Micaela Cappellini

Sono una quarantenne, proprio come Alley Oop. Mi divido fra un lavoro di giornalista al Sole 24 Ore, che ancora mi piace, e due piccole pesti, che adoro e che mi fanno dannare. Più un compagno, una gatta e poco (troppo poco) tempo per leggere e viaggiare. Come Alley Oop, so cosa vuol dire essere in una fase della vita in cui si ha voglia di prendere quello che ci spetta. Perché se ne hanno le capacità e le responsabilità non ci spaventano più. Di Alley Oop sarò lo sguardo internazionale: là fuori, oltre le Alpi, oltre l’Europa, è pieno di donne sorprendenti che hanno qualcosa da insegnare. Su twitter: @GioDArco
16 Maggio 2019

La risposta a Greta Thunberg e ai ragazzi che chiedono un mondo migliore

      Lo scorso 15 di marzo una ragazzina svedese di 16 anni di nome Greta Thunberg è riuscita a trascinare migliaia di giovani per le strade di 1.700 città, in oltre 100 Paesi del mondo. Ciascuno di loro chiedeva ai grandi un mondo migliore. Ai grandi della Terra, certo. Ma soprattutto agli adulti in generale. Difficile non deludere questi ragazzi. Eppure, chiunque di noi oggi abbia più di 30 anni ha il dovere di provarci. Ecco, se c’è una definizione di sostenibilità, se c’è un significato giusto per questa parola, è proprio questo: tentare di dare una piccola, parziale risposta alla legittima richiesta di...

01 Maggio 2019

Le donne e la metafora del cavallo (diario camarguese)

la  Arles, Feria de Paques 2019. La cittadina provenzale alle porte della Camargue, a Pasqua, apre le porte della sua arena romana ai tori e alle corride. La tre giorni inizia sempre con la sfilata in costume: uomini e donne a cavallo, con gli abiti di un paio di secoli fa, fanno il giro dell’arena e poi entrano in pista. Per gli uomini, le selle dei cavalli sono all’americana. Per le donne, invece, un grande classico della disparità di genere: sella all’amazzone, gambe tutte e due dalla stessa parte, per non sciupare l’abito lungo e rimanere eleganti. Eleganti sì, ma vuoi mettere la scomodità? Da cavallerizza non certo...

17 Aprile 2019

Ecco le dieci malattie che uccidono più gli uomini che le donne

Le donne vivono più a lungo degli uomini, questo è noto. Quanto più a lungo? Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, la media è di quattro anni e mezzo. Per la precisione, dei 141 milioni di bambini che nasceranno quest’anno nel mondo, le femmine posso aspirare a vivere fino a 74,2 anni, i maschi solo fino a 69,8. Ora: di come alle donne le malattie vengano diagnosticate in ritardo, rispetto agli uomini, ve lo abbiamo già raccontato sulle pagine di Alley Oop. Così, questa volta, lasciamo spazio alle buone notizie: ci sono malattie, oggi, di cui muoiono più gli uomini che le donne. E sono la...

27 Marzo 2019

Non solo ci pagano di meno, ma ci curano in ritardo

Ci pagano di meno, lo sappiamo da tempo. Il 7% in meno,qualcuno dice il 10, a volte si parla persino del 20% meno rispetto ai nostri colleghi maschi, a parità di mansioni e anche a parità di anzianità aziendale. Occupiamo meno poltrone in parlamento, guidiamo meno aziende, e se siamo aumentate nei Cda  è grazie a una legge che ha imposto le quote rosa. Tutte cose che ci fanno indignare, tutti dati che conosciamo da un pezzo. Ma che fossimo anche curate meno bene rispetto agli uomini, questo lo sapevate? Lo dice uno studio scientifico dell’Università di Copenhagen, che ha messo sotto la lente 6,9 milioni di pazienti, che...

