19 Novembre 2021

Che cosa c'è dietro al bisogno delle aziende di farci tornare in ufficio

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    Perché le aziende hanno bisogno di sapere dove sono le persone che lavorano per loro? 1) Perché con lo stipendio comprano un bene (il tempo delle persone, oppure la loro capacità produttiva?) e vogliono poter decidere come e quando disporne; 2) per essere certe che stiano effettivamente lavorando per loro; 3) per dare loro un luogo in cui lavorare insieme: incontrarsi, stabilire relazioni produttive, risolvere problemi e creare soluzioni. La domanda “quanti giorni a settimana?” è forse una delle più frequenti oggi, mentre ci riadattiamo ai ritmi dell’avanti indietro casa-lavoro, sopresi - ma non poi tanto -...

12 Novembre 2021

Quel che ci dà stress può anche renderci felici, dicono le neuroscienze

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  Siamo di nuovo in ufficio e può capitare di tornare a casa, specialmente adesso che fa buio presto, stanchi e di malumore. I pensieri di lavoro premono tutti sulle tempie perché, senza accorgercene, abbiamo passato la giornata trattenendo il respiro: il petto teso, il fiato corto. Il traffico non aiuta, e a peggiorare le cose c’è quella sottile sensazione di non aver fatto tutto: di aver lasciato in sospeso cose che potrebbero cadere o peggiorare prima di domani, o nella migliore delle ipotesi ripresentarsi tutte in fila alle prime luci del giorno. Serve un cuscinetto che ci restituisca alle altre parti di noi un po’...

15 Ottobre 2021

Lavoro: è possibile mantenere una relazione sana tra azienda e collaboratori?

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      In questi mesi nei posti di lavoro vengono al pettine i nodi che lo stato di emergenza degli ultimi due anni ha fatto passare in secondo piano: vuol dire che tornano a sentirsi più chiari i malumori di colleghi e collaboratori, che aver “tenuto” così a lungo ha creato delle aspettative di cambiamento che adesso tardano a trovare conferma, che essere a metà del guado fa sentire ad alcuni l’urgenza di conoscere il proprio destino professionale e ad altri la necessità di continuare a sentirsi al sicuro, restando immobili dove si è. Distinguere tra stati d’animo così diversi e trattarli diversamente per...

14 Maggio 2021

Da smart a human: rimettere le persone al centro del lavoro

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  Non è stato smart working, quello fatto nell’ultimo anno. E’ stato piuttosto emergency working: è stato remote working e ha fatto intenso uso di tecnologia e di lavoro da casa, come forse immaginavamo potesse essere un modo di lavorare più “intelligente” prima che ci saltassero tutti i paradigmi e che salire su un’auto per “andare a” essere produttivi smettesse di sembrarci ovvio. Ma no, non è stato smart working, e quindi non è da lì che dobbiamo ripartire per immaginare nuovi modi di lavorare adesso che intravediamo dall’altra parte una riva a cui approdare e ci domandiamo quali case costruirvi. Il...

03 Luglio 2020

Cinque domande da farci per scoprire quanto il covid ci abbia già cambiati

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      Secondo un recente report Mc Kinsey, dal titolo "Il ritorno: un nuovo muscolo, non solo un piano", il mondo dei lavoratori post covid si divide in due. Un insieme comprende tutti coloro che si sono trovati benissimo a lavorare da remoto: più produttivi, meno stressati, più capaci. Il secondo insieme comprende tutti quelli che invece si sono scontrati con la difficoltà di tenere separati gli ambiti e hanno sperato di tornare presto in ufficio per ristabilire dei confini sostenibili tra vita e lavoro. Non è strano che la stessa esperienza abbia prodotto due reazioni così diverse: le ricerche sulla molteplicità...

09 Agosto 2019

Come rendere sorprendenti le storie delle nostre vacanze

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      Estate, tempo di etichette. Che li si chiami stereotipi (“immagini fisse”) oppure unconscious bias (pregiudizi inconsci), questi meccanismi della mente che associano automaticamente alcune caratteristiche ad altre sono il più potente strumento che abbiamo per risparmiare energie e sentirci al sicuro. Come lo fanno? Semplicemente, nel corso della nostra vita, grazie alle nostre esperienze ma anche alle immagini che ci trasmette la cultura a cui apparteniamo, accumuliamo una serie di associazioni automatiche tra le cose. Succede in un modo inconsapevole, che diventa consapevole quando “serve”: per esempio se...

04 Gennaio 2019

Cinque trucchi facili per apparire intelligenti in riunione

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    Pronti per il 2019? Quante riunioni avete già in agenda? Durata minima obbligata: 60 minuti. Perché invece non farle di 40, per esempio? Le riunioni di lavoro si portano dietro una serie di regole implicite che neanche il terzo millennio è riuscito a scalfire, nonostante non siano sempre sinonimo di efficienza e risultati. Unica aggiunta degli ultimi anni: più o meno palesemente la gente passa metà del tempo al cellulare o sull’ipad, con discrezione, pensando a tutt’altro (succedeva anche prima, ma richiedeva maggiore fantasia). Eppure le riunioni sono importanti: se non altro possono servire per dimostrare ai...