20 Novembre 2019

I diritti dei bambini compiono trent’anni: rispettarli è un impegno di tutti

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Care bambine/Cari bambini di oggi e di domani, trent'anni fa, sullo sfondo di un ordine mondiale in cambiamento – la caduta del muro di Berlino, il declino dell'apartheid, la nascita del web – il mondo ha unito le forze in difesa dei bambini e dell’infanzia. La maggior parte dei genitori di allora erano cresciuti sotto dittature o governi in dissesto e speravano quindi, in una vita migliore e in maggiori opportunità e maggiori diritti per i loro figli. Così, quando i Capi di Stato e di Governo si sono riuniti nel 1989, in un momento di rara unità globale, per impegnarsi storicamente con i bambini del mondo per proteggere e...

13 Novembre 2019

Cosa manca alla leadership femminile nell'era digitale?

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      In anni in cui le fake news impazzano in rete, rendendo sempre più complicato delineare il confine tra ciò che è vero e ciò che non lo è, i dati – raccolti, elaborati ed esposti in modo corretto – diventano forse l’unica fonte di verità, su cui sia possibile costruire un ragionamento fondato. Questo, a maggior ragione, su temi delicati e facilmente strumentalizzabili, come - ad esempio - gli immigrati, la sicurezza, l’euro e perché no, le donne. O, meglio, l’affermazione femminile nel mercato del lavoro, che spesso e volentieri viene liquidato come un non problema. Ecco perché ogni ricerca seria sul...

26 Marzo 2019

Hilarry Sedu: “La mia battaglia per lo Ius Culturae”

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    È il primo avvocato di origini nigeriane ad essere eletto nel Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Hilarry Sedu, 33 anni, è arrivato piccolissimo nel nostro paese. Prima di scegliere di diventare avvocato, aveva davanti a sé una promettente carriera da calciatore a livello professionale, ma svariati infortuni lo hanno costretto a rinunciare. Non si è arreso, anzi. Ha scelto il diritto - nella sua accezione più nobile - e porta avanti la sua battaglia per la tutela dei diritti umani e dei migranti. Usa le parole con cautela e pacatezza. Sa bene che ognuna ha un suo valore che non intende sciupare o...

07 Marzo 2019

Inclusive Mindset: il potenziale della diversità per le aziende

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    In un’epoca in cui si sente ancora troppo spesso usare la metafora militare per descrivere organizzazioni divise in due categorie -  soldati e generali -, pare davvero fuoriluogo parlare di cultura dell’inclusione e di corporate citizenship. Figuriamoci se poi se si parla di favorire l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate per stigma e pregiudizio! Eppure, ad essere fuoriluogo sono coloro che perseverano a guardare la realtà con stereotipi superati, perdendosi prospettive ben più generative e foriere di vantaggi competitivi incontestabili. La stessa cosa vale a livello politico. La missione del...

26 Gennaio 2019

Tam Tam Basket, quando l'integrazione dei migranti passa per lo sport

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Mentre centinaia di immigrati vengono sfrattati dal centro di accoglienza a Castelnuovo di Porto nei pressi di Roma, mentre barconi di immigrati continuano a transitare nel Mediterraneo in cerca di aiuto e il nostro governo litiga con i vicini di casa per chi debba assumersi la responsabilità della povera gente che cerca asilo, a Castel Volturno c’è chi ha una missione: accogliere, accogliere, accogliere, senza nessun dubbio. La squadra di basket Tam Tam è infatti nata con l’idea di coinvolgere i ragazzi della comunità casertana di Castel Volturno italiani e figli di immigrati africani senza alcuna distinzione....

03 Settembre 2018

Salari, come funziona il software-spia per scoprire la discriminazione

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      Prof, ha visto che la Francia obbligherà le aziende ad inserire nei sistemi informatici un software-spia per scoprire se le donne sono discriminate nella retribuzione? Va bene se lo metto nella tesi, auspicando che venga introdotto anche da noi?   Sì, se vuole può metterlo nella tesi, ma deve scrivere “per scoprire se esistano differenze di genere nella retribuzione” invece di “per scoprire se le donne siano discriminate nella retribuzione”.   E’ diverso?   Sì, é ben diverso. Non credo che il software francese abbia l’ambizione di scoprire la discriminazione, e, se mai l’avesse,...

20 Agosto 2018

Quanto sei discriminato sul lavoro?

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        Prof, lei ha detto che la discriminazione, quando c’è, fa danni. Ma se si è sicuri di non discriminare, la discriminazione che non c’è non può fare danni, vero?   No, purtroppo è falso … La discriminazione percepita, anche se non è reale, produce gli stessi danni della discriminazione reale. Basta la percezione della discriminazione per attivare la “minaccia dello stereotipo”, e la profezia si avvera, producendo le stesse conseguenze negative della discriminazione reale (minore produttività). E’ necessario mettere in atto provvedimenti che riducano la percezione della discriminazione...

12 Luglio 2018

La Mappa dell'intolleranza: l'hate speech colpisce soprattutto donne e stranieri

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    Stranieri, islamici, ebrei e donne. Sono queste le categorie contro cui si rivolgono i tweet più violenti della rete. A dirlo è la nuova versione della Mappa dell'Intolleranza, un progetto ideato da Vox – Osservatorio Italiano sui diritti, in collaborazione con l’università Statale di Milano, l’università di Bari, La Sapienza di Roma e il dipartimento di sociologia dell’università Cattolica di Milano, che misura l’odio online e quindi il cosiddetto hate speech. Un termine che viene usato per indicare i commenti sui social network (in questo caso Twitter) che esprimono odio e intolleranza verso una persona o...

22 Giugno 2018

Tra ricerca e attivismo: l’arte dell’illustratrice italo-nigeriana Diana Ejaita

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    «Per fare arte devi innanzitutto essere sincero con te stesso perché soltanto così anche gli altri potranno ritrovare una parte di sé nella tua storia»: queste le parole di Diana Ejaita, illustratrice e designer italo-nigeriana oggi di base a Berlino. Nata nel 1985 a Cremona da madre italiana e padre nigeriano, Diana ha dapprima trovato nell’arte una via per superare il trauma e la rabbia di un’infanzia e di una giovinezza vissute in Italia senza mai sentirsi accettata per via del colore della sua pelle. Oggi quella stessa arte è diventata uno strumento di lotta e di impegno politico contro il razzismo e la...

02 Marzo 2018

Discriminazione e lavoro: stesse leggi ma interpretazioni diverse. Così si violano i diritti

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    Facciamo un esperimento. Proviamo a chiedere a un avvocato che lavora nell'Unione europea se nel suo Stato esiste una legislazione contro le discriminazioni sulla base del genere, dell'età e dell'etnia nei luoghi di lavoro. La risposta sarà, nella quasi totalità dei casi, affermativa. Significa quindi che la discriminazione sul lavoro è stata azzerata grazie alle leggi? Non proprio. Se infatti chiediamo, agli stessi avvocati, se, per esempio, è accettabile richiedere un curriculum vitae con una foto del candidato, ci renderemo conto che le risposte iniziano a non essere così uniformi. Una parte dei legali risponderà...