«Close the Gap»: Coop Italia lancia la campagna per la parità di genere

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Probabilmente c’è qualcosa nel modello cooperativo del fare impresa che, per sua natura, spinge all’inclusione e all’eguaglianza. Fatto sta che in termini di parità genere i numeri di Coop Italia, uno dei principali gruppi italiani della grande distribuzione (con 14,3 miliardi di euro di fatturato nel 2019 e 55mila dipendenti), fotografano una situazione migliore rispetto alla media del settore.

Il 70% degli addetti è donna così come oltre la metà dei soci, il 44% dei membri dei consigli di amministrazione delle diverse società del gruppo, e il 32% nei ruoli direttivi. Va un po’ meno bene con i dirigenti (la percentuale si ferma al 21-22%), ma è sempre un dato superiore alla media. «In vista dell’8 marzo abbiamo deciso di capire a che punto siamo sulla questione della parità di genere, per poi accelerare su questo percorso – spiega Maura Latini, amministratore delegato di Coop Italia -. È stata una bella sorpresa scoprire questi numeri. Ovviamente c’è ancora tanta strada da fare, ma la base di partenza è buona, soprattutto se consideriamo che siamo arrivati qui in maniera spontanea, senza adottare particolari politiche in materia, cosa che invece adesso abbiamo deciso di fare».

Da qui si parte, dunque, per ridurre le diseguaglianze: «Close the Gap» è infatti il titolo della campagna di azioni per promuovere la parità di genere femminile e combattere le disparità. «Vogliamo percorrere con maggiore decisione la strada a favore di una cultura della diversità e dell’inclusione, con l’idea di darci obiettivi concreti e non di facciata», spiega Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori).

close-the-gapLa campagna mette insieme attività specifiche e progetti più di prospettiva, sul lungo termine, precisa Maura Latini, con la volontà «di avviare un percorso che guardi al futuro e ogni anno ci permetterà di avere un 8 marzo non solo di celebrazione, ma anche di verifica di che cosa abbiamo fatto». Si parte con «un atto simbolico ma concreto»: il sostegno alla petizione «Stop Tampon Tax! Il ciclo non è un lusso» sulla piattaforma Change.org promossa dall’associazione Onde Rosa per tagliare l’Iva sugli assorbenti dall 22% al 4% (come i beni di prima necessità). Dal 6 al 13 marzo tutti gli assorbenti nei punti vendita Coop saranno venduti con un prezzo che simula già il valore con l’aliquota ridotta dell’Iva dal 22 al 4%, mentre gli assorbenti della linea Vivi Verde Coop, che hanno già un’aliquota ridotta perché compostabili, saranno vestiti in confezioni ad hoc che invitano a firmare la petizione.

coop2Sul lungo periodo, invece, Coop agirà sulla formazione, «perché il problema del divario di genere è prima di tutto culturale – osserva Latini -. Quindi avvieremo corsi di formazione sul tema della parità di genere e dell’inclusione rivolti ai nostri gruppi dirigenti. Inoltre, realizzeremo delle pillole tratte da questi corsi da mettere a disposizione dei fornitori Coop che vorranno partecipare a questo percorso di formazione e di cambiamento collettivo. Coop è una rete e noi ci sentiamo in dovere di offrire le nostre conoscenze a sostegno delle aziende partner, spesso piccole e piccolissime». Anche ai dipendenti Coop saranno proposti corsi di formazione interna e alcune pillole dai corsi per i dirigenti.

Infine, verrà istituito un riconoscimento ai fornitori dei prodotti a marchio per premiare, con cadenza annuale, chi ha saputo evolvere e migliorare su questo argomento. Si parte da «Coop for Future», il progetto nato 15 anni fa per sensibilizzare i fornitori sui temi della sostenibilità e che oggi raccoglie ormai, su base volontaria, oltre 250 imprese. Una costola di questo progetto sarà dedicata alla parità di genere. «Un ampliamento del progetto per affrontare un problema importante, aggravato da questa pandemia – dice Latini -. Su 101mila posti di lavoro persi nel mese di dicembre, secondo l’Istat, 99mila erano femminili, e su 440mila occupati in meno nel 2020, il 98% sono donne. È  necessario ridurre la differenza di genere quanto necessario per valorizzare tutte le persone e lavorare in modo più inclusivo. La presenza delle donne nei luoghi di lavoro e nei ruoli decisionali per è un punto fondamentale di cambiamento della società e del fare impresa».

  • Monica D'Ascenzo |

    Gentile Savina “l’articolo” non lancia alcun prodotto commerciale. Riporta un’iniziativa. Sul resto credo debba risponderle il management di Coop. Buona settimana.

  • Savina Ragno |

    L’articolo approfitta dell’8 marzo per lanciare un prodotto commerciale. I tempi di vita all’interno dei supermercati a marchio Coop non tengono in alcun modo le necessità delle donne(madri, care-giver…) . Infatti le donne, chte sono davvero in maggioranza, lavorano 7gg alla settimana con turni disagiati e con il solo indirizzo di perseguire la produttività…. Poi esistono discriminazioni sulle disabilità e ci si trincera dietro “Ordini dall’alto”. È per me, Cooperatrice di vecchia data, dover fare una fotografia degli ultimi anni ben lontana dalle radici che hanno dato vita alle Cooperative.

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