Trinity Rodman è la calciatrice più pagata del mondo

January 24, 2026, Carson, California, USA (Credit Image: © Brenton Tse/ZUMA Press Wire)

Crescita il calcio femminile e crescono di conseguenza anche gli stipendi delle giocatrici. Le cifre sono ancora lontane da quelle del calcio maschile, ma hanno ormai superato il milione di euro per alcune delle più forti interpreti di questo sport che abbinando le proprie performance sportive a una constante visibilità social, sono in grado di raddoppiare i propri introiti grazie a sponsor e campagne pubblicitarie di brand ormai consolidati.

Con Trinity Rodman siamo di fronte al prototipo di atleta della nuova generazione: spicca senz’altro per i meriti sportivi, ma ha anche una personalità che emerge fuori dal campo tanto grazie alle tendenze che riesce a creare sui propri profili social. Una sorta di “role model” per le generazioni future. E’ così che oggi Rodman è diventata la calciatrice più pagata del mondo.

Il contratto da record

A 23 anni la statunitense ha rinnovato il suo contratto con la società Washington Spirit, una delle squadre più forti nel campionato americano (NWSL – National Women’s Soccer League) per altri 3 anni arrivando a un totale di oltre 2 milioni di dollari annui, bonus compresi. Questa firma ha permesso alla stella della Nazionale statunitense di superare la collega Aitana Bonmatì che un anno e mezzo fa aveva segnato il record di giocatrice più pagata del mondo rinnovando il suo contratto con il Barcellona fino al 2028 per una cifra intorno al milione di euro.

Ma la vincitrice delle ultime tre edizioni del pallone d’oro è stata surclassata dall’attaccante del Washington Spirit che è sempre più la superstar del calcio femminile anche grazie allo status sociale che ha saputo costruirsi e alle prestazioni che mostra in campo.

Chi è Trinity Rodman

Rodman è una centravanti di fisicità e potenza, ma anche di tecnica e fiuto del gol. Il Washington Spirit si è avvalsa dei suoi gol e del suo talento per arrivare a giocare la finale del campionato statunitense, traguardo tra i più ambiti negli Usa. Al PayPal Park di San José in California la squadra di Rodman e dell’italiana Sofia Cantore si è dovuta, però, arrendere al Gotham che ha vinto quella finale 1-0.

La squadra di Washington è comunque giovane e colma di talenti, ma soprattutto ha alle spalle un’imprenditrice come Michele Kang, che è proprietaria anche del London City Lionesses (club che milita nella Women’s Super League inglese) e dell’Olympique Lyonnais Féminin che gioca nella Division 1 francese.

Kang, nata in Corea del Sud, naturalizzata americana, ha studiato a Yale e dal 2019, dopo il successo della Nazionale Usa ai Mondiali francesi in finale contro l’Olanda, ha capito che il suo destino sarebbe stato quello di investire e dare sempre più visibilità al calcio femminile. Grazie anche al suo patrimonio personale che sembra aggirarsi intorno a 1,2 miliardi di dollari, Michele Kang, detta “the Boss Queen” sta costruendo un impero attraverso le società di sua proprietà, mostrando a tutti l’esempio di come si possa creare la vera indipendenza dal calcio maschile.

Ed è proprio Michele Kang che sorride orgogliosa alla firma sul contratto che legherà Rodman alla società di Washington fino al 2028. La giovane attaccante incarna proprio quello che Kang vorrebbe creare intorno al calcio femminile: visibilità su più fronti, credibilità di atleta e donna.

Trinity Rodman ha sempre risposto presente. Lei che nel 2024 ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi, lei che è la fidanzata del tennista americano Ben Shelton, numero 7 del mondo. Le sue storie instagram mostrano tutte le sfaccettature dell’atleta e della donna Trinity che non perde mai la sua spontaneità e il suo sorriso. E questo porta molti brand a sceglierla per campagne pubblicitarie nelle quali sono sempre coinvolti anche grandi nomi dello sport.

