11 Maggio 2020

Quando gli uomini si sentono discriminati

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"Prof, anch’io mi sento discriminato!" Ma da chi? "Dalle donne!" Va bene, parliamone, perché questa sensazione non è così rara, e purtroppo la discriminazione percepita, anche se non è reale, produce gli stessi danni della discriminazione reale. Basta infatti la percezione della discriminazione per attivare la “minaccia dello stereotipo”, e la profezia si avvera, producendo le stesse conseguenze negative della discriminazione reale (minore produttività). E’ importante dunque cercare di ridurre la percezione della discriminazione proprio quando quest’ultima NON è reale, poiché in tal caso la legge non può nulla...

26 Gennaio 2020

Giornata della Memoria, libri per raccontare a grandi e bambini cos'è l'Olocausto

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      Non si finisce mai di conoscere o di saperne abbastanza sulla tragedia che fu l’Olocausto, a 75 anni dalla liberazione del campo di Auschwitz, quando le truppe sovietiche varcarono i cancelli. Si approfondiscono nuovi aspetti e maturano nuove consapevolezze, vengono a galla piccole e grandi storie straordinarie, accanto a incomprensibili rigurgiti negazionistici. La vita che cammina pericolosamente accanto alla morte. E di fronte alla progressiva perdita (dolorosa) di testimoni diretti, a causa del tempo che scorre velocemente e inesorabile, che riportano un racconto autentico che si è tradotto nella loro carne e...

30 Dicembre 2019

Salari, perché misurare quelli delle donne su quelli degli uomini?

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        Quanto guadagnano le donne in meno rispetto agli uomini? Questa è la domanda che si pongono i ricercatori[1] quando calcolano il gender pay gap, ma usare i salari maschili come termine di paragone è una scelta, e non è l’unica scelta possibile. Stabilire quale debba essere il termine di paragone è cruciale per l’interpretazione dei risultati, perché misurare lo scostamento rispetto al livello retributivo maschile significa assumere che sia proprio il salario degli uomini a rappresentare “la giusta mercede”, cioè la retribuzione che riflette e compensa il contributo di ciascuno all’attività...

20 Novembre 2019

I diritti dei bambini compiono trent’anni: rispettarli è un impegno di tutti

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Care bambine/Cari bambini di oggi e di domani, trent'anni fa, sullo sfondo di un ordine mondiale in cambiamento – la caduta del muro di Berlino, il declino dell'apartheid, la nascita del web – il mondo ha unito le forze in difesa dei bambini e dell’infanzia. La maggior parte dei genitori di allora erano cresciuti sotto dittature o governi in dissesto e speravano quindi, in una vita migliore e in maggiori opportunità e maggiori diritti per i loro figli. Così, quando i Capi di Stato e di Governo si sono riuniti nel 1989, in un momento di rara unità globale, per impegnarsi storicamente con i bambini del mondo per proteggere e...

13 Novembre 2019

Cosa manca alla leadership femminile nell'era digitale?

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      In anni in cui le fake news impazzano in rete, rendendo sempre più complicato delineare il confine tra ciò che è vero e ciò che non lo è, i dati – raccolti, elaborati ed esposti in modo corretto – diventano forse l’unica fonte di verità, su cui sia possibile costruire un ragionamento fondato. Questo, a maggior ragione, su temi delicati e facilmente strumentalizzabili, come - ad esempio - gli immigrati, la sicurezza, l’euro e perché no, le donne. O, meglio, l’affermazione femminile nel mercato del lavoro, che spesso e volentieri viene liquidato come un non problema. Ecco perché ogni ricerca seria sul...

26 Marzo 2019

Hilarry Sedu: “La mia battaglia per lo Ius Culturae”

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    È il primo avvocato di origini nigeriane ad essere eletto nel Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Hilarry Sedu, 33 anni, è arrivato piccolissimo nel nostro paese. Prima di scegliere di diventare avvocato, aveva davanti a sé una promettente carriera da calciatore a livello professionale, ma svariati infortuni lo hanno costretto a rinunciare. Non si è arreso, anzi. Ha scelto il diritto - nella sua accezione più nobile - e porta avanti la sua battaglia per la tutela dei diritti umani e dei migranti. Usa le parole con cautela e pacatezza. Sa bene che ognuna ha un suo valore che non intende sciupare o...

07 Marzo 2019

Inclusive Mindset: il potenziale della diversità per le aziende

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    In un’epoca in cui si sente ancora troppo spesso usare la metafora militare per descrivere organizzazioni divise in due categorie -  soldati e generali -, pare davvero fuoriluogo parlare di cultura dell’inclusione e di corporate citizenship. Figuriamoci se poi se si parla di favorire l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate per stigma e pregiudizio! Eppure, ad essere fuoriluogo sono coloro che perseverano a guardare la realtà con stereotipi superati, perdendosi prospettive ben più generative e foriere di vantaggi competitivi incontestabili. La stessa cosa vale a livello politico. La missione del...

26 Gennaio 2019

Tam Tam Basket, quando l'integrazione dei migranti passa per lo sport

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Mentre centinaia di immigrati vengono sfrattati dal centro di accoglienza a Castelnuovo di Porto nei pressi di Roma, mentre barconi di immigrati continuano a transitare nel Mediterraneo in cerca di aiuto e il nostro governo litiga con i vicini di casa per chi debba assumersi la responsabilità della povera gente che cerca asilo, a Castel Volturno c’è chi ha una missione: accogliere, accogliere, accogliere, senza nessun dubbio. La squadra di basket Tam Tam è infatti nata con l’idea di coinvolgere i ragazzi della comunità casertana di Castel Volturno italiani e figli di immigrati africani senza alcuna distinzione....

03 Settembre 2018

Salari, come funziona il software-spia per scoprire la discriminazione

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      Prof, ha visto che la Francia obbligherà le aziende ad inserire nei sistemi informatici un software-spia per scoprire se le donne sono discriminate nella retribuzione? Va bene se lo metto nella tesi, auspicando che venga introdotto anche da noi?   Sì, se vuole può metterlo nella tesi, ma deve scrivere “per scoprire se esistano differenze di genere nella retribuzione” invece di “per scoprire se le donne siano discriminate nella retribuzione”.   E’ diverso?   Sì, é ben diverso. Non credo che il software francese abbia l’ambizione di scoprire la discriminazione, e, se mai l’avesse,...

20 Agosto 2018

Quanto sei discriminato sul lavoro?

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        Prof, lei ha detto che la discriminazione, quando c’è, fa danni. Ma se si è sicuri di non discriminare, la discriminazione che non c’è non può fare danni, vero?   No, purtroppo è falso … La discriminazione percepita, anche se non è reale, produce gli stessi danni della discriminazione reale. Basta la percezione della discriminazione per attivare la “minaccia dello stereotipo”, e la profezia si avvera, producendo le stesse conseguenze negative della discriminazione reale (minore produttività). E’ necessario mettere in atto provvedimenti che riducano la percezione della discriminazione...