05 Novembre 2019

La Carta di Certaldo compie 25 anni, in difesa del lavoro di strada in Italia

scritto da

    Al mattino presto lo vedevo sempre al bar della stazione, a prendere un cappuccino. Era tutto stropicciato, probabilmente aveva dormito sulle panche della sala d'attesa. Era vestito male, trasandato, ma lo sguardo era vivo, lucido, di quelli che la vita l'hanno vista e forse anche al suo meglio. Aveva sempre addosso un pantalone di velluto a coste. Poi trascorreva il resto della giornata all'ipermercato, nell'area dove ci sono due tavoli e quattro sedie. Un'attesa perenne, interrotta solo dal panino delle 14 e da quello delle 20. Lo vedevo perché mi capitava di incrociare questo signore anche quando andavo a fare la...

26 Febbraio 2018

Quella volta che ho incontrato un fascista sui banchi di scuola

scritto da

    Stanno girando in questi giorni delle foto degli ultimi bombardamenti in Siria. Sono foto atroci. Un trapano nello sterno, guardarle. Ce n'è una scattata in un ospedale, nel reparto maternità, con le incubatrici divelte e i neonati per terra. Piccoli uomini che lottavano come leoni per sopravvivere, uccisi dalla banalità del male. Le prime volte che prendevo in braccio mio figlio ricordo che pensavo spesso a quelle madri. Io dovevo proteggere il mio da una corrente d’aria, loro dall’eplosione di una bomba. Io mi sentivo in ansia quando a 5 giorni di vita lo portavo sulla 90 affollata del mattino. Poi pensavo a loro,...