Come il video che ha creato Adidas in vista del prossimo Mondiale maschile ospitato dagli Stati Uniti in cui Trinity sarà una delle protagoniste come testimonial per l’evento estivo dell’anno. Non solo Adidas, sono molteplici i brand catturati dalla personalità di Rodman, che ha sempre dimostrato di voler rimanere indipendente ed estranea a quel cognome che a molti ricorda Dennis. Il campione di basket NBA dei Chicago Bulls che illuminava la scena insieme a Michael Jordan, è infatti il padre di Trinity. Ma il loro rapporto è sempre stato burrascoso, oggi addirittura inesistente, nonostante le recenti esternazioni di Dennis che si è detto rammaricato per non aver saputo interpretare il ruolo di padre nel migliore dei modi.

Trinity, infatti, a cuore aperto, ha sempre raccontato di come la sua infanzia fosse scandita da feste senza sosta e instabilità finanziarie dovute all’irresponsabilità e all’egoismo del padre. Dennis, come detto, ha provato a redimersi, ma Trinity non ha voluto credere alla presunta buona fede del padre e ha chiuso ogni discorso con un’ultima dichiarazione pesante come un maglio: «Lui è mio padre di sangue, biologico sì, ma niente di più». Discorso chiuso e ognuno per la propria strada. Molto più assennata probabilmente quella di Trinity che vive da atleta in ogni sua forma. Senza esagerazioni né scandali, ma con una vita normale da cui trarre ispirazione.

Parità salariale in Nazionale

Oggi è Trinity a prendersi le copertine dei giornali avendo raggiunto l’obiettivo di diventare la calciatrice più pagata del mondo. Un record destinato a essere infranto, però, perché il calcio femminile continua a essere in grande ascesa in Europa, ma soprattutto negli Stati Uniti dove le nuove regole sul salary cap permettono alle società di accaparrarsi le migliori giocatrici del pianeta. Certo, ancora non si può parlare di parità salariale, ma molte nazioni hanno intrapreso la direzione giusta per equiparare gli stipendi e i bonus ad esempio tra le nazionali di calcio maschili e femminili.

Nel 2017 fu la Nazionale norvegese a compiere il primo grande passo, siglando un accordo storico, per il quale la federazione ha raddoppiato l’investimento per il femminile e i calciatori hanno rinunciato a 550 mila corone del loro budget in favore delle colleghe raggiungendo così la stessa cifra prevista per gli atleti maschi e cioè 6 milioni di corone, equiparando anche i bonus ottenuti per le qualificazioni ai campionati mondiali o europei: adesso entrambe le selezioni percepiranno il 25% dei premi messi in palio da FIFA e Uefa.

Nel 2022 sono arrivati anche gli Stati Uniti con la U.S. Soccer Federation e le calciatrici che dopo svariate e innumerevoli battaglie, anche in tribunale, hanno raggiunto il tanto agognato accordo: i giocatori e le giocatrici della selezione Nazionale americana guadagnano le stesse cifre e divideranno in parti uguali i bonus della Fifa. Altre Nazioni come Australia e Brasile hanno implementato politiche per la parità salariale nelle rispettive Nazionali. Così poi anche l’Inghilterra. E altre, siamo certi, ne verranno.

Insomma il calcio femminile mondiale è un mondo in continua evoluzione, dotato di un potenziale enorme con alte percentuali ancora non espresse. La parità salariale, i compensi più alti, le tutele per le atlete fanno parte di un processo che si sta sviluppando tra Europa e Stati Uniti. Ci vorrà tempo, certo, ma la direzione è quella giusta. E tutto passerà attraverso la ricerca di idoli per le nuove generazioni. Ma non più il giocatore dannato e fuori dagli schemi. Oggi c’è bisogno di una figura pulita, spontanea, dedita al proprio mestiere in maniera professionale fuori e dentro dal campo. E Trinity Rodman ne è l’esempio perfetto.

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