14 Marzo 2019

Le aziende? Di fronte alle differenze salariali uomo-donna si girano dall’altra parte

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  Per l’8 di marzo, quante relazioni abbiamo letto sulla differenza di stipendio tra uomo e donna? Le cifre si rincorrono, ognuno ha le sue: c’è chi dice che il gradino medio è del 7%, chi invece si spinge su cifre più allarmistiche, sopra quota 20%. Ma non c’è stato studio, in questi giorni, che non abbia sancito nero su bianco una sproporzione sempre a carico delle donne. Anche Mercer, come ogni anno, ha fatto i suoi calcoli. E fra poco vi dirò anche quale è secondo loro la cifra giusta. Ma parlando con Mariagrazia Galliani, che di Mercer è la responsabile per le analisi legate alle retribuzioni, un fatto mi ha...

03 Luglio 2017

Google: politiche retributive discriminatorie o semplicemente un vizio di mercato?

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Prassi retributive discriminatorie verso le donne. Questa l'ipotesi su cui sta indagando il Department of Labor (equivalente del ministero del lavoro) riguardo a Google. Come ex di Google sto seguendo con particolare interesse la questione perché il gruppo mi ha dato a suo tempo grandi opportunità. La mia prima manager a Google era Claire Johnson, oggi COO di Stripe. Una vera champion della meritocrazia e delle pari opportunità. Sheryl Sandberg, a capo del dipartimento per cui ho lavorato quattro anni e oggi COO di Facebook, mi ha sempre fatto sentire completamente supportata e mi ha sempre spinta ad avere grandi ambizioni. La stessa...

06 Giugno 2017

Le donne guadagnano (in media) più degli uomini. Se arrivano ai vertici

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C’è un professione in cui le donne guadagnano più degli uomini: è il ruolo di amministratore delegato. Ma a questa affermazione si devono aggiungere una serie di però. Però si tratta di un dato relativo solo agli Stati Uniti. Però si tratta di una media, mentre se si confrontano le singole remunerazione i top 10 dei Ceo sopravanzano di molto i guadagni delle colleghe. Però le donne ai vertici restano una rarità. Insomma a conti fatti sembrerebbe proprio una vittoria di Pirro. I risultati di una ricerca condotta da Equilar e Associated Press sul campione delle società dell’indice Standard & Poor’s 500 hanno evidenziato...

24 Maggio 2017

Dalla palestra ai voucher nido nel welfare delle aziende italiane

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Servizi dedicati alla famiglia, asili, rette scolastiche e servizi accessori, materiale didattico. Sono le scelte dei 35-45 anni in tema di welfare aziendale. I più giovani, invece, scelgono abbonamenti a palestre, teatro, cinema e divertimento. Le opzioni si moltiplicano e più le aziende riescono ad essere flessibili e maggiore è la soddisfazione che riescono ad ottenere fra i loro dipendenti. La fotografia delle preferenze emerge da uno studio di Day Gruppo Up, azienda che si occupa di consulenza per servizi di welfare. "Per garantire il successo di un piano di welfare l’offerta di servizi deve essere molto variata e tenere conto...