13 Luglio 2020

Lavoro dopo la laurea: dipendente o indipendente?

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      In Italia, l’occupazione indipendente è una parte rilevante dell’occupazione totale. Un occupato su cinque lavora in proprio; uno su quattro se si considerano i soli laureati. Nei dati Eurostat 2019 le percentuali sono rispettivamente 21% e 24%. Sia che si tratti di genuino spirito imprenditoriale, sia che si tratti di una scelta di ripiego per mancanza di alternative, l’Italia risulta prima in Europa per quota di lavoratori indipendenti sul totale degli occupati con titolo di studio terziario, e questo vale per entrambi i generi (Figure 1 e 2).   I dati disaggregati per sesso evidenziano però una...

09 Luglio 2020

Allenereste Cristiano Ronaldo in difesa?

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    È meglio massimizzare l’efficacia delle skill già forti o migliorare i punti deboli? Mi trovo davanti a questa domanda in tantissime occasioni nelle quali, dopo un percorso di valutazione e consapevolezza professionale, si parla di crescita delle persone. Avevo 19 anni e il mio viaggio verso la serie A1 di pallanuoto stava per cominciare. Arrivavo dalla serie C con una gavetta in promozione e serie D; in quelle categorie, avevo la certezza un po’ sfacciata di poter giocare in tutti i ruoli. La mia forza era la difesa, ma durante gli anni nelle serie minori avevo detto la mia anche in attacco. Durante le partite di...

08 Luglio 2020

Equilibrio di genere e pandemia: opportunità o rischio?

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La tempesta Codiv-19 ci ha buttato in un territorio inesplorato, da ridefinire però attraverso domande solo parzialmente nuove. E se la crisi può rimandare indietro di anni l’orologio delle conquiste sociali, è anche innegabile che, proprio per questo, temi come la parità tra i sessi sono tornati in discussione in modo diffuso in tutto il mondo. Qualcuno vede il bicchiere mezzo pieno. È il caso del recente sondaggio Catalyst, no-profit americana specializzata in temi di equilibrio di genere nel mondo del lavoro, sull’impatto della pandemia per dipendenti e manager statunitensi. 5 intervistati su 10 si aspettano migliori...

06 Luglio 2020

Dirigenti senza laurea e laureate senza dirigenza

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      In Italia gli occupati in possesso di una laurea sono pochi, rispetto alla media dei Paesi europei (22% contro 34%), e dunque non sorprende che anche tra i dirigenti (cod. 1 ISCO08) la quota dei laureati sia più bassa rispetto alla media europea: 25% contro 58% (la più bassa tra tutti i Paesi membri). E’ però da sottolineare la differenza di genere rappresentata nelle Figure 1 e 2.     I grafici, in valori assoluti, mostrano che le laureate sono più dei laureati tra gli occupati dipendenti (Figura 1), ma questa disponibilità di laureate non si traduce in una maggior presenza femminile nelle posizioni...

03 Luglio 2020

Cinque domande da farci per scoprire quanto il covid ci abbia già cambiati

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      Secondo un recente report Mc Kinsey, dal titolo "Il ritorno: un nuovo muscolo, non solo un piano", il mondo dei lavoratori post covid si divide in due. Un insieme comprende tutti coloro che si sono trovati benissimo a lavorare da remoto: più produttivi, meno stressati, più capaci. Il secondo insieme comprende tutti quelli che invece si sono scontrati con la difficoltà di tenere separati gli ambiti e hanno sperato di tornare presto in ufficio per ristabilire dei confini sostenibili tra vita e lavoro. Non è strano che la stessa esperienza abbia prodotto due reazioni così diverse: le ricerche sulla molteplicità...

30 Giugno 2020

Donne che scelgono di fare impresa con il mare

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      E’ come un richiamo, ed è più forte se ci vivi vicino. Ma non sempre chi risponde alla voce del mare lo fa per romanticismo. A volte è una tradizione di famiglia, a volte è una questione pratica. Quello che è certo è che le professioniste della pesca, o più genericamente del settore ittico, esistono, ma come in diversi altri ambiti occupazionali sono poco rappresentate. O meglio, per l’immaginario collettivo a pescare o a navigare sono soprattutto uomini. Invece, secondo gli ultimi dati della Fao disponibili, che risalgono al 2015, “sebbene si stimi che le donne costituiscano quasi la metà della forza...

26 Giugno 2020

Licenziarsi per un figlio non è solo un "problema delle donne"

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      Indignate, le donne trasecolano davanti al dato Istat uscito questa settimana sull’aumento del numero di dimissioni delle madri nel 2019: 37.000, che porta il totale a oltre 200.000 dimissioni dal 2011. Chi se l’aspettava? Avremmo potuto aspettarcelo tutte, eppure anche le studentesse che incontro nelle università si stupiscono quando racconto che l’Italia continua a scendere nella classifica sulla parità del genere del World Economic Forum, avendo raggiunto nel 2019 una scandalosa 119 posizione per quanto riguarda partecipazione e opportunità economica delle donne (era 87esima nel 2006: sempre spaventoso,...

22 Giugno 2020

Le avvocate scrivono al premier: "Ci avete dimenticato!"

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    Ill.mo Presidente Giuseppe Conte, Siamo un’Associazione di Giuriste, molte di noi Avvocate, e proprio come Avvocate vogliamo esprimere il nostro rincrescimento e la nostra delusione per essere state totalmente abbandonate dallo Stato in questa emergenza sanitaria. La situazione in cui abbiamo vissuto negli ultimi due mesi e che stiamo tuttora vivendo, soprattutto in Lombardia e nella città di Milano in particolare, sta evidenziando più che mai le nostre fragilità, come professioniste, pur sempre donne, madri, figlie, mogli e compagne. Abbiamo atteso sperando che Lei, o meglio ciò che Lei rappresenta, si...

21 Giugno 2020

Adesso tienimi, la scelta fra salute e lavoro

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    “Sono nata a Taranto, 500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l’Italia”. Parla Martina, diciassette anni. Comincia così la sua storia. Comincia così anche la mia, di storia. Una città, tante vite diverse e tutte partono da lì, da quel luogo  affacciato su un golfo della Puglia, quella Taranto meravigliosa, dimenticata, viva e morta allo stesso tempo. Mai come adesso, ci si è resi conto, di quanto sia dilaniante la scelta tra salute e lavoro, tra chiudere e aprire, tra fermarsi e andare avanti, accettando i rischi che ciò comporta. Taranto vive da sempre così, in mezzo al guado, né di qua,...

19 Giugno 2020

Noi dopo il covid: che cosa fare per non "tornare indietro"

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      Non ci siamo ancora arrivati, certo che no, ma a chi allunga lo sguardo per vedere se il mondo post-covid sarà diverso da quello pre-covid comincia ad apparire chiaro che il cambiamento è improbabile. Eppure, quando ci siamo fermati tutti all’improvviso abbiamo sperato intensamente che il sacrificio comportasse un premio evolutivo: che fosse una sosta dolorosa e costosa che ci avrebbe permesso di ripartire migliori. Che aver intravisto una fine ci avrebbe consentito di riposizionare più in alto alcuni valori umani, che sapere che siamo tutti uguali nella cattiva sorte ci avrebbe ricordato la nostra fratellanza, che...