11 Gennaio 2019

Proroga Golfo-Mosca, la parità di genere è una questione di crescita economica

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    Uno dei punti di forza della legge Golfo-Mosca è stato la previsione della propria “scadenza". Questo perché l’intento era quello di dare il via a un cambiamento culturale profondo con una forzatura del sistema, sfondare il famigerato soffitto di cristallo per far sì che le donne meritevoli e competenti potessero, presto, farcela da sole. Oggi ci troviamo a pochi anni di distanza da quella scadenza e la situazione, apparentemente, sembra estremamente positiva: le donne nei cda sono passate da meno del 6% al 36% in sei anni, portando con loro un abbassamento dell’età media, un aumento dell’istruzione di tutti i...

11 Gennaio 2019

Cda, sostegno da tutti i partiti per una proroga della legge Golfo-Mosca

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      La legge n. 120/2011 è stata presentata e approvata per far fronte alla consistente discriminazione nei confronti delle donne nei consigli di amministrazione delle aziende, riflesso della discriminazione complessiva nella nostra società. Gli «effetti» oltre che quintuplicati. Nel 2010 le donne rappresentavano solo il 6 per cento dei componenti dei consigli di amministrazione delle società quotate, uno dei tre peggiori dati di tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. Nel 2018, grazie alla legge, la percentuale è aumentata al 33,5 per cento con punte di periodo al 37 per cento. Gli «apporti» in concreto....

11 Gennaio 2019

Donne nei Cda, quote per altri 3 mandati: proposta di legge trasversale per prorogare la Golfo-Mosca

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    La premessa: grazie alla legge Golfo-Mosca 120/2011 le donne nei Cda delle scoietà quotate sono passate dal 5,6% (172) del 2010 al 35% (1.240) del 2018. La tesi: questi risultati eccezionali vanno stabilizzati, messi in sicurezza, protetti dal rischio, non remoto, di passi indietro. Basta un piccolo ritocco: l'estensione da tre a sei mandati del ricorso al criterio di riequilibrio introdotto allora, secondo cui almeno un terzo dei consiglieri eletti deve appartenere al genere meno rappresentato. È proprio questo "raddoppio" l'oggetto di una nuova proposta di legge trasversale presentata ieri alla Camera, frutto...

08 Ottobre 2018

Silicon Valley, le donne entreranno nei board delle società quotate per legge

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      Per una volta è la Silicon Valley a seguire l’Italia. Dopo anni di dibattito sull’efficacia delle quote di genere, discussioni sui pro e contro dell’introduzione delle quote e come gestire le (inevitabili) reazioni all'obbligo di aumentare di fatto il numero di donne nei board, due giorni fa lo Stato della California ha passato una legge che impone alle società quotate con headquarter in California di avere almeno una rappresentanza femminile nei consigli di amministrazione entro il 2019. Entro il 2021, poi, la nuova normativa richiede che le società quotate con più di cinque consiglieri abbiano almeno due...

23 Luglio 2018

Meritocrazia, dal Csm a Borsa Italiana come sta cambiando in Italia?

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    Capita quotidianamente di incontrare qualcuno che ti dicauomini : "Io non sono d'accordo con le quote riservate alle donne. Se poi è una donna a essere contraria aggiunge: Non ho voglia di essere trattata come un panda, non siamo una minoranza. Se, invece, è un uomo allora nei migiori dei casi sottolinea: le donne hanno tutte le capacità di affermarsi per le loro capacità e le loro competenze, riservare loro delle quote è umiliante. Sono passati sette anni dall'approvazione della legge 120, cosiddetta Golfo-Mosca dal nome delle firmatarie: la prima, Lella Golfo, di Forza Italia e la seconda, Alessia Mosca, del Pd a...

15 Marzo 2018

Donne e quote, Marcegaglia promuove la legge Golfo-Mosca: "Si vada avanti"

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    «A livello internazionale è cambiata la narrativa sull’empowerment femminile. Prima se ne parlava soltanto in una logica di equità, di donne donne vittime. Oggi si parla di uguaglianza tra uomini e donne come miglior modo per scoprire talenti e aumentare la capacità di crescita e di progresso: è un boost fortissimo alla capacità di crescita». Nel giorno del Graduation Day delle studentesse e degli studenti della School of Goverment diretta da Sergio Fabbrini, la presidente della Luiss Emma Marcegaglia - prima e unica donna ad aver ricoperto la carica di presidente di Confindustria dal 2008 al 2012, che dal 2014 ha...

08 Febbraio 2018

Vuoi entrare in un board? Al via le selezioni del nuovo corso "In the boardroom"

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      Le montagne, si sa, si scalano un passo alla volta. Si arriva fino a dove l'occhio vede, dandosi un obiettivo minimo e poi si prosegue, forti della strada messa dietro alle spalle fino a quel punto. Lo stesso avviene per molte faccende che con le piccozze e gli scarponi. Un passo alla volta. È, per esempio, un'espressione che andrebbe bene anche per descrivere il percorso fatto finora dalle donne nei consigli di amministrazione italiani. Il loro numero dal 2012 – anno di entrata in vigore della legge Golfo Mosca – è triplicato, passando da 242 a 751. Alle donne spettano però nella maggior parte dei casi...

14 Novembre 2017

Diva Moriani: "La legge Golfo-Mosca andrebbe reiterata"

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    "Il pericolo di tornare indietro c'è, a mio avviso. Per questo sono a favore della proposta di reiterare la legge sulle quote di genere nei consigli di amministrazione delle società quotate e partecipate pubbliche". Diva Moriani, vicepresidente esecutivo IntekGroup, vicepresidente di KME AG, membro del consiglio di sorveglianza di KME Germany Gmbh e membro dei board di ENI, Assicurazioni Generali e Moncler (oltre che dei cda Dynamo Academy, Fondazione Dynamo e Associazione Dynamo Camp onlus), non ha dubbi sulla necessità di prolungare la legge 120/2011, che prevede al secondo e terzo rinnovo dei board dall'entrata in...

06 Aprile 2017

Diversity programs nelle aziende: cosa c'è che non funziona?

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Il progresso verso la gender parity nelle organizzazioni europee c’è ed è misurabile, ma procede con esasperante lentezza, nonostante il numero cospicuo della aziende impegnate - almeno sulla carta - su questo fronte. Il dato più significativo al riguardo è quel misero 17% in media (+6 punti dal 2013) di donne tra i membri di comitati esecutivi in Europa occidentale nel 2016, che in Italia scende a uno scandaloso 9 per cento. E non è il caso di trastullarsi troppo con il miglior risultato di presenza - 32% (+10 punti dal 2013) – nei board delle aziende quotate sui principali listini dei relativi Paesi. Perché la realtà – e...

21 Marzo 2017

Davvero "l'uomo bianco" rischia il posto nei cda in nome della diversity?

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Alla fine John Allan, numero uno di Tesco, la più importante catena di negozi britannica, ha dovuto fare marcia indietro. La settimana scorsa a margine di una conferenza, tra il serio e il faceto, il manager aveva lanciato una provocazione che ha ricevuto la risposta immediata delle donne. Allan si era spinto a dire che di fatto la questione delle “quote rosa” abbinata al tema della diversità in genere rischia di mettere in pericolo la “sopravvivenza” degli uomini bianchi nei consigli di amministrazione delle società. Al punto che per tenere la poltrona dovrebbero addirittura “lavorare il doppio”. Dichiarazione bizzarra,...