Imprenditoria, Letizia Magaldi fra innovazione e arte con l’istinto all’internazionalizzazione

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Green, sostenibilità, transizione e internazionalizzazione, passando per l’arte e la cultura contemporanea con uno sguardo proiettato all’innovazione e al futuro. “Ci sei in quanto crei e generi valore per te stesso e per gli altri”, è il leitmotiv che accompagna l’attività di Letizia Magaldi, imprenditrice del Sud, che ricopre ruoli apparentemente molto diversi, che in realtà si parlano fra loro e che hanno come comun denominatore la sete di conoscenza e l’elaborazione attiva di nuove idee al servizio dello sviluppo della collettività.

Studi in legge e master alla Bocconi, è vicepresidente della Magaldi Power, azienda di impiantistica industriale fondata dal nonno Paolo nel 1929, con una forte vocazione all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità ambientale e all’internazionalizzazione. L’azienda ha il quartier generale a Salerno, ma è presente in 50 Paesi, dall’Australia al Messico. E parte proprio dal Messico la sua ultima sfida: Letizia Magaldi è stata da poco nominata presidente dell’Associazione economica del Messico in Italia (Aemi), costituita lo scorso ottobre, con l’obiettivo di rafforzare i legami economici, commerciali, culturali, turistici, e accademici tra i due Paesi. L’Aemi supporta, infatti, lo sviluppo dell’imprenditoria di entrambi i Paesi, così come agevola l’accesso a dati, servizi e modelli di successo imprenditoriale e commerciale.

 “L’Associazione si vuole proporre come uno spazio per condividere idee, progetti, problematiche e know-how attraverso incontri periodici, al fine di fornire spunti di indirizzo e contributo a livello di Sistema Paese per lo sviluppo delle relazioni Italia-Messico, anche con elaborazione di proposte ad hoc per le istituzioni”, spiega Letizia Magaldi, annunciando che l’associazione si pone come obiettivo la costituzione della Camera di commercio messicana in Italia, realtà che ancora non esiste.

Tra i principali obiettivi dell’associazione – riferisce l’imprenditrice – c’è quello di allargare la comunità agli operatori che già collaborano o sono interessati a avviare una relazione con il Messico fino ad arrivare alla costituzione della prima Camera di commercio messicana in Italia, uno strumento fondamentale per promuovere al meglio le relazioni commerciali tra Italia e Messico”, anche in considerazione del fatto che l’Italia è il terzo socio commerciale del Messico tra i paesi dell’Ue e 12° a livello mondiale, mentre il Messico è il principale mercato dell’Italia in America Latina.

 Magaldi incarna l’esempio di come si possano trasferire competenze e interessi trasversali nel proprio lavoro con la mission di diffondere conoscenza e innovazione. È infatti anche vicepresidente della Fondazione Donna Regina – Museo Madre di Napoli, fondata nel 2003 per dare impulso alla promozione dell’Arte contemporanea in Campania e su tutto il territorio nazionale. Un’esperienza in campo artistico che in qualche modo si lega alla sua attività imprenditoriale grazie al fattore comune dell’intuizione che muove le idee e i processi, una sorta di ‘momento magico’ come ama definirla lei.

foto-letizia-magaldiMagia intesa come intuizione, creatività, innovazione – racconta Magaldi – il processo che porta alla creazione mi ha sempre molto affascinato, perché alla base ci sono grandi competenze tecniche, scientifiche, artistiche, ma all’origine del punto di svolta che porta alla creazione del nuovo c’è sempre un momento intuitivo che è un momento sospeso tra il reale e l’irreale, un momento magico. Quando passeggio per le sale silenziose del museo osservo le opere e rivivo quell’attimo sospeso, il momento dell’idea, il luogo dell’intuizione. Gli artisti, come gli scienziati, hanno la capacità di infrangere schemi precostituiti, di superare la barriera del noto ed avere la visione del dopo. Ammiro nell’arte la capacità di veicolare messaggi nuovi, di veicolare le emozioni, penso che se la scienza e le imprese tecnologiche recepissero dall’arte i suoi schemi comunicativi, avremmo un mondo più consapevole. Il mondo che ci aspetta ha grandi sfide tecnologiche, se saremo in grado di veicolarne i limiti e potenzialità potremo avere scelte più consapevoli da parte dei consumatori”.

Tornando all’attività principale di Letizia Magaldi, l’azienda di famiglia, una realtà industriale con 220 dipendenti, che ha clienti e partner internazionali quali Mitsubishi, Kawasaki, Toshiba, General Motors, Doosan. La missione di Magaldi Power è da sempre sviluppare soluzioni innovative industriali ed eco-sostenibili in tutto il mondo. La società è, infatti, leader mondiale nella progettazione e produzione di impianti industriali per il trasporto di materiali ad alta temperatura per centrali termoelettriche a combustibili solidi e per industrie, miniere, termovalorizzatori.  Una realtà sempre più orientata verso le energie rinnovabili e le tecnologie green nella consapevolezza dell’importanza fondamentale della transizione ecologica.

“Il futuro di tutti i Paesi – osserva Magaldi – è indissolubilmente legato al concetto di ‘transizione energetica’. Qualsiasi scelta politica, economica, imprenditoriale deve essere in funzione della tutela dell’ambiente e del contrasto ai cambiamenti climatici. Consapevoli di tutto questo – spiega – noi come Magaldi Power ci siamo sempre più orientati verso le energie rinnovabili e le tecnologie per la riduzione dell’impatto ambientale, in particolare nel settore del solare termodinamico a concentrazione e nell’accumulo termico. Ideiamo quindi nuove tecnologie green e le mettiamo a disposizione delle industrie per permettergli una consistente riduzione delle emissioni di CO2 nelle loro attività. Solo per fare un esempio: presso il Polo energetico integrato di A2A a San Filippo del Mela in provincia di Messina, è installata la tecnologia STEM®-Csp, brevettata Magaldi Power e tutta “made in Italy”, una innovativa soluzione termodinamica che impiega la sabbia come sistema di accumulo dell’energia termica, rendendola disponibile anche in assenza di sole”.

Esiste, quindi, un trait d’union che muove tutte le attività di Letizia Magaldi – dall’arte all’impresa – che è appunto quello di creare conoscenza a beneficio della collettività che dovrebbe far parte della mission di ogni imprenditore.

“I fili conduttori tra arte e impresa sono molteplici: innovazione, passione, sete di conoscenza, cambiamento, transizione, creazione, ricerca di nuovi linguaggi, sviluppo della conoscenza e di nuove idee, adattamento alla società che cambia, rottura degli schemi, globalizzazione, internazionalizzazione. Qualsiasi imprenditore – dice Magaldi – dovrebbe avere insite in sé queste caratteristiche e ‘vocazioni’. Per me tutto questo è diventato ancora più evidente da quando sono diventata presidente dell’Associazione economica del Messico in Italia: mi confronto e vedo quotidianamente collaborare e dialogare società piccole, medie e grandi, attive in tutti i settori dalla cultura al turismo fino all’economia nel senso più stretto. Le logiche sottostanti a ciascuna società non sono poi così dissimili e l’obiettivo è comune a tutte: creare nuove idee e trasferirle nella maniera migliore alla società”.  

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