30 Dicembre 2022

Che bene può farci, festeggiare l'Anno Vecchio

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    Il rischio è quello di trovarsi in un nuovo anno che assomigli in tutto e per tutto al vecchio. Più che di un pericolo percepito, si tratta di un’intuizione che si traduce in un sottile senso di minaccia, e potrebbe rimanere tale se non ci diamo la possibilità di fare un’attività che nelle transizioni è fondamentale: quella di onorare ciò che è stato. L’anno che finisce non ha una sua festa: la festa di fine anno è in realtà uno speranzoso benvenuto all’anno che viene, con tutte le sue possibilità ancora inesplorate. Festeggiamo l’anno nuovo che arriva quando ancora non lo conosciamo e lasciamo andare...

23 Dicembre 2022

Buon Natale, che normale non è

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    Che cosa manca a questo Natale? Perché qualcosa manca: lo si avverte nelle strade e nel livello di energia delle persone. Lo si avverte, però, come si può avvertire qualcosa che non c’è. “Mancano le luci per le strade”   mi ha detto l’altro giorno il titolare di una lavanderia. Ed è vero: ci sono meno luci, ma non è solo questo. Le persone per strada, di corsa tra negozi e pacchetti, sembrano tutte un po’ in ritardo e sottotono. Sembra quasi che ce le abbiano mandate, a fare acquisti. Manca, ecco: manca l’attesa. Anche per chi non crede o non festeggia, questa stagione ha sempre segnato qualcosa...

16 Dicembre 2022

Lavoro: i leader più efficaci sono sempre in formazione

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    Chi ha tempo per studiare "da leader", di questi tempi? Oggi più che mai, leader si diventa direttamente sul campo, esprimendo virtù laddove emerge la necessità, e i galloni (forse) seguono. Chissà che questa tendenza non preceda una più generale presa di consapevolezza del fatto che tutta la formazione “comportamentale” – ossia quella che ha come obiettivo il cambiamento dei comportamenti – potrebbe beneficiare di un ribilanciamento a favore di realtà. Dove fallisce la formazione Sappiamo infatti che la formazione sta inseguendo da tempo le nuove logiche dell’attenzione dettate dal modo digitale: animandosi,...

02 Dicembre 2022

Lo sguardo del padre

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  Pochi giorni fa ho perso lo sguardo di mio padre su di me. Della perdita di un genitore si sa che avverrà, è nella natura delle cose, ma, come per la nascita di un figlio, saperlo non basta. Deve avvenire perché sia un fatto reale: perché non sia solo teoria e si trasformi invece in una parte di noi. Essere figlia lo era, e lo è ancora. Figlia di madre, figlia di padre: due figlie diverse, che per cinquant’anni hanno adottato strategie diverse per tessere relazioni che dovevano sopravvivere all’usura del tempo e ai disequilibri che un legame di sangue trasmette sempre, di generazione in generazione. Essendo figli, si è il...

02 Settembre 2022

Nessuno ti può giudicare se sei uno, nessuno e centomila

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    Noi esseri umani siamo terribilmente complessi. Anche i più giovani e i più anziani, quelli apparentemente più semplici o quelli con la vita più noiosa: siamo complessi perché siamo in grado di tenere traccia nel tempo e nello spazio delle molte cose che sappiamo, vogliamo e siamo meglio di qualunque altro essere vivente. La consapevolezza del contesto ci mette infatti nella condizione di interpretare ogni avvenimento in modo relativo: e questo insieme in continua trasformazione di punti di vista, interpretazioni e qualità di presenza rende la nostra realtà incredibilmente variegata e moltiplica all’infinito il numero...

10 Agosto 2022

Se le ferie diventano nemiche della salute psicologica

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  Le ferie sono tali perché, tra le altre cose, aiutano a ridurre lo stress associato all’attività lavorativa. Allontanano infatti fisicamente le persone da quella che per molti e molte è una fonte di malessere: il proprio lavoro. Un meccanismo evidente ai più, confermato anche dall’American Psychological Association. Fin qui, sembra tutto estremamente scontato e normale. Quasi banale. Si tratta, verosimilmente, dell’esperienza di milioni di persone nel mondo. Eppure, a ben guardare, si nasconde un’insidia: se le ferie hanno questo potere rigenerante, c’è un problema a monte. Che si chiama lavoro. Lo mette...

27 Aprile 2022

La necessità di riscrivere il tempo, sopratutto in azienda

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  “Il tempo è il più saggio perché svela ogni cosa” disse una volta Talete, filosofo, astronomo e matematico dell’Antica Grecia. Nel tempo si vive, si provano emozioni, si lavora, ci si sposta, si aspetta. Insieme allo spazio, è ciò che impegna fisici e matematici da secoli e ciò che definisce le coordinate in cui si muove la nostra esistenza. Il rapporto con il tempo è complesso e sfaccettato: lo si percepisce, gli si attribuisce senso e significato, lo si tenta di gestire. A volte, lo si subisce. Ogni persona ha le sue modalità, tanto che in psicologia si parla di Psicologia del Tempo o Approccio Temporale. La teoria...

24 Aprile 2022

Cambio lavoro, grandi dimissioni o grande stanchezza?

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"Come spesso mi è accaduto nella vita stavo scambiando l’inizio con la fine o la fine con l’inizio, o stavo cercando una fine e un inizio per un tempo che era semplicemente durante". Definire un "prima" e un "dopo". Cercare di identificare le coordinate di quella che era la vita "prima" e quella che è "adesso": dal 2020 a oggi, i tentativi fatti in questa direzione, sono stati tanti e diversificati. Alcuni decisamente mirabili e argomentati. Altri più timidi e goffi. Fatica da pandemia, stanchezza generalizzata, consapevolezze nuove, riassestamento degli equilibri, cambi di vita radicali: prima sentimenti personali e piuttosto...

23 Marzo 2022

Benessere psicologico: l’importanza di prendersi una pausa

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    I social sono uno specchio del mondo. Da ormai un po’ di tempo, Instagram è popolato da post e immagini che invitano a normalizzare il prendersi una pausa. Che sia dai serrati ritmi lavorativi, dalle notizie della guerra o dalla pressione delle relazioni sociali. Fermarsi, in una realtà digitale, globalizzata e in costante movimento, sembra se non altro contro intuitivo. A volte, addirittura impossibile. Eppure, la psicologia ci ricorda da sempre quanto sia fondamentale per il nostro benessere ed equilibrio mentale. La tendenza più diffusa è quella di ritagliarsi, quando si riesce, pause nelle quali si svolge un’attività...

18 Febbraio 2022

Lavoro: il bisogno e la fatica di ricominciare a incontrarsi di persona

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      Abbiamo perso l’abitudine: di uscire dalla porta, di prendere dei mezzi, di avere del “tempo morto” di spostamento, di sgranchire le gambe per poi incontrare le persone, faccia a faccia. Forse prima del Covid stavamo esagerando con i caffè e le strette di mano, ma adesso siamo nel mezzo del guado opposto: fioriscono iper-efficienti incontri da 15 o 30 minuti, l’unico modo per usare le gambe è acquistare una scrivania in grado di sollevarsi per farci lavorare in piedi, un corpo sempre più immobile e isolato ospita una mente che si sta pericolosamente abituando a cogliere degli altri solo ciò che passa attraverso uno...