qui in Italia non è un tema strategico". Ma da quattro anni a questa parte la musica è cambiata. E quindi insieme al team con cui lavoro ci chiediamo spesso: quanto durerà? Mesi? Anni? È una moda passeggera o la nuova normalità? Oppure farà la fine di tutti quei paroloni che hanno nutrito aziende e società di consulenza per anni, fino a...

23 Novembre 2023

25 Novembre, per le bambine e le donne invisibili

    Ci sono alcune parole che a volte balbetto: ad esempio quelle che iniziano con la N, la D, e la V. È molto difficile associare ognuna di queste iniziali a parole specifiche. Ma man mano, crescendo, qualche risposta me la sono data. La N, ad esempio, sta per ne*ro. La V, invece, per violenza. Il 25 Novembre, da sempre, per me è un giorno della memoria. Non mi piace molto espormi, il 25 Novembre. È il mio giorno del silenzio, del ricordo, della riflessione. E forse è lo stesso per tutte quelle donne a cui questa ricorrenza serve per curare, anno dopo anno, la ferita della violenza. Fortunella ed io Ricordo bene il...

30 Ottobre 2023

Diversità e inclusione, chi può parlarne? La storia personale non basta

C'è una grande domanda che muove molte delle conversazioni che intraprendo con amiche, attiviste e professioniste di diversità, equità e inclusione: "Chi può parlare di diversità, equità e inclusione? Solo chi appartiene a gruppi marginalizzati?". "Chi può fare satira sui gruppi marginalizzati?" Qualche anno fa mi è stato detto che la mia visibilità sulle tematiche di DE&I era facilitata dal fatto che rappresentassi più gruppi marginalizzati. Onestamente non l'ho presa benissimo, mi ha dato un po' fastidio. Come a dire: sei più credibile e più competente se le diversità le rappresenti e se hai una storia di dolore e...

02 Ottobre 2023

Diversità, tutto quello che non ci dicono

Avevo quattro anni quando i miei genitori si sono separati. O forse ne avevo due. "Quanti anni avevo quando vi siete separati?". Faccio questa e altre domande a mia madre almeno ogni tre mesi. Da otto anni. Ma non riesco mai a memorizzare le risposte. Credo di saper ascoltare con attenzione, di riuscire ad assimilare rapidamente molte informazioni. Eppure questo è un dato che respingo. Quando sono stata invitata a fare il mio primo TEDx, ho subito deciso che avrei raccontato un pezzo della mia storia. Volevo raccontare di me, ma la verità è che non esisto senza le storie dei miei genitori. E quindi ho deciso di raccontare della loro...

28 Agosto 2023

Discriminazione al contrario, davvero la maggioranza può sentirsi esclusa?

    Tutte quelle volte che: “In questa call sono io, maschio, a essere in minoranza!” oppure “Ormai siamo noi uomini quelli discriminati!”. Tutte quelle volte che: “Quando viaggio in Africa vengo discriminato dalle persone del posto” o “Le quote non sono in qualche modo un trattamento speciale verso le donne?”. Quel pensiero che si annida con leggerezza “questa è discriminazione al contrario”   Quello sulla discriminazione al contrario è un dibattito che affronto quasi tutti i giorni. È un argomento serio e importante, perché le sue questioni riguardano scelte politiche, economiche, sociali. Come...

25 Luglio 2023

Perché neghiamo il nostro privilegio

    Tutte le sere, sul divano, le discussioni con mio marito hanno origine dallo stesso irrisolvibile problema. Abbiamo due divani ma guarda un po’ tutti e due abbiamo la stessa preferenza: è il divano più grande, più comodo e più centrato con la televisione. Ci sediamo, scegliamo il film. Dopo dieci minuti dall’inizio del film io mi stendo e lui fa lo stesso. Lui allunga le gambe e io mi innervosisco perché così non ho più spazio. Quindi con prepotenza allungo le gambe e anche io e lui si infastidisce. Allora passiamo più o meno tutto il film a discutere e cercare di incastrarci alla perfezione. Missione mai...

22 Maggio 2023

“Non si può più dire niente”, i tre paradossi dell’inclusione

    “Mi sembra di camminare sulle uova”  mi ha detto non molto tempo fa una persona, mentre parlavamo dei percorsi di formazione aziendali per l’empowerment e la leadership femminile. Io come al solito sono partita con la mia arringa: “Non esiste una leadership di genere. I percorsi di empowerment femminile potenziano l’idea per cui le donne non sono sufficientemente potenziate e quindi devono essere portate al livello degli uomini”. “Shata, capisco il tuo punto. Ma mi sembra di camminare sulle uova, qualsiasi cosa dico sbaglio...” Sono disposta a mettere la mia mano sul fuoco nel dire che la sensazione di...

20 Aprile 2023

Conflitto etnico, se io vinco tu perdi

    Tra poche settimane sposerò un uomo bianco. Ieri mattina con il mio compagno abbiamo ironizzato, un po’ con il cuore pesante, sulla frase del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida: “Non possiamo arrenderci all’idea della sostituzione etnica: gli italiani fanno meno figli, quindi li sostituiamo con qualcun altro”. Abbiamo ironizzato su questa incredibile contraddizione. Una coppia di italiani decide di sposarsi, ma questo matrimonio è potenzialmente il simbolo dell’avvicinarsi di una supremazia nera. Fa ridere, ma fa anche riflettere. Perché l’ironia dolorosa di due persone piene di speranze...