Love Matters, come creare movimento e cultura LGBTQ+ attraverso il cinema

scritto da il 14 Settembre 2021

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Love matters è il claim che accompagna quest’anno il MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer. Un chiaro richiamo al movimento per i diritti civili Black Lives Matter, e alla volontà di creare rete e cultura attorno al movimento LGBTQ+, allacciandosi ad altre tematiche sociali riguardanti l’impegno civile, la difesa dei diritti e delle diversità. 

valentina_selezionata1Il Mix Festival ha rappresentato in tutti questi anni una voce estremamente importante per la crescita della coscienza collettiva della città, non soltanto in termini di attenzione ai diritti, ma anche per la straordinaria qualità della sua programmazione cinematografica” commenta l’assessore alla cultura del comune di Milano, Filippo Del Corno. 

Sotto la direzione artistica di Paolo Armelli, Andrea Ferrari e Debora Guma, i titoli selezionati sono più di 60 e si muovono dall’Europa al Sudamerica, dal Canada al Medio Oriente alla Corea del Sud, fra anteprime nazionali e internazionali. Molto attesa ad esempio la serie Veneno, spagnola, sulla vita della cantante transgender e personaggio televisivo Cristina Ortiz, meglio nota come “La Veneno”, una delle più importanti icone LGTBQ+ in Spagna. La serie è sbarcata su HBO Max negli USA e la proiezione dei primi due episodi domenica 19 settembre (ore 18) al Teatro Studio Melato, vedrà in sala i registi, Javier Calvo e Javier Ambrossi, e una delle protagoniste, l’attrice e modella Lola Rodríguez.

gabi_selezionataMolto attesa anche la proiezione di Gabi, Between Ages 8 and 13 (venerdì 17) di Engeli Broberg, un documentario svedese che ha catturato il giovane pubblico del Giffoni Festival. Si tratta del racconto delicato e intenso del percorso di crescita, dagli otto ai tredici anni, del giovane Gabi, che a otto anni preferirebbe essere chiamato con i più “interessanti” nomi Brad, Mike o Paolo. Osservare la costruzione di un’identità di genere attraverso gli occhi dell’infanzia ha un effetto più potente di qualunque riscrittura del linguaggio, perchè quello che emerge dalla voce di Gabi è una consapevolezza che forse pochi si aspettano, di un’onestà spiazzante.

valentina_selezionata1In questa direzione, il focus sull’esperienza transessuale offre narrazioni provenienti soprattutto dal Brasile, paese con il triste primato del maggior numero di persone transgender uccise all’anno. Trans Lives Matter è la sezione del Festival dedicata a questi titoli, come le due anteprime italiane di Valentina (giovedì 16), pluripremiato film d’apertura di Cássio Pereira dos Santos, storia di un coming-of-age di un’adolescente transgender, e Madalena (domenica 19) film drammatico e sperimentale di Madiano Marcheti, o il cortometraggio Swinguerra (in streaming, on demand) del duo di videoartisti Barbara Wagner e Benjamin de Burca, presentato alla Biennale di Venezia 2019 nel padiglione brasiliano.

Da segnalare anche Jump, Darling (sabato 18) del canadese Phil Connell, che in questo suo primo lungometraggio affronta il tema della vita notturna e del clubbing, molto importante per la comunità queer. Al film partecipa l’attrice premio Oscar Cloris Leachman, recentemente scomparsa, in una delle sue ultime interpretazioni.

valentina_still_007Alle proiezioni si aggiunge una fitta programmazione per diverse forme espressive artistiche, la comicità, la musica, il teatro, in quella che vuole essere una festa oltre che un evento culturale. Una rete di partner e sponsor, di cui il 35% privati, rende possibile anche l’assegnazione di premi straordinari che esulano dal cinema ma hanno la volontà di dare forza al messaggio dell’intersezionalità e dei diritti civili. Veronica Pivetti e Francesca Michielin saranno insignite rispettivamente del titolo di Queen of Comedy e Queen of Music, mentre alla senatrice Liliana Segre, simbolo della lotta contro l’odio e tutte le discriminazioni, verrà assegnato il Premio More Love, nella serata di apertura che vedrà sul palco anche Alessandro Zan. “Un festival anche etimologicamente è una festa” spiega Debora Guma: “I film che noi con tanta fatica e dedizione portiamo ogni anno in Italia vanno festeggiati nel miglior modo possibile”.

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Ultimi commenti (1)
  • gloria |

    la diversità, la creatività, già per se stessa sono ostacolate si figuri questo tipo di film che ben vengano per la fascia su citata.Dovrà passare ancora molta acqua sotto i ponti.La società, comunque ,diverrà sempre più liquida e complessa e sarà il contenitore di parecchie realtà che verranno sempre di più accettateAncora oggi persone di orientamento sessuale diverso vivono vite parallelee si nascondono accanto agli estremismi di chi lo pubblicilizza e lo spiattella ai quattro venti