20 Marzo 2019

Dopo Greta Thunberg, tocca ad Anila inchiodare i grandi della Terra

  Ci vorrebbe una bambina, proprio come Greta Thunberg con l'ambiente, «una bambina dell’Africa, per umiliare i grandi della Terra e insegnare loro che gli emigranti prima di tutto sono persone e come tale vanno trattate. Accogliendole». È dal 1992 che il dottor Pietro Bartolo è in prima linea a Lampedusa ad accogliere e curare tutti quelli che arrivano dal mare. «Perché è la legge del mare che dice questo, e noi a Lampedusa siamo tutti marinai. Ci possono anche mettere in galera, ma il porto non lo chiuderemo mai». Esattamente quello che il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, ha detto ieri alla Mare Jonio dell'Ong...

14 Marzo 2019

Le aziende? Di fronte alle differenze salariali uomo-donna si girano dall’altra parte

  Per l’8 di marzo, quante relazioni abbiamo letto sulla differenza di stipendio tra uomo e donna? Le cifre si rincorrono, ognuno ha le sue: c’è chi dice che il gradino medio è del 7%, chi invece si spinge su cifre più allarmistiche, sopra quota 20%. Ma non c’è stato studio, in questi giorni, che non abbia sancito nero su bianco una sproporzione sempre a carico delle donne. Anche Mercer, come ogni anno, ha fatto i suoi calcoli. E fra poco vi dirò anche quale è secondo loro la cifra giusta. Ma parlando con Mariagrazia Galliani, che di Mercer è la responsabile per le analisi legate alle retribuzioni, un fatto mi ha...

06 Marzo 2019

Da domani voglio un aumento di stipendio del 7%

Mancano due giorni ormai all’#8marzo, e come ogni anno questo è tempo di bilanci. A che punto sono, del mio personale percorso verso il raggiungimento della perfetta parità? Un suggerimento mi arriva dagli esperti di PriceWaterHouse: per raggiungere almeno la parità salariale, in quanto donna e in quanto italiana, indipendentemente dal mestiere che faccio e dal livello contrattuale che ho raggiunto, dovrei richiedere un aumento di stipendio del 7%. Da domani. Così dice il Women in Work Index edizione 2019. Misura il gender pay gap delle donne in una trentina di Paesi al mondo: dalla differenza nei livelli occupazionali fino...

28 Febbraio 2019

Decathlon e l’incidente del velo da corsa: è giusto venderlo o no?

La notizia, per chi se la fosse persa sui giornali degli ultimi giorni, è questa: la nota catena francese di abbigliamento sportivo Decathlon prima decide di mettere in commercio anche in Francia - dopo averlo già fatto in Marocco - l’hijab da corsa, cioè un velo adatto alle musulmane che vogliono fare jogging. E poche ore dopo dall’annuncio fa dietrofront e decide di ritirare l’articolo da mercato. Per i responsabili del gruppo, l'hijab da corsa lascia il volto scoperto e quindi non viola nessuna regola dello stato francese. Inoltre, sosteneva all’inizio Decathlon, favorisce lo sviluppo dello sport tra le donne. Poi...

20 Febbraio 2019

Absher, la app per controllare le donne

C’è un luogo digitale dove il Grande Fratello si concentra esclusivamente sulle sorelle. Si chiama Absher, è una app. La si scarica gratuitamente da Apple o da Google. L’ha promossa il governo dell’Arabia Saudita, dove per legge nessuna donna può espatriare senza il permesso del marito, del padre o del fratello. Semplifica la burocrazia, sostengono, per concedere l’ok basta un click sul telefonino. Tutto regolare? No, ci sono due cose che non tornano per niente. La prima è che due colossi americani del Web, Apple e Google appunto, due campioni del liberalismo nell’era digitale, si sono prestati a rendere questa app...

06 Febbraio 2019

Il cervello delle donne è più giovane di quello degli uomini. Sempre

  Chi di voi ha visto Lucy, di Luc Besson ? È un film del 2014, protagonista Scarlett Johansson. È la storia di una ragazza che, grazie a una particolare sostanza chimica finita per sbaglio in circolo nel suo corpo, riesce ad espandere le sue capacità cerebrali ben oltre le percentuali normalmente sfruttate dagli essere umani, che sono più o meno un decimo di quelle potenziali. Lucy è la storia di una mente potentissima. E per questa mente è stata scelta una donna. Mi ha sempre affascinato, questa scelta: l’intelligenza più potente è quella femminile. Ma è davvero...