Calcio, ingaggi nelle squadre inglesi per le campionesse del mondo

scritto da il 29 Settembre 2020

alexmorgan

Tutti gli appassionati di calcio guardano la Premier League. Tutti i Paesi guardano alla Premier League, il campionato più ricco d’Europa. I ricavi sono corposi, anche grazie al contratto per i diritti televisivi. Le partite sono tutte di altissimo livello. Insomma, i soldi e il divertimento non mancano.

E’ così sta accadendo anche nel calcio femminile dove l’Inghilterra sta piano piano diventando il nuovo punto di riferimento. Esattamente come la Premier League, anche la Women’s Super League, quest’anno, è per distacco il campionato più affascinante e competitivo d’Europa. Il merito va alla Federazione inglese che ha fatto investimenti mirati per garantire sempre più visibilità soprattutto in previsione di ospitare l’Europeo nel 2022.

Già perché la Nazionale inglese aveva fatto appassionare davvero tutti nel Regno Unito con lo splendido Mondiale di Francia: quarto posto ed Ellen White miglior marcatrice del torneo a parimerito con le superstars Megan Rapinoe e Alex Morgan. Sul traino mondiale, nel novembre scorso, si è giocata a Wembley, nel tempio del calcio, un’amichevole tra Inghilterra e Germania che ha fatto registrare un nuovo record di presenze per la Nazionale inglese con 77.768 spettatori. Una gioia per il ct Phil Neville che lascerà il posto in panchina a Sarina Wiegman, attuale ct dell’Olanda campione d’Europa in carica e finalista al Mondiale. Il contratto di Wiegman entrerà in vigore da settembre del 2021. Proprio poco meno di un anno prima dell’Europeo che si giocherà, appunto negli splendidi impianti inglesi nell’estate 2022. Europeo che è stato posticipato di un anno per evitare la concomitanza con le Olimpiadi e con l’Europeo maschile, a loro volta spostati di 12 mesi causa Covid.

Sono tanti i motivi per cui il calcio inglese al femminile sta diventando sempre più importante, uno su tutti è l’approdo in Women’s Super League delle più grandi campionesse del panorama calcistico mondiale. Il campionato inglese ha iniziato a far parlare di sé già nella scorsa stagione quando il Chelsea riuscì ad accaparrarsi la fortissima centravanti australiana Sam Kerr grazie alla quale ha vinto lo scudetto dopo che il campionato è stato interrotto a causa della pandemia. Quest’estate le Blues hanno piazzato il colpo Pernille Harder, attaccante danese finalista di Champions League con il Wolfsburg.

Insomma l’appeal britannico è ormai definitivamente consolidato al punto che sono 5 le giocatrici d’oltreoceano campionesse del mondo ad aver scelto di giocare in Inghilterra. Il Manchester United, quarto nella passata stagione, ha infatti acquistato Tobin Heath e Christen Press, attaccanti esterne di grande rapidità e tecnica individuale. Il City, secondo l’anno scorso, non è stato da meno e si è aggiudicato la fortissima centrocampista Sam Mewis e, soprattutto, Rose Lavelle, centrocampista offensiva, mezz’ala, trequartista, dotata di un mancino commovente. Il Manchester City ha voluto poi aggiungere un altro botto al proprio mercato per provare a vincere il campionato con il ritorno di Lucy Bronze, capitana della Nazionale inglese e reduce da tre stagioni a Lione con tre Champions League in bacheca.

Ma se parliamo di Stati Uniti non possiamo che pensare immediatamente ad Alex Morgan. Reduce dal parto della piccola Charlie Elena Carrasco, la campionessa a stelle e strisce ha scelto di indossare la maglia del Tottenham. La Women’s Super League all’annuncio della firma della giocatrice più famosa del mondo ha avuto un picco a livello mediatico e social difficilmente equiparabile a qualunque altro scambio di mercato nel calcio femminile. Proprio lei che al Mondiale nella semifinale contro l’Inghilterra segnò il gol decisivo del 2-1 e nell’esultanza ha mimato il gesto di bere da una tazzina di tè. Affronto o meno, la Federazione di calcio inglese l’ha sicuramente perdonata in fretta e con il suo arrivo e quello delle altre campionesse americane punta ad assottigliare il divario con gli Stati Uniti e a dare forte concorrenza a Wolfsburg e Lione, finora le due squadre più forti.

La sensazione è che le gerarchie in Europa stiano cambiando repentinamente. E come scrisse Alex Morgan su twitter il giorno dopo l’esultanza che fece polemica “that’s the tea”. Espressione slang che in inglese significa “questo è il fatto”. Ora più che mai attuale.

Ultimi commenti (1)
  • vittorio sechi |

    il gesto del te’ , della calciatrice Alex Morgan , si potrebbe anche riferire al Boston tea party del 1773, agli inglesi brucia ancora il fondo schiena