14 Gennaio 2022

Perché è più facile lavorare se il tuo capo ti chiede "come stai?"

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      Per quanto sia vitale per la specie umana condividere le proprie emozioni con altri, al punto che abbiamo neuroni dedicati proprio a questa funzione – i neuroni specchio, che riflettono le emozioni degli altri – ci siamo comunque educati al farlo il meno possibile sul lavoro. Un insieme di regole non dette fa sì che nel luogo e nel ruolo in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo abbiamo instaurato un regime di relazioni fredde, o comunque contenute, limitate a emozioni “socialmente accettabili” nel contesto lavorativo. Ovvio che non ci riusciamo, non ci siamo mai riusciti. Siamo, come ha detto...

24 Dicembre 2021

Perché affidiamo il nostro cuore alle chat?

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    Quanto pesano i “messaggini”? Questa domanda fa pensare alla filastrocca di Rodari sul peso delle lacrime: “Quanto pesa una lacrima? La lacrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra.”   Anche i messaggi che mandiamo ogni giorno sulle varie app hanno pesi diversi a seconda del contenuto. Intanto qualche numero: parliamo per esempio di Whatasapp, l’app di instant messaging più utilizzata al mondo, che appartiene a Facebook e che conta oltre due miliardi di utenti. Ogni giorno su questo canale viaggiano 100 miliardi di messaggi: circa 70...

12 Novembre 2021

Quel che ci dà stress può anche renderci felici, dicono le neuroscienze

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  Siamo di nuovo in ufficio e può capitare di tornare a casa, specialmente adesso che fa buio presto, stanchi e di malumore. I pensieri di lavoro premono tutti sulle tempie perché, senza accorgercene, abbiamo passato la giornata trattenendo il respiro: il petto teso, il fiato corto. Il traffico non aiuta, e a peggiorare le cose c’è quella sottile sensazione di non aver fatto tutto: di aver lasciato in sospeso cose che potrebbero cadere o peggiorare prima di domani, o nella migliore delle ipotesi ripresentarsi tutte in fila alle prime luci del giorno. Serve un cuscinetto che ci restituisca alle altre parti di noi un po’...

24 Settembre 2021

Tre cose da fare per stare meglio oggi (usando il cervello)

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      La tensione persiste, l’insicurezza è ancora qui con noi, nonostante stiamo timidamente ricominciando a muoverci per incontrare le persone (e qualche volta ci diamo anche la mano). Nessuno si aspettava che questo stato di incertezza potesse durare così a lungo, mentre gli psicologi sanno bene che questo può causare conseguenze a lungo termine su come stiamo: il cervello umano infatti non può resistere all’infinito in modalità “allarme”. La modalità allarme del cervello si chiama anche “rapimento dell’amigdala” e avviene quando non siamo in grado di prevedere che accadrà nell’immediato. La mente...

10 Settembre 2021

Tornare in ufficio senza perdere il cuore

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      Alzi la mano chi in questi mesi non ha fatto un applauso o mandato un emoticon, per esempio un cuore, a un collega durante una riunione. Credo che lo abbiamo fatto in molti, cercando così di supplire alla mancanza di feedback emotivo generata dalla connessione da remoto: alla mancanza di calore che uno sguardo diretto e ben assestato avrebbe potuto trasmettere. Ci siamo fatti applausi, abbiamo alzato pollici e mandato cuori per complimentarci e far sentire che stavamo ascoltando, che eravamo lì. In chat abbiamo forse osato dire cose che di persona ci avrebbero intimidito un po’, alzare la mano con un clic ci è...

18 Giugno 2021

Back to work: come non tornare indietro grazie all'intelligenza emotiva

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    Nel progettare il rientro al lavoro, stiamo rischiando di cadere in un grande paradosso: riportare le persone in ufficio può voler dire vederle di più, ma comportare il rischio di smettere di vedere tutte le dimensioni di vita che sono comparse nel lavoro da remoto. Quelle dimensioni potrebbero tornare a essere invisibili: ad apparire estranee a quella professionale, elementi di contorno per il prima e dopo ufficio. La relazione tra vita e lavoro era un problema già prima della pandemia, al punto da parlare normalmente di un bisogno di “conciliare” questi due aspetti, come se il conflitto fosse qualcosa di...

21 Maggio 2021

La capacità di presenza è il superpotere dei leader

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    A volte capita di ripetersi le stesse domande perché si fa fatica a riconoscere una risposta anche se è semplice e a portata di mano, o forse proprio per quello. Può capitare per esempio quando si parla di leadership, mettendo a confronto vecchi e nuovi modelli. C’è un vecchio modello sempre di moda, che ha dato forma in gran parte al modo in cui lavoriamo e veniamo misurati, il cosiddetto “comando e controllo”: frequentato dalla specie umana da diversi millenni e quindi familiare, sicuro, ma con dei limiti chiari. Sappiamo, infatti, che in un mondo veloce e interconnesso come il nostro di oggi è...

04 Aprile 2021

Autismo, ecco i libri-finestre per abbracciare la neurodiversità con empatia

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Il colore della Giornata dedicata alla consapevolezza dell’autismo è il blu. Blu per infondere sicurezza, serenità e per stimolare la conoscenza. E c'è bisogno di tutte queste cose per dare maggiore aiuto e sostegno alle famiglie delle ragazze e dei ragazzi con autismo, e soprattutto c'è bisogno di slancio alla ricerca, specie in un momento difficile e incerto come questo che stiamo affrontando. Anche la lettura di libri può essere utile ad aprire una finestra su questa realtà che fatica a ottenere attenzione: ci affidiamo alle storie raccontate perché è difficile – a volte - scegliere le parole giuste, affrontare questo...

19 Marzo 2021

Tra amore e potere: 5 cose in comune tra paternità e leadership

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    "Mi sorprendo ancora quando i miei figli mi chiamano papà”, esordisce Eraldo Federici, dirigente di Capgemini, durante la conferenza “L’era dei leader papà” che Il Sole 24 Ore, Alley Oop e Lifeed, la società di education technology di cui sono fondatrice, hanno organizzato lo scorso 17 marzo, coinvolgendo cinque “papà-leader” di diverse aziende. “Perché per me papà è ancora mio padre…”. Emerge fortissima, durante tutta la conferenza, la consapevolezza che essere padri è una rivoluzione, che vuol dire aggiungere un ruolo alla propria vita in grado di compenetrare tutti gli altri, contaminandoli....

29 Gennaio 2021

Oggi servono leader molto forti... e incredibilmente vicini

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  Nel 2014, l’attuale Presidente degli Stati Uniti Joe Biden mandò questo memo al suo staff: Al mio meraviglioso staff, vorrei dedicare un momento a chiarire qualcosa per tutti. Non mi aspetto né voglio che qualcuno di voi sacrifichi o perda importanti obblighi familiari a causa del lavoro. Gli “obblighi familiari” includono, ma non sono limitati a, compleanni, anniversari, matrimoni, cerimonie religiose di qualsiasi tipo, lauree e momenti di bisogno come una malattia o una perdita in famiglia. In pratica, mi spingerò a dire che se scopro che nel lavorare con me mancate a importanti responsabilità familiari, ne...