15 Febbraio 2020

Dal lavoro alla famiglia, un pacchetto di proposte per un Italia più competitiva

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        La partecipazione delle donne alla vita del nostro Paese incontra ancora troppi ostacoli, a cominciare dal tasso di occupazione femminile inferiore allo standard europeo, particolarmente nel Mezzogiorno: in Italia lavora una donna su due, nel Mezzogiorno una su tre. Anche il salario delle donne è quasi sempre inferiore a quello degli uomini, anche quando si tratta di alti dirigenti: nel settore privato in cui il gap salariale è intorno al 20% e aumenta via via che il ruolo ricoperto cresce d’importanza. Molti incarichi di vertice sono quasi esclusivamente appannaggio maschile mentre sulle donne grava tuttora il...

11 Dicembre 2019

La banana Chiquita porta la parità nelle piantagioni del Sudamerica

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  Elizabeth Vargas Hidalgo è supervisor di impianti di confezionamento delle banane nell’azienda agricola Triple Tres, in Costa Rica, di proprietà di Chiquita. Elizabeth ha iniziato nel marzo 1989 come semplice bracciante agricola, ma col tempo è stata promossa alla qualifica di esperta ai controlli sulla frutta, e questa crescita le ha permesso di avere una casa più confortevole, di poter far fronte alle spese per il college della figlia e di avere uno stile di vita sicuro. Tre anni fa è ulteriormente cresciuta professionalmente, diventando assistente imballaggio nella stessa azienda agricola: «Ho avuto l'opportunità...

29 Luglio 2019

Milionari, le donne guadagnano più degli uomini

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    Le donne milionarie superano gli uomini milionari in guadagni. E considerato il divario che c'è stato storicamente fra i generi in fatto di soldi, questa di per se è già una notizia. La fonte è l'ultimo studio IRS redatto da Bloomberg. Ma come è stata misurata questa realtà? In base alle tasse pagate. In soldoni (è il caso di dirlo), le donne, che pagano le tasse e che hanno una remunerazione superiore al milione di dollari, guadagnano in media 2.506.220 all'anno contro i 2.477.680 dei milionari uomini. Il calcolo si basa sui dati relativi a 144,2 milioni di tasse di dichiarazioni fiscali relative al...

27 Maggio 2019

La competizione non può essere meritocratica

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      La maggior parte delle donne in Italia ha redditi sotto i 15mila euro. Più salgono gli scaglioni di reddito, più la presenza femminile va rarefacendosi. La fotografia emerge dai dati recentemente diffusi da Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) sul reddito imponibile pro capite del 2017 confermano che la differenza di genere nel nostro Paese è molto marcata: maggiore è il livello di reddito lordo annuo, minore è la percentuale di donne che si collocano a quel livello.     La presenza femminile è predominante nelle fasce di reddito da 0 a 15.000 euro, con la punta massima in corrispondenza...

08 Marzo 2019

In finanza i progressi per le donne sono lenti, la strada è ancora lunga

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    “L'8 marzo saremo bombardati di annunci su ciò che viene fatto per promuovere l'uguaglianza di genere negli affari, nella politica, nell'istruzione e nella salute. Nonostante ciò, il World Economic Forum stima che occorreranno altri 62 “giorni della donna” prima di raggiungere la parità di genere nell'Europa Occidentale e 165 in Nord America. Si tratta di una questione di grande rilievo per quanto mi riguarda”. Siamo all'ultimo piano del palazzo di Zurich a Milano. Dalle vetrate si vede tutta la città. Un'occasione di incontro per ledonne che in città lavorano nella finanza e sono ai vertici delle aziende o...

28 Novembre 2018

Gli stipendi calano. E le donne guadagnano sempre meno

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Impietosa, come ogni anno, l’Organizzazione mondiale per il lavoro pubblica il report sull’andamento dei salari nel mondo. Questa volta le cattive notizie sono due. La prima è che il valore reale dei nostri stipendi - cioè il loro potere d’acquisto - è mediamente cresciuto solo dell’1,8% e ha raggiunto il suo livello più basso dal 2008, cioè dall’inizio della grande crisi, a oggi. La seconda è che le donne continuano a essere pagate meno degli uomini. Per l’esattezza, il 20% in meno. Vuol dire che su uno stipendio di 1.500 euro, a parità di lavoro, una donna ne ha a disposizione solo 1.200. Sono sei cene in meno al...

28 Maggio 2018

Retribuzioni: i ceo guadagnano in due giorni più di un dipendente in un anno

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  Gli amministratori delegati delle 350 maggiori società quotate negli Stati Uniti hanno portato a casa nel 2016 una retribuzione media di 15,6 milioni di dollari. 271 volte la busta paga di un dipendente.   Non c'è altro modo di dirlo. Nei numeri sta la fotografia dell'evoluzione di una sperequazione crescente fra quanto riconosciuto per il lavoro a un ceo e quanto a un "normale" dipendente. In proporzione, s'intende. Un altro paio di numeri possono darci un quadro più preciso: dal 1978 ad oggi la retribuzione dei ceo è cresciuta del 940 per cento. Non solo: questo incremento è stato molto più veloce della crescita del...

15 Marzo 2018

Quando l'Italia parla di Pari Opportunità all'Onu

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            Intervento alla 62ma Conferenza internazionale sullo Stato delle Donne presso le Nazioni Unite (CSW62) del 14 marzo a New York Signora Presidente, Signori Relatori, Distinti Delegati, Sono lieta di essere qui oggi a rappresentare la posizione del Governo italiano in merito ad un tema sensibile quale quello della partecipazione e accesso delle donne ai media e alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione come strumento per il progresso e l'emancipazione delle donne. La promozione dell’uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne e le ragazze sono riconosciute,...

02 Novembre 2017

Parità salariale tra uomini e donne? Se ne parla tra un paio di secoli

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L'obiettivo è ancora lontano e invece di avvicinarsi si fa sempre più difficile da raggiungere. Secondo il rapporto del World Economic Forum, mancano 217 anni perché uomini e donne raggiungano la parità salariale e abbiano la stessa rappresentanza sul posto di lavoro. Solo lo scorso anno, il rapporto parlava di 170 anni. Per chiudere il divario globale di genere servirà invece oltre un secolo, mentre un anno fa si parlava di circa 80 anni. Per la prima volta dal 2006, da quando viene calcolato dal Wef, il gap globale di genere si è allargato, sia pure di poco e l’uguaglianza ha fatto marcia indietro in tutti e quattro i campi...

28 Agosto 2017

Laureati: retribuzioni inversamente proporzionali ai voti

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    I dati Istat sull’inserimento professionale dei laureati evidenziano che la componente femminile (che rappresenta il 54 % del totale) ottiene mediamente retribuzioni più basse della componente maschile. Per l’insieme dei laureati la retribuzione mensile netta tre anni dopo il conseguimento del titolo è di 1.217 euro per la componente femminile e di 1.414 per la componente maschile. Le laureate guadagnano dunque in media il 14% in meno dei laureati. Questa differenza retributiva varia tra 9% e 19% (Tabella 1), ed è riscontrabile in ogni partizione dell’insieme: negli occupati con laurea triennale e in quelli con...